Toti: “Recupero beni chiude emergenza case”

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"Con il recupero degli effetti personali possiamo decretare chiusa la fase dell’emergenza abitativa". Lo ha detto il governatore ligure e commissario per l’emergenza di Ponte Morandi, Giovanni Toti, facendo il punto insieme al sindaco e super commissario per la ricostruzione Marco Bucci dopo i primi accessi degli sfollati nelle abitazioni evacuate dal 14 agosto scorso da via Porro. "Ogni sfollato – ha aggiunto Toti – viene indennizzato nel decreto Genova con una cifra che è circa 3 volte il valore degli appartamenti stessi, ogni sfollato ha oggi un contributo per vivere dove meglio ritiene o ha un uso gratuito di una casa della pubblica amministrazione, quindi credo che con questi 15 giorni ( periodo per il recupero dei beni nelle case evacuate, ndr) possiamo considerare chiuso il tema". Toti ha sottolineato come il tema delle famiglie sfollate "è stato superato, credo, con una rapidità, un’attenzione e una cura per i bisogni dei cittadini inusitata per la pubblica amministrazione di questo paese. In questo – ha aggiunto – Genova credo abbia dato un esempio di efficacia, efficienza e sensibilità". Ora, si guarda al futuro, ha spiegato il presidente di Regione Liguria: "Da oggi ci mettiamo a lavorare sul problema delle aziende della zona rossa, della zona arancione e dei quartieri adiacenti. Ora entriamo nella fase che ci consentirà di pensare alla ricostruzione" . La giornata di oggi, ha sottolineato è stata un successo, ha rimarcato il sindaco Bucci: "Ci sono stati molti passaggi per arrivare a questa giornata che considero un successo perché ho visto il sorriso sulle facce di molti sfollati".