Il 2 gennaio del 1983 Michael Jackson regalava ai suoi fan "Billie Jean", secondo singolo estratto dall’album "Thriller" uscito il 30 novembre del 1982
Spesso viene considerato come il singolo di maggior successo del re del pop, in realtà è quello più famoso. È riuscito ad arrivare infatti alla prima posizione nella Billboard Hot 100 e nella classifica dei singoli R&B, dove vi rimase per ben nove settimane consecutive. Negli Stati Uniti fu inoltre votata come miglior singolo dell’ anno nel “The Village Voice” e ricevette due Grammy Awards nel 1984 come “Best Male R&B Vocal Performance” e “Best New Rhythm & Blues Song”.
Ricevette una nomination anche per il “Record of the Year” e per la “Song of the Year”, insieme a Beat It, altro singolo estratto da Thriller.
Michael Jackson intraprese la composizione di Billie Jean ispirato da alcune vicende di natura personale. Nel 1981, durante un tour con i Jacksons, una donna (in seguito si scoprì che era uno stalker) accusò Jackson di non riconoscere la paternità del figlio. Dichiarò di chiamarsi “Billie Jean Jackson” e affermò di essere sposata con il cantante. La donna, anni dopo, fu ricoverata in un ospedale psichiatrico.
La storia della ragazza è vera ma non è riferita a Michael, bensì a suo fratello, Randy Jackson, accusato di essere il padre legittimo di due gemelli che aveva concepiti dalla Billie Jean in questione; nella sua autobiografia, Moonwalk, Michael disse espressamente che era rivolta a uno dei fratelli. In seguito, però, fecero intendere e trapelare più volte il fatto che l’ accaduto riguardasse proprio Michael, forse fu il suo manager per attirare maggiore attenzione su di lui.