Ilva, sale la tensione: domani assemblea in fabbrica

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Un operaio addetto al manutenzione di una delle linee di produzione della banda stagnata all’ interno dell’ Ilva di Cornigliano è scivolato ieri sul metallo reso sdrucciolevole dalla pioggia che entra dentro gli impianti e sui macchinari: per lui 15 giorni di prognosi. Si tratta del secondo infortunio in una settimana nella fabbrica genovese, in un clima di tensione crescente in vista della protesta di domani dovuta all’ incertezza sul futuro di una parte dei lavoratori dopo il passaggio del gruppo ad Arcelor Mittal. I sindacati specificano di non disconoscere l’ accordo firmato a Roma il 6 settembre scorso, ma in quell’ accordo il capitolo sull’ Ilva di Cornigliano non è ancora stato scritto. L’appuntamento domani è alle 5.30 davanti ai cancelli dell’ Ilva: un’assemblea per parlare con tutti i lavoratori e decidere insieme cosa fare. L’ ipotesi più accreditata fino ad alcune ore fa era quella di un corteo fino alla Prefettura, ma le condizioni meteo potrebbero far svolgere una protesta in altri modi. Sempre domani alle 15 in Confindustria è stato convocato il tavolo in seguito alla procedura di raffreddamento avviata dai sindacati dopo che l’ azienda ha proposto una riduzione di personale da 1054 lavoratori, che sono quelli attualmente impiegati, a 1000 che è il numero di assunzioni previste da Mittal dal primo novembre. I dipendenti sono 1474, di questi oltre 420 sono in cassa integrazione.