Terzo Valico: il punto sui lavori a Genova

0
453

Sopralluogo nel cantiere di Fegino del Terzo Valico di Genova, la linea ad alta capacità veloce che punta a potenziare i collegamenti del sistema portuale ligure con le principali linee ferroviarie del Nord Italia e con il resto d’Europa. Cociv, Rfi, Regione Liguria e Comune di Genova hanno fatto il punto questa mattina sull’avanzamento dei lavori nella galleria del Campasso-interconessione Voltri e all’imbocco sud della Galleria di Valico. Quest’ultima sarà, una volta terminata, la più lunga galleria d’Italia con i suoi 27 km. Solo per quest’opera si apriranno 20 fronti di scavo. Al momento, della galleria di Valico sono stati terminati circa 4 km, 2 e mezzo in Liguria, 2 in Piemonte. L’imponenza dell’intervento prevede che il tunnel non sia attaccato solo dai due principali imbocchi, ma da 4 finestre di accesso intermedie e, in questo, la Liguria è più avanti con il lavoro, ha spiegato Nicola Meistro, direttore generale di Cociv. Dal commissario di Cociv, Marco Rettighieri, invece, l’annuncio che "la prossima settimana si chiuderà la prima gara di valori in Vallemme e martedì verranno consegnati i cantieri". Per Rettighieri l’opera sta portando molto lavoro al territorio, coinvolgendo circa 800 aziende liguri e generando 120 milioni di euro di ricaduta. Il periodo di maggior produttività, secondo il Consorzio, sarà tra il 2018 e il 2020 e, in tale ottica, si stima un picco di maestranze occupate tra personale diretto Cociv e indiretto di circa 2500 unità che alloggeranno in 7 campi base, 3 in Liguria e 4 in Piemonte. Il Terzo Valico è un corridoio di 53 km (di cui 37 in galleria), con altri 25 km di interconnessioni. Abbraccia 12 comuni, 2 province e altrettante regioni. Le opere più rappresentative sono la Galleria del Campasso, quella di Valico, la Galleria Serravalle e la Galleria Pozzolo. Con il Terzo Valico, ha detto Daniela Lezzi, Direttore Investimenti Progetti AV7AC di Rfi – contribuiamo a quel riequilibrio modale che è l’obiettivo del Libro bianco dei trasporti UE: trasferie – ha spiegato – entro il 2030 il 30% del trasporto merci su ferro e il 50% entro il 2050". Sul termine dei lavori, il commissario di governo per l’opera, Iolanda Romano, ha ribadito che "Siamo impegnati per rispettare la scadenza del 2022 per l’attivazione della nuova linea".

"Su questi binari corrono i prossimi 50 anni del nostro Paese perché se non tira Nord ovest, non tira il Paese". Lo ha detto il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, intervenendo al sopralluogo nei cantieri genovesi del Terzo Valico Ferroviario alla presenza, tra gli altri, dei vertici RFI e COCIV. "Qua stiamo correndo verso il futuro non solo della città di Genova, ma di tutta Italia. Qui viaggeranno treni merci da 750 metri. Questa galleria – ha detto il governatore riferendosi alla Galleria di Valico da 27 km in via di realizzazione – è il migliore simbolo della Liguria e di Genova che cambiano faccia”.

Nel corso dei lavori del Terzo Valico, in particolare per realizzare la Galleria di Valico da 27 km, per la prima volta si lavorerà in un ambiente in cui si inconteranno presumibilmente amianto e gas. Per questo Cociv, general contractor incaricato della progettazione e costruzione dell’opera sta elaborando protocolli ad hoc sul metodo di scavo e sulla filiera esecutiva al fine di adattare le attrezzature e proteggere i lavoratori e l’esterno del cantiere. "Soprattutto incontrando la presenza di gas, bisogna stare attenti al rischio detonazione – ha spiegato Nicola Meistro, direttore generale di Cociv, intervenendo questa mattina nel cantiere genovese di Fegino, nel corso di un sopralluogo con Rfi, Regione Liguria e Comune di Genova –
Per questo occorrono appositi strumenti di misurazione e mezzi antideflagranti" ha concluso.