Mese: Dicembre 2020

Elio e Gianluca Nicoletti presentano ‘The Specials’ in diretta streaming sul Circuito Cinema Genova

Un evento speciale per un film coinvolgente e toccante: è ”The Specials-Fuori dal comune”, diretto dai registi di Quasi Amici e C’est la vie Olivier Nakache e Eric Toledano con Vincent Cassel, Reda Kateb e un nutrito cast di attori italiani tra i quali Roberto Citran e Flavio Bucci.

La pellicola racconta le vicende di due amici e colleghi che si occupano dell’assistenza di ragazzi autistici, ispirandosi alla storia di Stéphane Benhamou e Daoud Tatou, fondatori di associazioni specializzate nella cura dei giovani autistici provenienti da situazioni di particolare disagio. Dal loro lavoro nascono straordinarie occasioni di incontro e comunicazione.

”The Specials” sarà trasmesso in diretta streaming dal Circuito Cinema Genova, nell’ambito della rassegna #iorestoinsala mercoledì 2 dicembre alle 20.30.

Ad introdurre la serata saranno Elio e Gianluca Nicoletti, genitori di ragazzi autistici ed impegnati da tempo sul fronte della sensibilizzazione su questo tema.

Tutte le info per la visione sono disponibili al seguente link https://circuitocinemagenova.com/eventi/the-specials-fuori-dal-comune-iorestoinsala/

Stella di Natale: l’importanza di sostenere il made in Liguria

È la pianta che più rappresenta le festività natalizie, per il suo colore vivace e il significato benaugurale che acquista se donata, ma, insieme agli altri fiori recisi e piante del periodo, quali i ciclamini, la Stella di Natale ligure sta vivendo una stagione segnata dall’incertezza di mercato a causa della pandemia e alle limitazioni necessarie per arginare il contagio.Quest’anno comprare piante e fiori liguri, vuol dire sostenere e dare futuro a un comparto chiave del Made in Liguria, portato avanti grazie al lavoro e costante impegno di 3200 imprese, concentrate per il 95% tra le province di Imperia e Savona.

È quanto afferma Coldiretti Liguria nel sottolineare che, solo l’anno scorso, a livello italiano la classica Stella di Natale era stata scelta come ornamento delle feste da una famiglia su due (52%), mentre quest’anno l’andamento della richiesta, condizionato dalla pandemia e dalla conseguenti limitazioni agli spostamenti e riduzione degli ordinativi locali e nazionali, rischia di impattare negativamente sulla vendite, mettendo in difficoltà le imprese che hanno ormai la produzione pronta nelle serre. La pianta, è coltivata in Liguria principalmente nelle serre della Piana d’Albenga savonese, ma anche in provincia di Genova. Nelle serre della Piana si producono annualmente circa 300mila Poinsettie (vero nome della più comune Stella di Natale).“Le mancate vendite di fiori e piante per le feste – affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – rischiano di infliggere l’ennesimo colpo al settore florovivaistico ligure, che sta già pagando un conto salato per le perdite causate della pandemia, dai rallentamenti alle esportazioni e blocchi nazionali della scorsa primavera, ai quali si sono sommati i limiti a matrimoni, eventi e cerimonie ecc… Come la maggior parte delle nostre produzioni le Stelle di Natale sono un prodotto agricolo stagionale deperibile, che necessita di mesi di coltivazione (la produzione inizia già dal mese di Luglio) e grandi investimenti, e, ora più che mai, è necessario, evitare di avere del prodotto invenduto, per permettere alle imprese di non subire ulteriori perdite”.“Inoltre per molte imprese floricole locali, inizia in questo periodo anche la produzione di fiori da reciso quali il ranuncolo, anemone e papavero, ma le incertezze derivanti dalla situazione stanno preoccupando non poco i nostri imprenditori. Il timore quindi c’è, ma la voglia di continuare a produrre e distribuire le nostre eccellenze è più grande, ed per questo che ricordiamo che, soprattutto in un anno così complicato, scegliere di acquistare prodotto locale è un modo per contribuire a tutelare il settore del florovivaismo, salvaguardando il futuro di un comparto chiave dell’economia ligure. I fiori liguri, e italiani in generale, sono senza dubbio di qualità migliore, non solo perché non devono affrontare lunghi viaggi, ma anche perché molti produttori sono impegnati a selezionare varietà che regalano profumi più intensi e caratteristici”.

