Ex Ilva, Toti: “Tre senza lavoro, colpa della scellerata politica di governo”

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"La scellerata e pasticciona gestione del governo sul caso Ilva provoca le prime drammatiche conseguenze a Genova: tre giovani sono rimasti senza lavoro. Ecco cosa significa giocare con l’ideologia sulla pelle dei lavoratori". Lo afferma il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, riferendosi a tre giovani impiegati genovesi che lavorano nell’ufficio acquisti e logistica dello stabilimento di Cornigliano e che domani non vedranno rinnovato il proprio contratto: due erano stati assunti 2 mesi fa, uno circa 7. "L’arrivo di Arcelor Mittal poteva essere un’opportunita’ di crescita e di rilancio e si e’ trasformato in un disastro economico e sociale di cui qualcuno dovra’ rispondere". "Giovedi’ a Roma al ministro Patuanelli", preannuncia Toti, "ribadiremo il totale appoggio ai sindacati e l’importanza che ha per noi salvaguardare i lavoratori e una realta’ industriale importante come Ilva, fondamentale per tutto il Paese".

"Lo stop della magistratura allo spegnimento dell’altoforno e la sentenza del 27 novembre sono piccole buone notizie che ci fanno guadagnare tempo, ma che sono il segno di un fallimento della politica industriale" ha aggiunto Toti. Domani si svolgera’ un consiglio regionale straordinario sulla vertenza. "Abbiamo apprezzato molto il fatto che il presidente Mattarella abbia convocato i sindacati perche’ e’ segno dell’importanza che la siderurgia ha per il nostro Paese. Solo a Genova dalle acciaierie Ilva sono passati il presidente della Repubblica e il santo Padre perche’ quelle acciaierie sono un pezzo della storia industriale di questo Paese e, per difenderle, la politica di questa regione deve portare avanti una battaglia comune".

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