Spese pazze: 18 condannati per 51 anni complessivi di reclusione

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Oltre a Rixi sono stati condannati altri 18 tra attuali e ex consiglieri regionali liguri: per quasi tutti le condanne sono state superiori a quelle chieste dal pm. In tutto sono stati inflitti 51 anni di reclusione, otto misure di interdizione perpetua dai pubblici uffici e in 11 casi l’interdizione dai pubblici uffici e’ uguale alla durata della pena. Disposte confische per tutti i condannati. Tre sono stati invece assolti cosi’ come aveva chiesto la stessa accusa.

In particolare, il tribunale ha a condannato a 3 anni Michele Boffa, ex presidente del Consiglio regionale del Pd, a 3 anni Antonino Miceli, ex consigliere regionale Pd mentre Massimo Donzella, è stato assolto. Marco Melgrati (Fi), attuale sindaco di Alassio, è stato condannato a 2 anni 11 mesi e 15 giorni, mentre Luigi Morgillo, ex consigliere regionale Fi è stato condannato a 3 anni e un mese.

Matteo Rosso, attuale capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, è stato condannato a 3 anni, 2 mesi e 15 giorni. Per Gino Garibaldi (Fi) condanna a 2 anni e 10 mesi, Franco Rocca (Fi), attuale sindaco di Zoagli, a 2 anni e 1 mese e Alessio Saso (Ncd) a 2 anni e 10 mesi di reclusione.

Condanna a 2 anni 10 mesi per Francesco Bruzzone, attuale senatore della Lega e già presidente del Consiglio regionale. Condanna a tre anni per Marco Limoncini (Udc). Il consigliere Ezio Chiesa è stato assolto, mentre
Armando Ezio Capurro è stato condannato a 2 anni e 11 mesi.

Gli altri imputati sono Aldo Siri, condannato a 3 anni e 1 mese, gli ex Sel Matteo Rossi a 2 anni, 2 mesi e 15 giorni e Alessandro Benzi condannato a 3 anni e 1 mese, l’ex Idv ed ex Sel, poi dimessosi, Stefano Quaini è stato assolto, la ex Forza Italia Raffaella Della Bianca condannata a 2 anni e 10 mesi. Roberta Gasco è stata condannata a 2 mesi mentre la ex Idv Marilyn Fusco è stata condannata a 2 anni, 2 mesi e 15 giorni. Infine Giacomo Conti della Federazione della sinistra è stato condannato a 2 anni e un mese.

Appena eletto sindaco di Cogorno (Ge), Gino Garibaldi – ex consigliere regionale di FI, imputato nel processo "Spese pazze" e condannato oggi in primo grado a 2 anni e 10 mesi – dovrà lasciare l’incarico per la sospensione prevista dalla legge Severino. "Sono innocente, ricorrerò in tutte le sedi opportune: si tratta di spese rimborsate perché previste e non anticipate" dice Garibaldi su Facebook. "La Giunta è già pienamente operativa e continuerà ad amministrare seguendo il programma condiviso da 1753 cittadini di Cogorno che gli hanno dato la fiducia" aggiunge. A guidare l’ente, il vicesindaco Enrica Sommariva.

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