25 Gennaio 2021 – Babboleo

Giorno: 25 Gennaio 2021

NegoziGenovesi, la piattaforma che porta fuori Italia il piccolo commercio di Genova

NegoziGenovesi è un portale nato dall’idea di giovani ragazzi, universitari e genovesi, per aiutare e sostenere il piccolo commercio, in epoca di emergenza sanitaria da Sars-Cov-2. “La piattaforma è nata – spiega Alessio Zucca co-fondatore portale Negozi Genovesi – per sviluppare e sostenere le attività locali”. L’obiettivo è accrescere l’E-Commerce non solo a livello locale ma anche nazionale, Negozi Genovesi infatti si è esteso a molte regioni italiane, ma anche all’estero, come per esempio in Francia. Come definiresti NegoziGenovesi, chiedo ad Alessio? “Superbo, come la nostra città (Genova ndr)”, mi risponde.

Ascolta l’intervista completa

Scuola, partiti! Via alle lezioni in presenza al 50% in licei e istituti superiori della Liguria

Oggi la campanella è tornata a suonare per 67.000 studenti delle scuole superiori della Liguria. O meglio, per 33.000: il dpcm autorizza infatti la didattica in presenza al 50%, cercando di tutelare allo stesso tempo il diritto all’istruzione e la salute di ragazzi e professori. Per garantire un adeguato servizio di trasporto pubblico e alleggerire gli autobus del trasporto cittadino, il comune di Genova e Amt hanno messo a disposizione 32 bus turistici di aziende private. Gli orari di ingresso e uscita sono stati divisi in due fasce, il primo intorno alle 8 e il secondo alle 9.30, con un margine di discrezionalità per ciascun istituto.

Sono molti gli studenti a benedire il rientro tra i banchi, tra cui Mattia, 18 anni, del Liceo classico D’Oria di Genova: “La didattica a distanza iniziava a essere ingestibile, per noi ma soprattutto per i prof”. Gli fa eco Chiara, 15 anni, del Liceo scientifico Marconi di Chiavari. “L’aspetto sociale che si sviluppa a scuola, tra alunni e tra alunno e professore, ci era molto mancato”.

Le misure anticovid nelle classi sembrano rispettate: “La situazione è tranquilla” dice Gabriele, 17 anni, del Liceo D’Oria. “Riusciamo a rispettare il distanziamento e ci hanno dato un pacco di mascherine nuove”. Anche Fulvio Rapetti, professore, ribadisce che il giorno del “battesimo” della didattica in presenza è filato liscio, secondo programmi. “I ragazzi hanno grande attenzione agli aspetti legatti all’igiene e alla prevenzione”.

La principale perplessità riguarda invece la corretta applicazione della didattica integrata tra chi sta seguendo tra i banchi e chi, invece, dal proprio pc a casa. “La connessione non va bene, nonostante la scuola l’abbia cambiata” prosegue Mattia. “Chi sta a casa deve connettersi con i prof, ma ci sono troppi dispositivi attaccati.”

Resta poi da rodare il sistema di trasporto pubblico, che oggi a Genova ha avuto ripercussioni sul traffico cittadino, con i bus supplementari perlopiù vuoti. Ma il” giorno zero” della didattica in presenza al 50% in Liguria strappa comunque la sufficienza alla prima interrograzione dell’anno.

