Giorno: 25 Settembre 2020

Word & Music Net: parole e musica si fondono in un nuovo canale YouTube

Giannino Balbis, poeta e critico letterario di fama nazionale, ha trovato nel jazzista Alessandro Collina la spalla ideale per lanciare “World & Music Net”. Si tratta di un canale Youtube che offre gratuitamente divagazioni su piccoli e grandi temi della quotidianità, in compagnia della buona letteratura e della buona musica.

Word & Music Net è un canale che ospita brevi percorsi di riflessione sull’attualità, intrecciati alla lettura di testi letterari e accompagnati da melodie senza tempo interpretate da Alessandro Collina. Piccoli racconti in parole e in musica, come dice il titolo, dove net allude ovviamente a Internet, ma anche al verbo net, nel significato di “pescare con le reti” (Balbis e Collina vanno in effetti a pesca di parole e note), e anche all’aggettivo net, nel significato di “netto, puro e semplice”, perché il canale non ha altro fine che quello – del tutto gratuito e disinteressato – di offrire occasioni di incontro-confronto di opinioni e di riscoperta di testi letterari e musicali di qualità.

L’intervista integrale a Giannino Balbis su Babboleo News:

Il link del canale YouTube Word & Music Net:

https://www.youtube.com/channel/UC8yiEXQkGro-_Hm57ZmCK8w

I “Nonni Civici” di La Spezia: davanti a scuola per aiutare bimbi e famiglie

Li chiamano “Nonni Civici“, e sono i 13 volontari spezzini che da anni svolgono un apprezzato servizio di volontariato davanti alle scuole a supporto degli studenti e in collaborazione con la Polizia Locale.

I volontari – tutti iscritti alle associazioni ADA ANTEA e AUSER – assicurano attività di presidio davanti ad altrettante scuole materne ed elementari a tutela dei piccoli alunni.

Dopo la forzata interruzione del servizio per la pandemia, i Nonni Civici sono pronti a tornare davanti a scuola: per farlo hanno seguito un apposito corso di preparazione per la riapertura delle scuole in tempo di emergenza Covid-19.

Il sindaco della Spezia Pierluigi Peracchini ha voluto incontrare e ringraziare i Nonni Civici nella Caserma di Polizia Locale di via La Marmora: “L’unico antidoto alla paura – ha detto Peracchini – è una comunità coesa e solidale che si costruisce anche grazie all’impegno dei nonni civici”.

“La loro presenza vicino alle scuole, fra i ragazzi, è fondamentale – ha proseguito il sindaco – sono un punto di riferimento importante, testimoniando, con l’ausilio del Corpo della Polizia Municipale, la presenza del Comune e delle istituzioni.”

“Sono sicuro che quest’anno, al riavvio della didattica in presenza, il vostro impegno sarà ancora più importante e apprezzato.” ha concluso Peracchini rivolgendo ai 13 nonni civici, da anni in prima linea per aiutare bimbi e famiglie. A La Spezia, una vera e propria istituzione.

Social market a San Fruttuoso: si pensa al raddoppio

 Il“social market” è un supermercato, aperto in Via Bracelli nella zona di Marassi, dal lunedì al venerdì, a costo zero, al quale, a rotazione, possono usufruire le famiglie bisognose. E’ il progetto realizzato nel Municipio Bassa Valbisagno nel 2013 e che adesso si pensa addirittura di duplicare viste le numerose richieste di aiuti in epoca Covid.

Dietro ai banconi ci sono operatori della Caritas e – come spiega il presidente del Municipio Bassa Val Bisagno, Massimo Ferrante – i clienti sono famiglie bisognose che a rotazione di tre mesi, possono usufruire della merce presente nel market. In particolare ad ogni famiglia che ha una reale necessità viene consegnata una tessera a punti mensile in base al reddito e composizione del nucleo, per ottenere la spesa, poi dopo tre mesi, tocca ad un’altra famiglia”.

