Il polpo gigante dell’Acquario di Genova ha un nome: Ernesto

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Si è concluso lo speciale contest che dal 23 maggio al 23 giugno ha coinvolto il pubblico dell’ Acquario di Genova, sfidandolo a indovinare il nome dell’ ultimo arrivato, il giovane esemplare di polpo gigante del Pacifico: il nome scelto è Ernesto. Ernesto, il polpo gigante, è il protagonista della nuova vasca Coste del Nord Pacifico che riproduce un tratto di costa caratterizzato da acque con temperatura tra i 6 e i 10°C. Ospita diverse specie di invertebrati: tre specie di anemoni – anemone rossa maculata (Urticina lofotensis), anemone verde gigante (Anthopleura xanthogrammica) e anemone gigante (Metridium farcimen) -, due specie di stella marina – stella marina pipistrello (Patiria miniata) e stella marina viola (Pisaster ochraceus) – e l’ oloturia della California (Apostichopus californicus). Il giovane esemplare maschio di polpo gigante del Pacifico (Enteroctopus dofleini), appartiene alla specie considerata la più grande al mondo, con una dimensione massima di 40 kg di peso, una lunghezza massima dei tentacoli di 4,5 metri e una durata stimata della vita di 3 anni. Vive fino a un massimo di 300 metri, ma generalmente si trova in acque costiere poco profonde. È un predatore notturno che si ciba prevalentemente di crostacei e molluschi; la sua dieta all’ Acquario di Genova prevede un quantitativo giornaliero pari al 2% del suo peso corporeo, come indicato nelle linee guida per questa specie. Il giovane esemplare pesa 8.2 kg. Come tutti i polpi, possiede 8 braccia su cui sono presenti complessivamente oltre 2000 ventose, dotate di recettori chimici, che conferiscono al polpo uno sviluppatissimo senso del gusto e del tatto. Le braccia dell’ esemplare ospite dell’ Acquario di Genova sono lunghe circa 80 cm. Ha spiccatissime doti mimetiche: può modificare il colore e la struttura della pelle emettendo segnali di avvertimento in forma di flash, ovvero cambiando rapidamente colore da rosso a bianco, oppure scomparire tra i fondali nascondendosi in anfratti anche di piccolissime dimensioni o assumendo forme e posizioni sempre diverse, per assomigliare di volta in volta a conchiglie, alghe o altri animali, mimetizzandosi alla perfezione. All’ interno dell’ area espositiva è stato installato anche un prototipo di braccio robotico di polpo, ispirato alle caratteristiche dell’ animale, a cura di IIT-Istituto Italiano di Tecnologia.

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