Chat coi posti di blocco: in 200 rischiano denuncia

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Duecento fra automobilisti e motociclisti del Golfo del Tigullio e della Val Fontanabuona rischiano una denuncia per favoreggiamento ed interruzione di pubblico servizio perché i loro nomi sono inseriti in due chat di WhatsApp aperte appositamente per segnalare e dribblare i posti di blocco nel levante genovese: a fare involontariamente scoprire le due chat è stata una coppia di spacciatori fermata proprio grazie ad un posto di blocco dei carabinieri che, evidentemente, non sono riusciti ad evitare. Lo riporta il Secolo XIX. I due pusher venerdì scorso a bordo di uno scooter sono incappati in controllo dei militari del nucleo radiomobile in via Parma, alla periferia di Chiavari. Lei, 41 anni, è fuggita a piedi, lui, 20 anni, ha provato invece a scappare in moto. Sono stati fermati tutti e due dopo un breve inseguimento. Sui loro telefonini scoperte le chat: una si chiamava genericamente “Viabilità Fontanabuona”; l’ altra, invece, aveva un titolo molto più esplicito, “Posti di blocco levante”. A rischiare di più sono gli amministratori delle chat.

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