“Io sono una famiglia – il gabbiano”, il romanzo di Francesca Sivori arrivato al successo grazie al porta a porta

Io sono una famiglia – il gabbiano è il titolo del romanzo di successo di Francesca Sivori, alias Liz Chester Brown. Oltre 7.000 copie vendute, come? Incontrando uno per uno i librai di tutta Italia, in un viaggio, tra partenze e arrivi, che in pochi mesi ha portato al successo il romanzo ambientato tra Bogliasco e Genova. Un viaggio che ancora non ha finito di compiersi ma, nonostante questo, è arrivato terzo al premio nazionale “Giovanni Bovio” di Trani 2020, finalista al premio nazionale “Bukowski” 2020, finalista al premio “Mario Soldati” 2020, ha ricevuto la Menzione speciale al premio “Alda Merini” 2020 e la Menzione di merito all’VIII premio letterario internazionale “Città di Sarzana” 2020. Editori e case editrici alle spalle? No, né l’uno, né l’altro. Un libro autoprodotto, “sudato ed elaborato”, porta a porta, senza agenti e campagne pubblicitarie.

Io sono una famiglia – il gabbiano racconta la storia di Arianna, dall’infanzia, anni in cui si sviluppa l’affettività, l’emotività ma anche quando si formano i più gravi traumi psicologici, fino all’età matura, seguendo un percorso di crescita, di maturazione e infine di liberazione. Il romanzo descrive le violenze psicologiche e fisiche, le regole irragionevoli, i silenzi crudeli imposti da una madre affetta da una malattia mentale diagnosticata troppo tardi e mai curata. Sullo sfondo di una Liguria arroccata tra cielo e mare, la vita quotidiana della famiglia Marsano, tra nascite, matrimoni, morti, visite ai parenti, studio, lavoro, scorre in una tranquillità solo apparente in cui si nasconde il dolore di tutti i suoi componenti: mamma Ada, papà Francesco e tre figli. Arianna, uno di loro, impara a conoscersi e a esprimersi grazie all’amore del padre, all’amicizia di persone sensibili e generose, e alla passione per la musica. La musica è il fil rouge di tutto il romanzo: anche quando non se ne parla. La si ritrova costantemente nel ritmo, nella musicalità dello stile della scrittrice che con serenità e tal volta ironia, riesce a rendere il racconto agile, sinuoso e godibile fino all’ultima pagina.
Francesca, la Arianna del libro, ha accostato la sua storia al Notturno op. 48 n.1 di Fryderyck Chopin, vera colonna sonora del romanzo.

Francesca Sivori non è solo scrittrice ma anche musicista. Per molti anni si è dedicata all’organizzazione e alla direzione artistica di eventi legati alla musica classica, a Genova e a Milano. Oggi lavora per l’orchestra AllegroModerato di Milano (www.orchestraallegromoderato.it): è pianista conduttore nei laboratori di musica da camera e ha fondato l’orchestra AM in Madagascar, a Diego Suarez. E con Francesca Sivori abbiamo anche parlato di AllegroModerato e di come l’emergenza sanitaria stia influendo negativamente sull’attività. Ascolta l’intervista completa.

Botteghe storiche e locali di tradizione e pregio a Genova, in arrivo la targa e il logo

Perché quando le botteghe sono storiche, è giusto “marchiarle” per farle riconoscere ai tanti. E così è pronta per essere esposta la nuova targa con il logo nelle 43 botteghe storiche, locali di tradizione e di pregio di Genova. Il logo è stato scelto tra oltre 300 progetti grafici pervenuti nella call lanciata dall’assessorato al Commercio e all’Artigianato del Comune di Genova. “Siamo orgogliosi – dichiara l’assessore al Commercio del Comune di Genova Paola Bordilli – di consegnare le prime targhe tra pochi giorni alle botteghe, che potranno essere così facilmente riconoscibili ai genovesi e ai visitatori della nostra città. Genova ha forse il più alto numero del Paese di botteghe che hanno una lunga storia alle spalle. Sono negozi, attività commerciali e artigiani che rappresentano non solo un capitale imprenditoriale, ma anche umano, sociale e del saper fare della nostra comunità. Nell’attuale contesto economico, tutelare e valorizzare le nostre tradizioni diventa non solo una necessità imprescindibile a livello economico, ma anche un dovere istituzionale su cui questa amministrazione e il mio assessorato si sta fortemente impegnando a tutela della piccola impresa e dei saperi antichi della tradizione locale, di cui è indispensabile una trasmissione generazionale”. Le botteghe storiche, istituite 10 anni fa, sono negozi attivi da almeno 70 anni, molti anche da 200 anni e più, con elementi architettonici, arredi, attrezzature storiche originali e funzionanti.

