Scontri Corvetto, cronista ferito: “Ho detto di essere giornalista, non si fermavano”

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Stefano Origone, cronista di Repubblica che stava seguendo il presidio di ieri all’inizio di via Santi Giacomo e Filippo, è stato travolto dalla carica di un gruppo di agenti (almeno 6). Il giornalista è stato colpito con manganellate e calci in tutto il corpo e alla testa. Come ha raccontato lui stesso è stato ripetutamente colpito anche quando è caduto a terra e ha urlato "Sono un giornalista". Solo l’intervento di un ispettore della Questura di Genova, che lo conosce personalmente, ha interrotto il pestaggio. "Ho urlato che ero un giornalista – ha raccontato Origone – ma non si fermavano. Per fortuna alla fine un vicequestore che conosco personalmente li ha bloccati e mi ha portato in salvo". Poi ha aggiunto: "Non finivano più. Respiro ancora con fatica, tutta la parte sinistra del corpo porta i segni delle manganellate". Origone ha due dita fratturate, una costola rotta, un trauma cranico, ecchimosi e ferite in tutto il corpo. Ricoverato al Galliera, il cronista ha ricevuto ieri la visita del questore Ciarambino.

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