07 novembre 2016 - ore 09:13 Bookmark and Share

Il giorno prima del delitto, Claudio Borgarelli, l'uomo arrestato con l'accusa di aver ucciso e decapitato lo zio Albano Crocco nei boschi di Craviasco lo scorso 11 ottobre, aveva comprato alcune cartucce: 50 cariche a palla e 10 a pallini. Un dettaglio fondamentale, secondo gli inquirenti, per provare la premeditazione del delitto. Tutto verrà deciso dalla perizia psichiatrica che dovrà valutare se Borgarelli sia in grado di intendere e volere e, dunque, imputabile. Un altro elemento che comproverebbe, sempre secondo gli investigatori, la premeditazione dell'infermiere arrestato è un appunto trovato sulla sua agendina: "Vendicati" aveva scritto Borgarelli su una delle pagine del diario lo scorso aprile.





< Tag:  Cronaca, Genova >

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