C’E’ DA FARE: partecipa anche tu!

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C’È DA FARE è la canzone che l’attore, presentatore e comico genovese Paolo Kessisoglu ha scritto e cantato per la sua città con lo scopo di raccogliere fondi da destinarsi alla comunità colpita dalla tragedia del crollo di Ponte Morandi. Il progetto artistico, prodotto grazie al contributo di ORO SAIWA (storico marchio genovese) ha coinvolto alcuni tra i più importanti e noti cantanti della musica italiana, che hanno prestato con entusiasmo la loro voce e la loro immagine per contribuire alla raccolta. Lo stesso Paolo Kessisoglu ha indicato in Occupy Albaro l’associazione a cui destinare le somme che saranno raccolte, incaricandola di individuare un obiettivo su cui attivarsi concretamente.

Il Consiglio Direttivo di Occupy Albaro ha preso immediatamente contatto con le istituzioni locali e, in accordo con Regione Liguria e Comune di Genova, è stato concordato di destinare i proventi raccolti ad un progetto mirato alla riqualificazione territoriale e alla migliore vivibilità della Valpolcevera, ovvero a favore della cittadinanza che ha subito (e nel prossimo futuro dovrà subire), i maggiori disagi dovuti al crollo del Ponte.  Il progetto di Occupy Albaro pertanto viene inserito nel piano di riqualificazione del Comune di Genova e, in base all’importo totale raccolto grazie a C’È DA FARE, sarà individuata l’area o l’attività a cui destinare i fondi.

Il sogno di Occupy Albaro e dello stesso Paolo Kessisoglu è che con le donazioni in arrivo grazie alla canzone C’È DA FARE si possa costruire un centro sportivo polifunzionale nella zona colpita dal crollo. Una struttura permanente che simboleggi la solidarietà a favore dei genovesi da parte di tutta la popolazione italiana e che attraverso l’esercizio sportivo dia svago e piacere a chi lo pratica e a chi ne è spettatore. Per capire se tale ambizioso progetto è realizzabile bisognerà aspettare di conoscere l’importo delle donazioni…! Diversamente tutte le donazioni ricevute saranno comunque destinate ad un’iniziativa di assistenza socio-sanitaria nella zona della Valpolcevera.

La soluzione ipotizzata da Occupy Albaro ha un fondamento anche storico, così come descritto dallo scrittore genovese Riccardo Gazzaniga sulle pagine del suo blogriccardogazzaniga.com/eppure-il-calcio-inizio-qui

“Il football italiano ha dato i primi calci ai primi palloni di cuoio, lì dove oggi c’è quanto rimane di Ponte Morandi e dove sono le case sfollate in via Fillak e via Porro. Non lo sa quasi nessuno, perché quella “Piazza d’Armi del Campasso non esiste più, anche lei sotterrata da strade e palazzi. Ma lì, in buona parte in corrispondenza di quella che oggi è quella via Fillak sgomberata, si cimentarono per le prime volte i giocatori della prima squadra italiana, il Genoa, nel lontano 1893 e fino al 1897. Il Genoa, per 4 anni, giocò lì, dove la strada, anni dopo, sarebbe stata intitolata a un ragazzo nato solo nel 1920 e morto giovanissimo, nel 1945, impiccato dal regime fascista: Walter Fillak. (…). La Piazza d’Armi di Sampierdarena rimase libera e, nel 1898, la celebre società di ginnastica Sampierdarenese lanciò sui giornali un invito ad andare al campo per allenarsi in quel “nuovo sport” – attività che nel quartiere, ancora, soffriva la concorrenza delle bocce e del ben più celebre tamburello – costo di ingresso al campo una lira e cinquanta centesimi di abbonamento mensile. L’appello, evidentemente funzionò e la Sampierdarenese divenne una squadra temibile, e con l’Andrea Doria, Genova ebbe tre squadre che competevano a livello nazionale. Anni dopo, dalla fusione di Sampierdarenese e Andrea Doria, sarebbe nata la Sampdoria”. 