“In questo momento in cui tutti ci chiedono di valorizzare gli esercizi sotto casa – spiega il segretario generale della Camera di Commercio di Genova Maurizio Caviglia – le botteghe storiche e gli esercizi di tradizione siano la punta di diamante di questa importante realtà. Compito delle istituzioni è quello di renderli visibili certificando il possesso dei requisiti relativi. Le nuove targhe aiuteranno una migliore riconoscibilità”. A Genova, sono raffinate confetterie e cioccolaterie, negozi di tessuti, abbigliamento e sartorie, capaci di creare cravatte fatte a mano arrivate fino alla casa reale d’Inghilterra, drogherie, friggitorie e tripperie, laboratori che tengono vive tecniche tradizionali per lavorare il vetro, produrre timbri o magari tappi; botteghe che hanno sede in edifici antichi, inseriti nel tessuto del centro storico, con arredi e attrezzature d’epoca. Per preservare questo patrimonio è stato istituito l’Albo delle botteghe storiche, in cui vengono inseriti da soprintendenza per i beni architettonici, comune di Genova e Camera di Commercio di Genova gli esercizi che, oltre a essere in attività da almeno 70 anni, soddisfino almeno tre dei cinque requisiti richiesti: la conservazione di elementi architettonici, arredi, attrezzature o strumentazioni storiche originali e ancora funzionanti, l’aver conservato la documentazione che testimonia la storia dell’esercizio, il contesto ambientale in cui operano. Inoltre, è stato istituito un Albo dei locali di tradizione e dei locali di interesse culturale.

“In questo momento particolarmente difficoltoso per il tessuto commerciale della città di Genova – sottolinea il soprintendente di Genova Manuela Salvitti – la consegna delle targhe ai titolari delle Botteghe Storiche genovesi è un atto simbolico che assume una particolare pregnanza. Corollario di un percorso ormai quasi decennale che ha visto coinvolti in sinergia il comune, le associazioni di categoria, la Camera di Commercio e gli istituti periferici del MiBact, questo atto non deve essere immaginato come un punto d’arrivo, ma come una tappa in un processo che auspichiamo possa dare i suoi frutti migliori nei prossimi anni. La qualifica di bottega storica ha infatti la sua ragion d’essere nel coniugare la valorizzazione delle imprese commerciali storiche della città, e la tutela del patrimonio culturale materiale e immateriale che per queste ultime rappresenta un valore aggiunto imprescindibile. Una sintesi, questa, che dovrà essere necessariamente centrale per le future strategie di salvaguardia e rilancio di queste realtà”.

* L’elenco aggiornato delle botteghe, le novità e tutte le informazioni sono consultabili sul sito Botteghe Storiche Genova.

1° Dicembre: Giornata mondiale contro l’Aids

Il virus dell’Hiv di cui negli ultimi tempi si parla meno, non è scomparso ed è bene bene non abbassare la guardia.

Oggi martedì 1 dicembre si celebra la giornata mondiale contro l’Aids, nata nel 1988, è stata la prima giornata mondiale della salute ed è divenuta una delle principali ricorrenze e un’opportunità fondamentale per sensibilizzare sul problema, esprimere solidarietà  alle persone affette da questa sindrome e commemorare coloro che hanno perso la vita, anche a causa di malattie correlate. Nel mondo sono circa 36,7 milioni le persone che hanno contratto il virus e, nonostante la sindrome sia stata identificata nel 1984, oltre 35 milioni di persone sono morte a causa dell’AIDS, una delle pandemie più distruttive della storia.

Ogni anno in Liguria si registrano un centinaio di nuove diagnosi di infezione da Hiv, con 15-20 casi di Aids. Come il resto d’Italia, anche la Liguria soffre di un aumento dei casi di Hiv nella popolazione giovanile, tra i 18-35 anni. E’ l’allarme lanciato da Anlaids Liguria che in occasione della giornata mondiale contro l’Aids ha lanciato la campagna “Per chi vede oltre”, che si concretizzerа anche con alcuni monumenti illuminati di rosso come la fontana di Piazza De Ferrari, la Lanterna e la ruota panoramica del Porto Antico a Genova, con il patrocinio del Comune.
Il Dott. Giovanni Cassola, ex direttore del reparto di Malattie infettive dell’ospedale Galliera di Genova e vicepresidente di Anlaids Liguria ai microfoni di Babboleo News ha fatto il punto sulla situazione nella nostra Regione 

Dopo 9 anni Dialogo nel Buio saluta Genova. Ma forse riaprirà.

Martedì 1° dicembre lascia Genova e inizia un lungo viaggio via mare verso Roma l’imbarcazione che ospita la mostra-percorso multisensoriale ‘Dialogo nel buio’.

