“Genova e la Salvamento di Edoardo Maragliano”: il convegno a Palazzo San Giorgio

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Si è concluso, nei giorni scorsi, nella prestigiosa Sala del Capitano di Palazzo San Giorgio di Genova, il Convegno Internazionale "Genova e la Salvamento di Edoardo Maragliano 1871-2019, 150 anni di storia del soccorso in acqua", che ha visto la presenza delle massime Autorità, Istituzioni e importanti li relatori, italiani ed internazionali, in materia di soccorso in acqua, al fine di elaborare linee guida di prevenzione dell’ annegamento, da adottare in occasione della prossima stagione balneare.

Edoardo Maragliano, un grande genovese, scienziato e benefattore dell’umanità, ideatore e realizzatore della prima vaccinazione antitubercolare sull’ uomo, è stato il fondatore della Società Nazionale di Salvamento. A lui si deve il concepimento della figura del “soccorritore di spiaggia-bagnino di salvataggio” e la fondazione nel 1871, della “Società Ligure di Salvamento”, denominata “Società Nazionale di Salvamento” nel 1876.
La Salvamento, a partire da questa intuizione, ha contribuito quasi ad azzerare le morti per annegamento.
In Italia, dal 1969 al 2012, secondo i dati ISTAT, sono decedute per annegamento 29.871 persone. Agli inizi degli anni ‘ 70 in Italia si è verificata una netta diminuzione del numero di questi morti, che si sono ridotte dalle 1200-1300/anno delle prime rilevazioni, scesi a circa 400 nel 1995.

Diversi i temi trattati sul ruolo del bagnino di salvataggio e di una maggiore consapevolezza della balneazione sicura per ridurre lo "zoccolo duro" delle 400 morti annue in Italia per annegamento in acqua, tra adulti e bambini. Mare, fiumi, laghi, canali e fiumi: il rischio di incidenti è sempre alto secondo i dati dell’ Istituto Superiore della Sanità e il dato annuo rimane pressoché invariato da diverso tempo, sebbene

La visione futura del Bagnino di Salvataggio, per la SNS – come spiegava il suo Direttore Generale Sanitario, dr. Alfredo Rossi -, è un soccorritore non sanitario, ma altamente professionalizzato per il salvataggio, il soccorso e la prevenzione. Figura di riferimento e di controllo per l’ ambiente.
Tema centrale, dunque, quello del soccorso in acqua, che è stato il cuore dell’ intervento dell’ Ammiraglio Ispettore Capo Giovanni Pettorino, Comandante Generale del Corpo delle Capitanerie di Porto, “L’ Italia ha più mare che terra, abbiamo diritti e doveri nei confronti del mare, bisogna diffondere la consapevolezza. Per mare non si lascia mai nessuno solo. Si ha l’obbligo di salvare chiunque. Bisogna fare crescere un sentimento di solidarietà interiore. Si, perché la solidarietà fa bene a chi la riceve e a chi la dà: questo è il mondo del mare".
Chi salva una vita, salva il mondo intero. Sì, perché, in fondo, abbiamo solo bisogno di un ancòra di salvezza – precisa Milena Sala, giornalista che ha collaborato alla campagna stampa della Società Nazionale di Salvamento.
Il presidente Giuseppe Marino, indiscusso padrone di casa e organizzatore dell’evento, ha ripreso i principali punti chiave dell’incontro e alcune principali novità in anteprima che la vedono in prima linea.
Da quest’ anno, la Società Nazionale di Salvamento, contribuirà, grazie all’ iniziativa e alla disponibilità della dr.ssa Liana Gramaccioni, Direzione Generale Prevenzione Sanitaria del Ministero della Salute, a fornire i dati, derivanti dalle analisi dei rischi sulle aeree di balneazione, che verranno pubblicati sul “Portale Acque” (<http://www.portaleacque.salute.gov.it/PortaleAcquePubblico/>) attraverso il quale i cittadini, i Sindaci e le Regioni potranno avere informazioni non solo della qualità delle acque, ma anche dei rischi per la balneazione.
Inoltre, è stato dato l’ annuncio della costituzione dell’ Osservatorio Nazionale sull’ annegamento di cui la Salvamento farà parte insieme all’ Istituto Superiore di Sanità, al Ministero della Salute e alla Capitaneria di Porto .

Per far sì che, già dalla prossima estate, si possa fermare quella che è una vera e propria “strage silenziosa dell’ acqua”, la Società Nazionale di Salvamento intende diffondere, per tutta la stagione balneare, alcune regole per un’ estate sicura e consapevole.

Nella pagina progettuale dell’ incontro sono state gettate le basi ideali per la costituzione di una rete istituzionale ed associativa, adeguatamente strutturata, finalizzata ad affrontare, nelle forme e nei modi più incisivi, la drammatica problematica dell’ annegamento, ancora oggi ridimensionata, ma non risolta.