Il 99% delle persone che si rivolgono al social market sono italiani, un tornasole del difficile momento che si sta vivendo. Ad assisterli i volontari che accompagnano gli assistiti tra gli scaffali a scegliere ciò di cui hanno bisogno.
Ai microfoni di Babboleo News Massimo Ferrante presidente del Municipio Bassa Valbisagno ha raccontato come funziona il Social Market.

Treno per la Liguria fermo in galleria per cinque ore a Tortona, i passeggeri: “Un’Odissea”

«Eravamo soli, al buio, senza aria condizionata e soprattutto senza informazioni. E tutto questo è durato cinque ore». Il racconto di quello che doveva essere un normale viaggio in treno dalla Lombardia alla Toscana, passando attraverso la Liguria, e che invece si è trasformato in una Odissea, arriva dai passeggeri dell’Intercity 35667 che era partito in orario da Milano ieri alle 18,05. Ma poco dopo la stazione di Tortona, nel territorio del Comune di Cassano Spinola, il treno ha subito un guasto tecnico e per 200 passeggeri è iniziata una disavventura che si è protratta fino a mezzanotte e mezza, quando la polfer e i vigili del fuoco sono riusciti a traferire i passeggeri, attraverso varie passerelle, su un Frecciarossa che si era affiancato al convoglio guasto.

«E’ stata un’esperienza terribile – raccontano alcuni passeggeri -. Non avevamo notizie, essendo in galleria molti telefonini non prendevano, la polfer telefonava ai passeggeri perché non riusciva a parlare con il personale di bordo. C’era gente che non si è sentita bene, altre che sono state prese dal panico. E nessuno ci diceva nulla. I controllori ogni tanto passavano, sembravano trafelati. Per il resto, però, nulla: nessuna informazione. E’ andata bene che qualcuno alla fine non si sia sentito male davvero. Ed è incredibile come siamo stati lasciati dentro a quel treno per così tanto tempo. Ci siamo sentiti quasi sequestrati».

Trenitalia racconta così l’episodio:«I tempi si sono allungati perché fino ad un certo punto c’era la speranza concreta che il macchinista potesse far ripartire il treno. Quando però è stato verificato che ogni tentativo era vano, abbiamo organizzato i soccorsi».

A causa del convoglio guasto tutto il traffico per la Liguria è rimasto paralizzato. I treni in quella direzione, così, hanno accumulato ritardi fino a oltre cinque ore.

Trenitalia ha già disposto il rimborso totale dei biglietti per chi era sul treno guasto, ma anche per tutti i Frecciarossa, i Frecciabianca e gli Intercity che sono rimasti bloccati. Il rimborso potrà essere richiesto da domani nelle varie biglietterie di Trenitalia.

Intelligenza artificiale contro il Covid, Google premia un progetto dell’IIT

Il progetto si chiama “AI for Covid-19 prognosis” e si propone di aiutare lo staff medico nella lotta al Covid-19 tramite l’intelligenza artificiale. Lo ha realizzato un team di ricerca dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova guidato da Diego Sona. Per questo progetto ora arriva un finanziamento di Google.

Il software, grazie agli algoritmi ideati e sviluppati in IIT, potrà eseguire diagnosi e prognosi più veloci partendo da dai dati clinici dei pazienti e da una semplice radiografica toracica. In questo modo il personale medico potrà ottimizzare il processo di ospedalizzazione e i flussi di pazienti in terapia intensiva. Lo strumento baserà le sue analisi a partire da diverse centinaia di radiografie toraciche provenienti da vari ospedali italiani. Lo scopo dello strumento sarà quello di riconoscere la presenza di infezioni polmonari e prevederne il decorso a partire dall’analisi delle opacità a vetro smerigliato (GGO) identificate nelle radiografie.

Queste opacità sono associate alla presenza dell’infezione del virus Sars-Cov-2 e sarebbero identificabili più facilmente mediante tomografia computerizzata. Tuttavia tale tecnica diagnostica, diversamente dalle unità radiografiche, richiede tempi di sanificazione lunghi e non sempre è disponibile nelle strutture ospedaliere. Il progetto “AI for COVID-19 prognosis” , grazie ad algoritmi di deep learning potrebbe rendere l’analisi delle radiografie idonea per una attività diagnostica e predittiva, del decorso della malattia, efficiente, veloce ed affidabile.

