Fase 2: le richieste di “Spiagge Libere Liguria”

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Si chiama “Spiagge Libere Liguria” ed è un gruppo, nato su Facebook che ha l’obiettivo di tutelare e valorizzare un patrimonio comune: “Le spiagge libere in Liguria, e in Italia, sono un patrimonio di tutti, collocate su un litorale di oltre 320,00 Km che vanta ben 32 “bandiere blu” nella regione, nel 2020. Eppure, le spiagge libere sono sempre più ridotte nella loro superficie e limitate nella loro agevole fruizione da parte dell’utenza”, scrive il gruppo. In questa fase 2, in cui si stanno organizzando gli accessi in questo pezzo di territorio del Paese, “Spiagge Libere Liguria” desidera far sentire la sua voce con alcune richieste:

1) tutte le spiagge libere, anche nella presente fase di riapertura, devono essere aperte e accessibili al pubblico (anche quelle ancora interdette) per la libera fruizione

2) l’accesso deve essere privo di corresponsione economica da parte dell’Utenza; privo della necessità di previa prenotazione per l’ingresso; privo dell’ingerenza interposta a qualsiasi titolo di stabilimenti balneari limitrofi, volti alla gestione di prenotazioni fisiche o virtuali, pagamento di pedaggi o regolamentazione di accessi; avulso da qualsiasi disposizione che si ponga in contrasto con il termine “spiaggia libera”

3) la superficie e il numero delle spiagge “libere” (da considerarsi ovviamente fattispecie differente dalle spiagge libere e attrezzate) non devono essere ridotti rispetto al totale delle scorse stagioni. Le stesse devono essere tenute pulite e dotate di una doccia di acqua dolce e bidoni da spiaggia per i rifiuti.

4)ferme le disposizioni statali e regionali sul distanziamento fisico fra le persone e sull’utilizzo di presidi di protezione, fino a quando saranno necessari, qualora alcune spiagge libere per la loro specifica ubicazione e accessibilità, o nel corso dei fine settimana e giorni festivi risultino eccessivamente frequentate, potrà essere previsto un numero massimo di ingressi, monitorato tramite presidi di controlli in postazione fissa o dinamica al fine di evitare il superamento del numero massimo di bagnanti compatibile con il prescritto distanziamento. Chiediamo che i controlli siano effettuati da personale preposto e preparato. (Possiamo suggerire che si utilizzino risorse già in essere, quali i cittadini che fruiscono di reddito di cittadinanza, formati)

In oltre viene chiesto che ogni limitazione agli accessi o controllo sia previsto   non oltre il 31 luglio 2020 (data di scadenza dello stato di emergenza) e che sia necessariamente preventivato  per periodi di tempo determinati a cadenza quindicinale, previo monitoraggio dello stato dei contagi eventuali e che ogni provvedimento limitativo degli accessi venga adottato previa adeguata istruttoria.

Viene ulteriormente chiesto in prospettiva, a soluzione dell’emergenza Covid, che venga rivista la proporzione di spiagge libere rispetto a quelle degli stabilimenti in concessione “più vicine alle percentuali europee”.

Il Gruppo facebook   Spiagge Libere di Liguria   in poche   settimane ha raggiunto e superato i  9000 iscritti.

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