Arcelor Mittal, governo pronto a coinvestire

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“Siamo disponibili a coinvestire con ArcelorMittal per avere un’Ilva forte, che produca tanto e che sia leader di mercato”. Così il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, a quanto si apprende, al tavolo ArcelorMitttal tra azienda e sindacati. “La proroga di 10 giorni” chiesta dall’ad del gruppo, Lucia Morselli, per presentare il piano industriale “è ragionevole” ha detto ancora il ministro rivolgendosi ai sindacati e ribadendo che la linea del Governo è di “rilanciare Taranto”.

“L’incontro della tarda mattina di oggi con il Governo, ArcelorMittal e Sindacati ha purtroppo visto solo annunci provenire dal Governo che ha dichiarato di volere una produzione green, senza spiegare come e senza garanzie su occupazione e reddito dei dipendenti. La Mittal chiede altri 10 giorni per un nuovo piano industriale e non fa marcia indietro sull’aumento della cassa integrazione e sull’assenza di investimenti, rifiutando il confronto con il Sindacato”. Lo rende noto Bruno Manganaro, segretario Fiom Genova. “Al tavolo – prosegue – e’ stata anche ventilata l’ipotesi che di fronte ad altri scioperi l’Azienda potrebbe spostare le produzioni fuori dall’Italia”. Manganaro ricorda “che c’e’ un accordo secretato firmato al Tribunale di Milano il 6 marzo scorso di cui lavoratori e sindacato non sanno niente. Governo e Mittal si parlano e trattano, ma non fermano l’abbandono della gestione degli stabilimenti e l’aumento ingiustificato della cassa integrazione”. “Per la Fiom – conclude il segretario provinciale – la priorita’ e’ quella che i lavoratori rientrino subito in fabbrica perche’ le commesse esistono e il lavoro c’e’, altrimenti la conflittualita’ non potra’ che aumentare”.

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