Giorno: 28 Settembre 2020

Giornata nazionale delle dimore storiche, alla scoperta di Palazzo Grimaldi della Meridiana, Palazzo Lomellino e Palazzo Spinola a Genova

Torna la Giornata Nazionale dell’Associazione Dimore Storiche Italiane: domenica 4 ottobre, con il riconoscimento della medaglia della Presidenza della Repubblica e con il patrocinio della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, anche Palazzo Grimaldi della Meridiana, Palazzo Lomellino e Palazzo Spinola a Genova apriranno gratuitamente le loro porte per accogliere nuovamente tutti coloro che vorranno immergersi in luoghi unici della storia e del patrimonio artistico e culturale italiani.

Quella di quest’anno sarà un’edizione molto speciale, non solo per il periodo nel quale ci troviamo ma soprattutto perché, giunta al decimo anno, l’iniziativa si arricchisce della collaborazione con la Federazione Italiana degli Amici dei Musei (Fidam) e l’Associazione Nazionale Case della Memoria.

Ancora di più, quindi, la Giornata Nazionale Adsi sarà l’occasione per sensibilizzare sul ruolo che le dimore storiche, anche in Liguria, hanno avuto nel passato e continuano ad avere oggi, non solo sotto il profilo socio-culturale, ma anche economico. L’appuntamento, inoltre, consentirà di ricordare il ruolo di tutte quelle figure professionali – dagli artigiani ai restauratori, dai giardinieri ai maestri vetrai – che affiancano i proprietari custodi di questi beni e senza le quali non sarebbe possibile garantire la corretta manutenzione delle dimore storiche, dei loro giardini e degli oggetti d’arte che le adornano. Prevedere continui lavori di restauro e una costante cura di questi immobili, infatti, significa contribuire al decoro delle vie, delle piazze, dei rioni nei quali si trovano, aumentandone sicurezza e vitalità. In sintesi, significa definire la capacità d’attrazione, la qualità dei centri storici e dei territori, senza dimenticare le opportunità, anche occupazionali, che potrebbero aprirsi per i giovani sui territori.

È importante, infine, ricordare che per garantire sempre il massimo rispetto delle misure di sicurezza previste dall’attuale contesto e consentire, allo stesso tempo, a tutti i visitatori di fruire di questi luoghi incantevoli, ricchi di storia e cultura, è necessario prenotare la propria visita e recarsi alla dimora prescelta provvisti di mascherine.

PALAZZO GRIMALDI DELLA MERIDIANA

Fu costruito da Gerolamo Grimaldi Oliva (1493-1557), banchiere genovese oltrechè mercante con interessi in Portogallo e in Spagna. L’edificio venne costruito in un’area per lungo tempo non urbanizzata, nonostante fosse vicina alla chiesa di S. Siro (prima cattedrale suburbana, VI sec.). L’area, infatti, era poco accessibile e molto scoscesa, trovandosi alle pendici della collina di Castelletto, in gran parte di proprietà dei frati di San Francesco.

https://www.palazzodellameridiana.it

PALAZZO SPINOLA

Si trova in via Garibaldi al civico 5 nel centro storico di Genova, inserito nella lista tra i 42 palazzi iscritti ai Rolli di Genova divenuti Patrimonio dell`umanità dall`UNESCO. Iniziato nel 1558 per Angelo Giovanni Spinola, ambasciatore in Spagna e banchiere dell`Imperatore Carlo V, e completato nel 1576, sotto il figlio Giulio.

http://www.palazzospinola.beniculturali.it/

PALAZZO NICOLOSIO LOMELLINO

Venne edificato per volontà di Nicolosio Lomellino tra il 1563 e il 1569 circa, su progetto dell`architetto lombardo Giovanni Battista Castello detto il Bergamasco.Nel 1550, per rispondere all’esigenza di alcune famiglie aristocratiche genovesi, venne disegnato un nuovo asse viario – l’odierna Via Garibaldi – per congiungere il centro medievale e le aree a levante, dando vita così ad un nuovo quartiere di magnificenza.

https://www.palazzolomellino.org/

“SOS Macula”: nasce a Genova il nuovo servizio per i pazienti affetti da maculopatia

Nasce a Genova il nuovo servizio “SOS Macula” per tutti i pazienti affetti da maculopatia e retinopatia. il servizio è attivo per tutto il territorio nazionale e si pone l’obiettivo di ascoltare le esigenze dei pazienti, soprattutto da quando la crisi pandemica ha rallentano la cura di questa grave malattia della vista. E’ possibile accedere al servizio telefonando al numero 3755378678 dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 14, o scrivendo all’indirizzo info@comitatomacula.it . Ne abbiamo parlato con Massimo Ligustro, presidente comitato Macula.

Massimo Ligustro – Macula

ricerca

Ricerca, IIT e Gaslini insieme nella lotta alla Fibrosi Cistica

L’Istituto Italiano di Tecnologia e l’Ospedale Gaslini insieme per migliorare l’azione dei farmaci per il trattamento della Fibrosi Cistica.

