Nato nel Regno Unito, il 17 gennaio 1956, sotto il segno del Capricorno, Paul Antony Young è una delle voci più apprezzate dell’ Inghilterra degli anni Ottanta.
Dopo aver terminato gli studi, ha iniziato a suonare basso e chitarra in diversi gruppi locali, prima di diventare il solista nei Kat Kool & The Kool Kats. I primi successi arrivano però con un altro gruppo, gli Streetband, con cui raggiunge la Top 20 britannica grazie alla divertente Toast, nel 1978.
Nel 1982 decide di firmare un contratto come solista. I suoi primi due singoli non hanno successo, ma il terzo, la cover di Wherever I Lay My Hat (That’ s My Home) di Marvin Gaye, fa letteralmente esplodere la fama di Paul, che scopre così il suo innato talento per il soul.
Il fortunato singolo trascina in vetta alle classifiche europee anche il suo album di debutto, No Parlez. Un risultato simile ottiene anche il suo secondo disco, The Secret of Association, ma dal terzo album in poi Paul non riesce più a ripetere il successo iniziale.
Oggi Paul continua a esibirsi, seppur in una dimensione maggiormente di nicchia. Il suo ultimo lavoro risale al 2016 e si chiama Good Thing, una raccolta di vecchi classici soul prodotta da Arthur Baker, promossa in tutto il mondo con una lunga serie di concerti.

Paul è grande amico di Tony Hadley, ex voce degli Spanadu Ballet. La loro amicizia li ha portati anche in tour insieme nel 2008, in Oceania.
E’ stato a lungo sposato con la modella Stacey Smith, conosciuta sul set della versione britannica della clip per il brano Come Back and Stay del 1983. Dal loro matrimonio sono nati tre figli: Levi (nel 1987), Layla (nel 1994) e Grady-Cole (nel 1996). Dopo più di vent’ anni d’ amore, Paul e Stacey si sono separati nel maggio del 2006, pur senza divorziare mai, sino alla triste scomparsa di Stacey nel 2018.

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