Scontri a Corvetto a Genova: si indaga su polizia e manifestanti

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Verranno aperti due fascicoli sugli scontri di ieri pomeriggio in piazza Corvetto, a Genova. Al momento saranno contro ignoti. Il primo sarà per lesioni aggravate dall’ uso dell’ arma (il manganello) e dalla gravità delle ferite, ed è relativo al pestaggio del giornalista di Repubblica, Stefano Origone. Il secondo fascicolo, invece, è per danneggiamento e lancio di oggetti pericolosi: si riferisce ai manifestanti e agli scontri con le forze di polizia. A identificare i manifestanti sarà la sezione investigativa della Digos, mentre l’ identificazione degli agenti spetterà alla squadra mobile. Saranno passati al vaglio foto e video e verranno ascoltati i testimoni.

Intanto il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, ha chiamato il giornalista di Repubblica: "E’ assurdo che accadano fatti del genere – ha detto Cozzi – Origone era in piazza a svolgere il suo lavoro in modo pacifico: non so come possa essere stato scambiato per un facinoroso".

Oggi il processo per direttissima ai due genovesi arrestati ieri durante gli scontri di piazza, uno di 51 anni e l’altro di 32 anni. Intanto sono stati meglio precisati i capi d’accusa: i reati ipotizzati sono resistenza e lesioni a pubblico ufficiale in concorso, in particolare per aver dato un pugno in faccia a un dirigente di polizia che tentava la mediazione prima che i manifestanti tentassero di sfondare il blocco che chiudeva l’accesso a via Marsala, dove era in svolgimento il comizio di CasaPound.

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