Una presenza che per quasi un decennio ha caratterizzato la darsena del Porto Antico di Genova, a poca distanza dal sommergibile Nazario Sauro, offrendo a più di centomila visitatori l’opportunità di sperimentare un’esperienza in totale assenza di luce.

Un contatto diretto con la vita quotidiana, le difficoltà e le sensazioni dei non vedenti in un percorso dal quale si esce arricchiti in termini di sensibilità ed empatia con chi vive la condizione di cecità.

Dopo una sosta in bacino per le attività di manutenzione, la chiatta sarà rimorchiata fino al porto di Fiumicino, dove arriverà poco prima di Natale, per poi raggiungere l’Isola Tiberina, sul fiume Tevere.

L’Istituto David Chiossone Onlus per i ciechi e gli ipovedenti, sta però ragionando sulla possibilità di riaprire Dialogo nel Buio in un’altra sede a Genova: la prima ipotesi è quella di una nuova sede ai Magazzini del Cotone, ma bisognerà attendere il superamento dell’emergenza Covid e trovare l’adeguato sostegno finanziario all’iniziativa.

La magia delle feste si accende con il concorso dell’Acquario di Genova


Le limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria non frenano la voglia dell’Acquario di Genova di far vivere al suo pubblico l’atmosfera delle feste, coinvolgendolo con uno speciale concorso sotto forma della più classica delle tradizioni, il Calendario dell’Avvento.A partire da oggi 1° dicembre e fino al 6 gennaio si potranno vincere ogni giorno, tramite una dinamica Instant win, due esperienze edutainment da vivere all’Acquario di Genova e nel mondo AcquarioVillage. I 74 premi messi in palio sono: coppie di biglietti Acquario di Genova, coppie di biglietti GalatAcquario, abbonamenti AcquarioPass e biglietti famigliari (per 4 persone) arricchiti con la speciale esperienza “L’esperto con te”.Per partecipare, è sufficiente andare sul sito www.acquariodigenova.it, cliccare sul link del concorso e registrarsi (solo la prima volta che si partecipa), inserendo i dati richiesti. A questo punto, non si deve far altro che cliccare, sulla grafica che riproduce il Calendario dell’Avvento, l’icona corrispondente al giorno corrente.Un software di estrazione casuale, appositamente predisposto, gestito e certificato, informerà il destinatario se è risultato vincitore di uno dei premi instant win in palio per quel giorno. Si può partecipare al concorso per un massimo di una volta al giorno, ma si può tentare la fortuna tutti i giorni. Il regolamento del concorso sarà consultabile integralmente dal 1 dicembre sul sito https://concorsonatale.acquariodigenova.it/ .

Lotteria degli scontrini: da oggi disponibile il codice

Al via le procedure per la lotteria degli scontrini. Da oggi martedì 1 dicembre, sull’apposito sito (www.lotteriadegliscontrini.gov.it), sarà infatti possibile registrarsi per ottenere il “codice lotteria” (abbinato al codice fiscale), da presentare in cassa a ogni pagamento con carte e bancomat per partecipare alle estrazioni.

La lotteria, più volte rinviata negli ultimi anni, prenderà il via l’1 gennaio 2021 e la partecipazione è gratuita. Per poter partecipare alla lotteria, basteranno quattro passaggi; in primis bisognerà accedere al portale e inserimento del codice fiscale; dopodiché ci sarà l’accettazione dell’informativa sulla privacy e inserimento del codice di sicurezza; a seguire la visualizzazione del codice sia in formato alfanumerico che di codice a barre; infine si dovrà salvare sul proprio smartphone o stampa del codice lotteria.Prima della generazione del codice lotteria, il sistema verificherà automaticamente la validità del codice fiscale e dei dati del richiedente, segnalando eventuali errori. In caso di smarrimento non c’è da preoccuparsi: si potranno infatti ottenere fino a venti codici lotteria associabili al proprio codice fiscale utilizzabili alternativamente tra loro. 

Per partecipare alla lotteria, l’acquisto dovrà rigorosamente essere effettuato presso un commerciante o un esercente fisico. Sono pertanto escluse le operazioni con e-commerce. Le estrazioni della lotteria saranno mensili, settimanali e anche annuali. Si dovrà mostrare il codice lotteria che verrà associato alla spesa effettuata e allo scontrino d’acquisto. A quel punto lo scontrino elettronico sarà automaticamente inviato al “sistema di accoglienza” dell’agenzia delle Entrate. Per ogni scontrino saranno poi generati dei ticket virtuali destinati a partecipare alle estrazioni. Non ci sarà quindi alcun obbligo di conservare gli scontrini cartacei.