Economia: ristagna in Liguria nei primi 9 mesi del 2019

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Nei primi nove mesi del 2019 l’economia ligure ha ristagnato. E’ il dato emerso dall’aggiornamento congiunturale presentato oggi nella sede della Banca d’Italia, a Genova. L’espansione dell’attività nell’industria e nel terziario privato si è arrestata, mentre il comparto edilizio ha mostrato segnali di stabilizzazione. La produzione delle aziende industriali è rimasta sostanzialmente invariata. Nel terziario la movimentazione merci presso i porti liguri e i flussi turistici hanno subito una lieve contrazione; vi si sono contrapposti l’aumento delle transazioni di immobili residenziali e la tenuta del comparto commerciale. Le aspettative sui livelli di attività, raccolte in occasione del sondaggio autunnale della Banca d’Italia presso le aziende industriali e dei servizi, sono improntate alla prudenza.Per quanto riguarda l’occupazione, in Liguria il primo semestre ha visto una leggera flessione, a causa del calo degli addetti alle dipendenze, a fronte di un parziale recupero di quelli autonomi; per i primi è però proseguita la tendenza alla stabilizzazione dei rapporti di lavoro. In Liguria persistono situazioni di crisi o di ristrutturazione di aziende industriali cui sono diretti i principali interventi di integrazione salariale, che nei primi nove mesi dell’anno hanno riportato un aumento significativo. Al netto dei casi di crisi, la situazione economica e finanziaria delle imprese liguri si è mantenuta positiva. La domanda di finanziamenti rivolta al sistema bancario è stata debole, dato anche il ricorso da parte di alcune grandi aziende a canali alternativi quali il mercato obbligazionario e le operazioni infragruppo. In questo contesto i prestiti bancari al settore produttivo si sono ridotti in tutti i principali comparti, nonostante condizioni di offerta rimaste stabili e distese. La qualità del credito è ulteriormente migliorata; le costruzioni, tuttavia, continuano a caratterizzarsi per una rischiosità più elevata rispetto agli altri comparti. La spesa per investimenti fissi nell’intero 2019 è attesa segnare un leggero incremento rispetto all’anno precedente; malgrado favorevoli condizioni di accesso al credito, su una più robusta progressione dell’accumulazione di capitale pesa l’elevata incertezza del contesto macroeconomico. I finanziamenti alle famiglie hanno proseguito ad aumentare, in misura maggiore nella componente del credito al consumo. I tassi sui nuovi mutui per l’acquisto di abitazioni non si sono discostati dai livelli, storicamente bassi, della fine del 2018.

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