Turismo: Cinque Terre, al via gli stati generali

0
554


No al numero chiuso o alla "parcellizzazione" delle decisioni. Per valorizzare e, al tempo stesso, proteggere le Cinque Terre dal temuto turismo di massa, Regione Liguria ha convocato per la prima volta attorno ad un tavolo tutti i soggetti coinvolti: l’ente parco, i sindaci del territorio e gli operatori economici in quelli che vengono definiti "gli stati generali" delle Cinque Terre. "Il primo scopo di questa riunione operativa è stato mettere sedute attorno a un tavolo tutte le parti interessate insieme alla Regione e, non appena ci sarà un governo, il ministero dell’Ambiente e dei Beni culturali, che già ci sta sostenendo per il recupero della Via dell’Amore" ha detto il governatore Giovanni Toti: "Abbiamo di fronte tantissime difficoltà e altrettante opportunità: in primis il tema della logistica e del trasporto che, dopo il Cinque terre express (99 treni con frequenza uno ogni 15 minuti nel periodo primaverile-estivo, ndr), oggi va implementato ulteriormente attraverso il trasporto marittimo; la gestione dei flussi di turisti sui sentieri del parco; l’aumento della qualità dell’offerta turistica, traino per un territorio così importante che va da La Spezia a Sestri Levante, da integrare con l’offerta enogastronomica. Su tutto questo – ha detto Toti – ci siamo confrontati per la prima volta tutti insieme e da oggi lavoriamo per dare risposte più efficaci. E’ un lavoro che è all’inizio, ma che per la prima volta affronta la questione in maniera scientifica". "Quello della gestione del turismo è un’urgenza per le Cinque Terre: vogliamo che il turista possa trovarsi bene e andar via con un ricordo positivo. Il numero chiuso non è la soluzione perché siamo patrimonio dell’Umanoità e tutti possono goderne" ha detto il presidente facente funzioni del Parco e sindaco di Vernazza, Vincenzo Resasco. Solo nella giornata di ieri sui sentieri delle Cinque Terre c’erano 4mila visitatori nel tratto Vernazza-Monterosso e 3900 nel tratto Vernazza-Corniglia, con picchi tra le 12:00 e le 13:00, come ha spiegato lo stesso Resasco: "Come ente parco si sta lavorando al progetto di valorizzazione di tutto il patrimonio di sentieri della zona, 170 km, e ogni Comune sta studiando la promozione di percorsi per far conoscere queste aree e, al contempo, permettere al turista di evitare la calca" ha aggiunto il sindaco. La decisione di Riomaggiore di limitare l’accesso di pullman turistici nei periodi di maggior afflusso turistico è una decisione non condivisa da Regione: "Capisco il dover rispondere alle esigenze dei cittadini – ha detto Toti – ma bisogna evitare di parcellizzare le decisioni. Anzi, le scelte vanno condivise e questo è il senso di questo primo tavolo". La strada indicata dall’Ente di via Fieschi è quella di "un patto d’area" in cui ogni soggetto farà la sua parte, a partire dall’ottenimento di finanziamenti per migliorare le infrastrutture e i servizi del territorio. A stagione finita, tra settembre e ottobre, si farà il punto della situazione per individuare gli interventi da mettere in atto in vista dell’estate 2019. E se con la bella stagione il cruccio principale è il sovraffollamento, "l’altro problema, che oggi è stato forse un po’ sottovalutato, è che questi paesi si stanno spopolando. Ma so che anche su questo avremo modo di confrontarci" ha aggiunto Resasco.