Adescavano minori online: a giudizio 12 genovesi “bene”

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Il caso è venuto alla luce la prima volta un anno e mezzo fa, quando i genitori di uno studente genovese di 15 anni controllando il suo profilo Facebook intercettarono nella posta elettronica messaggi e foto a sfondo sessuale, ricevuti da alcuni adulti. Dalla denuncia formalizzata in questura poche ore dopo da mamma e papà è scattata, quindi, una maxi-indagine a Genova sulla prostituzione minorile che ha fatto finire nei guai 12 insospettabili genovesi, nei confronti dei quali, nei giorni scorsi, la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio. Tra questi ci sono imprenditori, liberi professionisti (tra cui un ingegnere e un architetto) e pensionati che sul web, attraverso social network e chat, avevano adescato un nutrito gruppo di ragazzini minorenni. E con i quali organizzavano festini a luci rosse. Le vittime hanno tra i 14 e i 15 anni.