Lo studio, tutto italiano, è stato realizzato con il supporto della Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica e ha svelato uno dei principali meccanismi di azione del farmaco Kaftrio in uso per il trattamento della Fibrosi Cistica. La scoperta chiarisce l’interazione tra i composti chimici del farmaco e le cellule dei bronchi, aprendo nuove prospettive terapeutiche più efficaci per i malati di Fibrosi.

In Italia sono più di 5.000 i pazienti che necessitano di cure per la Fibrosa Cistica, e questa importante scoperta “made in Liguria” potrebbe rappresentare un punto di svolta nella lotta a questa grave malattia.

“La nostra scoperta può aprire la strada a nuove prospettive terapeutiche per i malati di Fibrosi Cistica” dichiara Andrea Armirotti, responsabile del lavoro. “Nonostante le difficoltà che tutti abbiamo affrontato a causa della pandemia, la ricerca non si è mai fermata e questi risultati promettenti ci portano a continuare gli studi con una loro validazione su modelli sperimentali più avanzati”.

Il prossimo passaggio prevede infatti di confermare questi risultati su cellule direttamente ricavate da pazienti affetti da fibrosi, con lo scopo di valutare anche differenze individuali tra diversi pazienti. In futuro, lo stesso approccio potrà essere esteso ad altre mutazioni che causano la FC, spingendo la ricerca verso la scoperta di nuovi farmaci sempre più “mirati” sui singoli pazienti.

La ricerca, insomma, continua. E riparte, ancora una volta, dalla Liguria.

Lotta al Covid-19 deve essere coordinata: la denuncia del Siap

“Siamo davvero preoccupati di fronte ad un straripante Sindaco di Genova che evidentemente si crede di incarnare contemporaneamente i ruoli del Prefetto e del Questore di Genova – scrive in una nota stampa il dirigente nazionale del Siap Roberto Traverso -.raggiunto dai microfoni di Radio Babboleo.

“Il Covid-19 deve essere combattuto uniti e con correttezza – prosegue il dirigente del sindacato i polizia -. Inaccettabile che nemmeno un minuto dopo che si sia conclusa una riunione del Comitato per la Sicurezza Pubblica, mentre il prefetto ed il questore stanno ancora ragionando sul da farsi, il sindaco, che non dimentichiamolo È solamente un componente consultivo del Comitato, rilascia dichiarazioni arrivando a dire “stiamo valutando l’intervento del Reparto Mobile della Polizia di Stato” e se sarà necessario chiederemo al governo di mandare rinforzi: ma come, prima varca la soglia della Prefettura come ospite consultivo di chi rappresenta il governo e poi, spara a zero minacciando richieste politiche allo stesso? Atteggiamento a dir poco irriguardoso nei confronti del prefetto e del questore che, come già detto, dovrebbero finalmente far capire che tutto ha un limite. Prima di tutto se il sindaco volesse veramente fare squadra con le istituzioni ed avesse davvero l’intenzione di collaborare, dovrebbe confrontarsi preventivamente con chi ha la potestà dell’ordine pubblico, prima di emanare le ordinanze anti Covid-19 sul territorio”.

Gli Svizzeri “abbandonano” la Liguria: danno economico per il turismo

La Liguria è l’unica tre la venti regioni italiane ad essere inclusa nella black list della Svizzera. A causa in sostanza del cluster della Spezia, che ha fatto impennare le statistiche di tutto il territorio. Proprio questa disomogeneità è il principale argomento messo sul tavolo dalla Regione, che l’altro ieri ha scritto un’accorata lettera alle autorità diplomatiche svizzere e alla Farnesina, segnalando la sproporzione della misura e chiedendo di rivederla. In pratica, la Liguria ha chiesto di cancellare il provvedimento o, in subordine, di applicarlo in modo differenziato, solo per chi proviene dalla provincia spezzina.

La risposta dell’ambasciata svizzera non lascia molto spazio all’ottimismo: «L’Ufficio federale della sanità pubblica – continua la nota – competente in materia, nel valutare la situazione epidemiologica dei Paesi confinanti considera le regioni. La Liguria, con un’incidenza di circa 80 casi ogni 100.000 abitanti in 14 giorni, è tra le regioni ad elevato rischio».

Da oggi quindi scatterà l’obbligo di quarantena per chi rientra in Svizzera ed è stato in Liguria per almeno 24 ore. Per chi non comunica il rientro da un territorio della black list, la sanzione è di 10 mila franchi. C’è da dire che la Liguria è in buona e abbondante compagnia: nella lista ci sono 10 regioni francesi tra cui quella di Parigi (più otto territori d’oltremare), tre Länder austriaci e 59 Stati, tra cui, in Europa, Gran Bretagna, Belgio, Islanda, Croazia, Spagna e Portogallo. «Questo elenco – continua l’ambasciata – viene adattato regolarmente in funzione della situazione epidemiologica».
E dagli albergatori liguri arriva un grido di allarme dopo le innumerevoli disdette da parte di turisti svizzeri che a causa delle restrizioni hanno deciso di non trascorrere in Liguria l’autunno.
Ai microfoni di Babboleo News Fabio Raimondo, presidente Giovani federalbergatori liguri ha parlato di un duro colpo al settore alberghiero già in crisi dopo quest’estate complicata a causa del Covid