Demetrio Stratos, alias Efstràtios Dimitrìu (nato il 22 aprile 1945), è una delle figure più iconiche e leggendarie della storia del rock.
Cantante, polistrumentista e musicologo di origine greca (poi naturalizzato italiano) è stato frontman prima de I Ribelli e poi degli Area, una vera istituzione nei generi fusion e prog rock. Durante la sua carriera, si è dedicato a numerosi i progetti, lavorando e collaborando con tanti colleghi e sperimentatori del suono.
La sua ricerca affondava le radici nelle tradizioni vocali di gruppi etnici lontani, soprattutto mongoli, e lo portò a padroneggiare una tecnica che resta un caso se non unico, per lo meno molto raro per l’essere umano. Riusciva ad emettere fino a tre suoni contemporaneamente (oltre ad avere un’estensione notevole), e fu oggetto di studio da parte del Centro Studi per le ricerche di Fonetica del CNR dell’Università di Padova.
Con gli Area incise cinque album fra il 1973 e il 1978, anno in cui abbandonò la band per dedicarsi totalmente ai suoi studi nel campo della ricerca vocale. In questo ambito era riconosciuto come un’autorità, circostanza che lo condusse a una serie di importanti collaborazioni con John Cage, Merce Cunningham, la Dance Company, Andy Warhol, Jasper Johns.
Nel 1979, appena trentaquattrenne, venne colpito da una forma gravissima di anemia aplastica e, proprio alla vigilia di un grande concerto organizzato da amici musicisti italiani (fra cui la PFM) per raccogliere fondi da destinare a pagare le cure, Stratos morì. Era il 13 giugno del 1979.