ELENCO CANTANTI CHE HANNO PARTECIPATO A C’È DA FARE:

Annalisa, Arisa, Boosta, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Gino Paoli, Giorgia, Giuliano Sangiorgi, Ivano Fossati, Izi, J-AX, Joan Thiele, Lo Stato Sociale, Luca Carboni, Malika Ayane, Mario Biondi, Massimo Ranieri, Mauro Pagani, Max Gazzè, Nek, Nilla Zilli, Nitro, Raphael Gualazzi, Ron, Simona Molinari.

PER FARE UNA DONAZIONE CON BONIFICO BANCARIO:

IBAN: IT79 A02008 01423 000 105496385

Intestazione conto: OCCUPY ALBARO – Causale: CEDAFARE

 

PRENOTA QUI IL TUO CD SINGOLO

IBS▶️ http://bit.ly/2Gz6BiQ

La Feltrinelli▶️ http://bit.ly/2GzQgKt

 

OPPURE PRESALVALO SU SPOTIFY

Spotify▶️ http://bit.ly/2GzfCZ5

 

OCCUPY ALBARO PER LA VALPOLCEVERA

Il 16 settembre scorso Occupy Albaro ha organizzato una raccolta fondi dopo il crollo del Ponte Morandi con la manifestazione «Pronti…al Pesto…Via!». L’evento, con il patrocinio del Comune di Genova e del Municipio VIII Medio Levante, si è svolto con l’allestimento di un ristorante sotto le stelle e con la preparazione delle trofie al pesto, di cui sono state servite quasi 1.000 porzioni. L’organizzazione a costo zero – grazie alle numerose donazioni di ingredienti, cibi e bevande – ha permesso la raccolta dell’incredibile cifra di € 41.500!

Dopo attente e lunghe analisi si è deciso di devolvere l’intero incasso per un progetto di assistenza socio-sanitaria promosso con la Direzione della ASL 3 di Genova. Con i soldi raccolti viene attualmente offerto un servizio di visita medica gratuita a domicilio per anziani e bambini della Valpolcevera. È il primo esempio di raccolta privata che grazie alla collaborazione con il servizio pubblico porta un beneficio concreto a persone bisognose di assistenza. I risultati ad oggi sono entusiasmanti, con i pazienti increduli di ricevere la visita alla propria abitazione a costo zero!

Le visite segnalate dalla ASL genovese vengono effettuate a domicilio gratuitamente con grande sollievo di anziani e bambini, che oltre alla comodità della visita domiciliare sono maggiormente a loro agio.Il Dott. Matteo Prefumo, geriatra, ha cominciato effettuando le visite ai pazienti dimessi dalla RSA dell’Ospedale Celesia, monitorando lo stato di salute degli anziani e offrendo una frequenza maggiore del controllo preventivo: dalle tre visite annue programmate si è così passati a quattro visite per paziente a domicilio. Successivamente è stato possibile estendere anche ad altri pazienti il servizio di assistenza sanitaria e socio-assistenziale.

L’attività di neuro e psicomotricità viene svolta dalla Dott.ssa Elena Giovenco con la somministrazione della Griffiths MentalDevelopmentalScales, strumento per individuare il quoziente di sviluppo fino agli 8 anni. Tale valutazione risulta alquanto efficace e vissuta più serenamente da parte dei bambini e delle famiglie.  I bambini nel loro ambiente si sentono più sicuri e rispondono meglio alle richieste del test. Inoltre anche i genitori si sentono più tranquilli e liberi di chiedere consigli. Recentemente l’intervento è stato ampliato con l’attuazione di cicli di trattamento effettuati a domicilio dalla Dott.ssa Sara Rebosio, visto che una volta inviata la richiesta ai Centri per effettuare le terapie i tempi delle liste d’attesa risultano molto lunghi, a volte anche di anni.

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