“Per una realtà come IIT, che svolge ricerca a partire dai bisogni della società, è fondamentale mettere le proprie competenze al servizio di questa emergenza sanitaria” afferma Alessio Del Bue, Responsabile della linea di ricerca PAVIS di IIT “Siamo davvero onorati che Google ci abbia selezionati come unica realtà in Italia per questo finanziamento che ci permetterà di portare a termine questo progetto nel più breve tempo possibile” conclude Del Bue.

“Il settore clinico si è trovato a fronteggiare l’emergenza coronavirus senza strumenti efficaci per combatterlo” racconta Diego Sona responsabile del progetto. “Ora più che mai la ricerca interdisciplinare e la pratica clinica devono lavorare in modo congiunto per affrontare le emergenze sanitarie. In quest’ottica, il nostro software sarà reso disponibile a tutti e opensource, in modo che altri nel mondo, siano essi sviluppatori o operatori sanitari, possano usarlo e migliorarlo a beneficio di tutti” conclude Diego.

I fondi stanziati per l’iniziativa “COVID-19 AI for Social Good” fanno parte dell’impegno di 100 milioni di dollari di Google.org per fronteggiare la pandemia COVID-19. Le organizzazioni e gli istituti di ricerca sono stati selezionati, per il finanziamento dei progetti, attraverso un processo di revisione equo e basato sul merito. L’iniziativa ha finanziato progetti riguardanti le aree chiave in cui le ONG e le istituzioni accademiche hanno identificato un bisogno maggiore, ponendo un’attenzione particolare alle soluzioni applicabili a breve termine e a vantaggio delle popolazioni più vulnerabili. Tali aree includono la tutela del diritto alla salute, il monitoraggio e la previsione della diffusione delle malattie, il supporto degli operatori sanitari in prima linea, gli effetti secondari sulla salute pubblica e l’impegno relativo al tracciamento dei contatti nella massima tutela della privacy.

“È straordinario vedere come i principali esponenti di settori e aree di competenza così diversi tra loro si siano riuniti, in ogni parte del mondo, in questo momento critico della nostra storia”, ha affermato Brigitte Hoyer Gosselink, Head of Product Impact per Google.org. “Google.org è orgogliosa di sostenere l’impegno di questi ricercatori e organizzazioni non profit mentre lavorano insieme per comprendere e affrontare meglio gli effetti a breve e lungo termine della pandemia COVID-19, e contribuire a stabilire soluzioni più eque per garantire che tutti abbiano accesso alle informazioni e alle risorse di cui hanno bisogno.”

Il progetto “AI for COVID-19 prognosis” prevede l’assunzione di un ricercatore che, supportato dal team IIT ideatore del progetto, si dedicherà per i prossimi 12 mesi a tempo pieno allo svolgimento del progetto in modo che ogni realtà clinica a livello globale la possa implementare nella pratica ospedaliera.

‘Classe in Teatro’ la scuola si fa in platea

Il Teatro  diventa una grande aula scolastica ed offre agli studenti la possibilità di trascorrere una giornata in sicurezza scoprendo i tanti ed affascinanti aspetti di questo universo..

E’ il nuovo progetto ‘Classe in Teatro’ del Teatro Nazionale di Genova che, a causa dell’emergenza Covid, quest’anno non ha potuto allestire un cartellone di spettacoli in matinèe, ma offre alle classi di ogni ordine e grado la possibilità di trascorrere un’intera giornata in teatro anzichè a scuola..

Le attività vengono concordate con gli insegnanti, si può assistere a lezioni spettacolo, visitare gli spazi teatrali, vedere le prove o anche fare lezione con i propri insegnanti e compagni.

Ecco la presentazione dell’attore Giorgio Scaramuzzino, responsabile del Teatro Ragazzi.