Ex Ilva, assemblea Cornigliano: “Aspettiamo mosse, pronti a protesta”

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E’ terminata dopo circa 2 ore l’assemblea dei lavoratori Arcelor Mittal e cassaintegrati in Ilva nello stabilimento di Cornigliano a Genova: operai e sindacati sono pronti a scendere in piazza, "ma con la testa". Fim, Fiom e Uil sono "in stato di agitazione del personale" indetto a livello nazionale e hanno ribadito "la volontà di difendere i posti di lavoro e il reddito delle maestranze anche con manifestazioni e scioperi", in attesa degli "sviluppi della trattativa tra governo e azienda e delle mosse che verranno effettuate in questi giorni".

"Nessuno sarà lasciato indietro", ha dichiarato Bruno Manganaro, segretario Generale Fiom Cgil Genova "e se qualcuno pensa che il nostro sia un bluff, si accorgerà di sbagliare quando scenderemo in piazza". In assemblea, le tre sigle sindacali hanno ribadito di essere a favore della reintroduzione delle tutele legali e sostenuto con determinazione la necessità e l’obbligo per l’azienda di rispettare quanto sottoscritto con l’accordo del 6 settembre scorso a tutela di tutta l’occupazione.

"Stiamo riparlando di Ilva perché Arcelor Mittal si sta rimangiando l’accordo". Ha parlato così del tema il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, nel corso del forum ANSA. "La vecchia cordata non esiste più, dobbiamo obbligare Arcelor Mittal a restare a Taranto", ha detto Di Maio, per il quale "può succedere che un imprenditore sbagli i calcoli ma gli oneri vanno fatti rispettare. Le cambiali non vanno fatte pagare allo Stato ma rimangono alle imprese".

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