" La musica mi ha dato libertà. Non trovate sia incredibile che da più di 700 anni usiamo tutti le stesse note? "

Questa la sentenza di Mr. Q (soprannome datogli da Frank Sinatra), Quincy Jones, l’uomo che ha esplorato tutti gli aspetti dell’universo musicale. Musicista e arrangiatore, produttore, editore (fondatore della rivista Vibe), attivista sociale (ha sostenuto Martin Luther King, Jr.) filantropo e vero e figura quasi mitologica della black music e della musica internazionale nella sua accezione più ampia.

Nato a Chicago il 14 marzo del 1933 la sua vita sembra segnata dal destino quando, ad appena 15 anni si trasferisce a Seattle con la famiglia, dove diventa immediatamente amico di un ragazzino non vedente ma molto dotato musicalmente. Quel Ragazzino era Ray Charles.

Quincy inizia a suonare la tromba ed è molto bravo, ma il suo talento per la composizione e l’arrangiamento ben presto si dimostra ancora più grande di quello di musicista.

A metà degli anni cinquanta si trasferisce a Parigi e collabora con Henri Salvador, Charles Aznavour e Jacques Brel. Tornato a New York lavora con Frank Sinatra e Barbra Streisand e inizia a comporre colonne sonore per cinema e tv
(sarà il primo afroamericano a comporre colonne sonore per il cinema).

Sul set del film musicale “The Wiz” incontra Michael Jackson. Gli produrrà “Off the Wall” (1979), “Thriller” (1982) e “Bad” (1987). Nel 1985 è il promotore di “We Are the World”, la canzone per raccogliere fondi a favore delle vittime della carestia in Africa.

Nel 2018 è stato realizzato un documentario sulla sua vita, diretto da Rashida Jones, figlia di Quincy Jones, insieme ad Alan Hicks, autore in precedenza del documentario ‘Keep On Keepin On’, dedicato al musicista jazz Clark Terry, che è stato mentore di Jones.

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