Ponte Genova: fissati criteri indennizzi aziende e cig autonomi

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Nei prossimi giorni il commissario per l’emergenza di ponte Morandi, Giovanni Toti, firmerà gli ultimi decreti attuativi della legge 109, meglio conosciuta come "Decreto Genova" relativi alle modalità di risarcimento per le imprese e per i lavoratori autonomi. Le domande di risarcimento, sia per le imprese sia per il sostegno al reddito (cassa integrazione una tantum per lavoratori autonomi) potranno essere presentate dal 15 gennaio al 28 febbraio. Le aziende dovranno presentare una domanda alla Camera di Commercio mentre le richieste per il sostegno al reddito potranno essere presentate attraverso un sistema telematico dal sito di Regione Liguria. Per quanto riguarda i risarcimenti, previsti dall’ art 4 del decreto legge 109 del 2018, è stata definita la soglia minima di mille euro del decremento di fatturato, quale requisito di ammissibilità. Il riconoscimento del danno sarà fino al 100% del decremento del fatturato rispetto alla media registrata nel triennio 2015-2017, fino a un limite massimo di 200mila euro. L’ indicazione del Commissario è quella di riconoscere il 100% di indennizzo alle aziende in area rossa e, qualora le risorse non siano disponibili al massimo previsto anche per le restanti aree, verranno effettuati dei riparti fino all’ 80% per le aree in zona arancione e fino al 60% per le imprese ubicate nei municipi di Sampierdarena, Cornigliano e Sestri Ponente. Quanto deciso è frutto di una riunione operativa che si è svolta oggi, tra il Commissario delegato all’ emergenza Giovanni Toti, il viceministro Edoardo Rixi, gli assessorati regionali competenti, Camera di Commercio e gli uffici di Regione. Le imprese interessate sono quelle che hanno avuto un decremento del fatturato dal 14 agosto al 29 settembre.

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