Alluvioni, presentato progetto esecutivo scolmatore Bisagno: termine lavori 2023

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Lo Scolmatore del Bisagno, l’intervento più atteso per la messa in sicurezza idraulica di Genova, può ufficialmente partire. È stato presentato, in occasione della pubblicazione del bando di gara europeo per l’ affidamento dei lavori, il progetto esecutivo dell’ opera, che costerà complessivamente circa 204 milioni di euro."Siamo al fischio di inizio di un’opera di cui si parla da circa 50 anni, dalla tragica alluvione del 1970, attesa da generazioni e che avrà un impatto enorme sulla sicurezza dei cittadini", ha detto il presidente della Regione Giovanni Toti. L’opera rappresenta infatti l’ ultimo tassello del pacchetto di interventi strutturali previsti per raggiungere un adeguato livello di mitigazione del rischio idraulico nelle aree limitrofe al rio, protagonista delle più devastanti alluvioni di Genova, in termini di perdita di vite umane, oltre che centinaia di milioni di euro di danni. La progettazione esecutiva dell’ opera è stata affidata nell’ agosto 2017 al raggruppamento temporaneo di impresa capitanato da Rocksoil: dopo essere stata sottoposta a verifica di funzionamento idraulico con un modello in scala, è stato valutato positivamente dal Consiglio Superiore dei Lavori pubblici e ha ottenuto parere favorevole nel procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale. Lo galleria scolmatrice permetterà di smaltire direttamente in mare 450 metri cubi d’ acqua al secondo, mentre la nuova copertura del Bisagno assicurerà il deflusso di altri 850 metri cubi d’ acqua al secondo, per un totale di 1300 totali, una quantitàche, secondo i modelli statistici, può cadere su Genova una volta ogni 200 anni.L’ obiettivo è concludere i lavori nell’ estate 2023. Il progetto prevede una galleria di 9,8 metri di diametro lunga 6 chilometri e mezzo, che verrà raccordata allo sbocco con lo scolmatore del Fereggiano in fase di ultimazione. Oltre a questo verranno realizzate una briglia di trattenuta dei corpi galleggianti e una nuova passerella pedonale, entrambe a monte della galleria, oltre a un sistema di sbarramento regolabile nell’ alveo del torrente e a una imboccatura laterale per l’ alimentazione dello scolmatore. “Si tratta di un’ opera di importanza vitale per la città per evitare che si ripetano situazioni di enorme criticità come quelle che abbiamo patito anche in un recente passato – ha detto il sindaco di Genova Marco Bucci -. Investire sulla sicurezza, sulla tutela dell’ ambiente e sulla riduzione del rischio idrogeologico significa salvare vite umane, opere pubbliche, attività di privati: conti che Genova non vuole più dover pagare e che grazie a quest’ opera fondamentale faranno parte del passato”. “Dopo la gara per la diga foranea e il porto di Genova, Invitalia è nuovamente coinvolta, sempre come Centrale di Committenza, in un’ opera fondamentale per lo sviluppo e la difesa del territorio, con l’ obiettivo di contenere i rischi derivanti dal dissesto idrogeologico – ha dichiarato Domenico Arcuri, AD di Invitalia – Come sempre puntiamo ad accelerare il più possibile i tempi per l’ esecuzione dell’ intervento. La sostenibilità sarà uno dei principali criteri per la valutazione delle offerte Un ulteriore segnale di attenzione per la difesa dell’ ambiente”.

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