Caos Carige: Di Maio fa i nomi e arrivano le reazioni

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La crisi della Carige è dovuta alla ”gestione scellerata non solo per l’incompetenza dei manager ma anche per le commistioni della politica”. E’ quanto ha affermato il vice premier, Luigi Di Maio che intervenendo alla Camera, ha parlato di ”segreto di Pulcinella” con "vecchia politica e banche andate a braccetto”. Di Maio quindi ha detto chi "c’è dietro la cortina dei nomi" e ha citato Alessandro Scajola, fratello dell’ex ministro, Luca Bonsignore, figlio di un ex eurodeputato, Giovanni Marongiu, sottosegretario di Prodi, e Alberto Repetto, parlamentare dell’Ulivo.

E sono arrivate le reazioni alle parole del vicepremier. Alessandro Repetto, ex consigliere di Carige, minaccia querele: "Di Maio ha scelto anche i tempi sbagliati – ha detto Repetto – E’ del 30 gennaio il decreto di archiviazione della procura di Roma per me e altri sei ex consiglieri di Banca Carige. Repetto ha rivendicato di non far parte di "commistioni", di essersi opposto alla gestione dell’ allora dirigente-chiave della banca, Berneschi, e di aver contribuito alla caduta di quel cda.

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