Genova, la nuova darsena del waterfront di levante in 3 minuti di video

Un anno di lavori racchiuso in un video di 3 minuti grazie alle innovative riprese time-lapse e droni, illustrano la realizzazione dell’imbocco del nuovo canale navigabile all’interno della Fiera di Genova.
Il video, lanciato da Drone Genova e realizzato da Bruno Ravera, Jacopo Baccani e Gabriele Pecoraro, documenta le tappe salienti dei lavori eseguiti tra settembre 2019 e settembre 2020 .
L’azienda di professionisti locali specializzati in immagini innovative che ha già dedicato alcune pubblicazioni al territorio ligure, ad esempio il video con riprese a volo di drone “Lanterna”, in occasione degli 890 anni del faro simbolo della città, e il il drone in volo sulle auto incolonnate del nuovo Ponte San Giorgio, racchiuso in un minuto.
Le riprese sono partite a seguito della demolizione dell’edificio ex-Ansaldo (NIRA) disponibile al seguente link https://vimeo.com/379224554.
Il progetto è stato realizzato in diciotto giornate di produzione da una decina di diversi punti di vista ,tra le tecniche di ripresa utilizzate, anche quella delle immagini a 360°, con viste diurne e notturne fruibili dal sito http://www.cambiaprospettiva.com/360/, in cui Drone Genova offre un tour navigabile di Genova dall’alto e dove ci si può anche immergere in quattro viste navigabili a 360° che mostrano l’evoluzione dei lavori della nuova darsena.

CulturaIdentità Genova: “Riaprite cinema e teatri”

Con l’arrivo della zona gialla in Liguria c’è chi chiede a gran voce la riapertura di cinema e teatri .

Più di altri si è esposta ”Cultura Identità Genova” con lo slogan ”il contagio della cultura non uccide” che ha richiesto al Governo la riapertura immediata di teatri e cinema italiani, almeno nelle zone gialle,come è già stato fatto per i musei.
“C’è la necessità di una riapertura in sicurenzza,i lavoratori nel settore Cultura e le molte imprese sono stufe di sentirsi l’ultima ruota del carro,senza la Cultura un Paese muore” . A parlarci di questa situazione è Andrea Lombardi,responsabile locale di CulturaIdentità Genova , che abbiamo intervistato ai microfoni di Babboleo New

Chiese dei Rolli, ultima occasione per le visite guidate gratuite in presenza.

Ultima, ghiotta occasione per partecipare alle visite guidate gratuite in presenza nelle chiese genovesi dei Palazzi dei Rolli, già protagoniste di un clamoroso successo online nel periodo natalizio.

Sabato 30 gennaio si conclude infatti il ciclo di itinerari guidati all’interno delle chiese realizzate tra il XIV e il XVIII secolo su commissione delle ricche famiglie genovesi come i D’Oria, gli Spinola, i Grimaldi e i Pallavicini.

Il percorso guidato si snoderà attraverso la Chiesa della Santissima Annunziata, Chiesa San Filippo Neri, Basilica di San Siro, Chiesa di San Luca, Basilica di Santa Maria delle Vigne, Cattedrale di San Lorenzo, Chiesa del Gesù.

La visita, della durata di circa un’ora e mezza, si svolgerà nel rispetto delle normative anti Covid con due orari di partenza: ore 15.30 e 16,: ritrovo in vico della Chiesa della Maddalena 20r, angolo via Garibaldi.

E’ obbligatoria la prenotazione via mail al seguente indirizzo info@exploratour.it

Info tel. 010 0995560; whatsapp 347 6073428.

Santa Margherita: “il Pino della Carega” portato via dalla mareggiata

 E’ finito in mare dopo l’ultima mareggiata il pino dello scoglio della Carega tra Santa Margherita e Portofino; ad annunciarlo il sindaco Paolo Donadoni su facebook.

Uno dei simboli della cittadina del levante ligure e sicuramente un simbolo della resistenza del Tigullio dopo la mareggiata del 2018, evento che ne aveva compromesso gravemente lo stato di salute. Lo scoglio, dove il pino cresceva da quasi un secolo, è adesso rimasto spoglio. Inutili i tentativi di salvataggio messi in campo dall’amministrazione comunale che aveva chiamato diversi esperti agrotecnici per farlo sopravvivere.

“Siamo molto dispiaciuti per quanto accaduto, sapevamo come il pino della “Carega” fosse stato fortemente danneggiato in seguito alla mareggiata della fine di ottobre del 2018 ed avevamo pertanto chiamato per due volte, alcuni specialisti che, in merito, ci avevano spiegato di non intervenire e, sostanzialmente, di lasciare che l’albero si riprendesse da solo facesse il suo corso” ha spiegato il sindaco.

“Questo pino era per noi un simbolo, non solo per la sua bellezza, ma anche per il fatto di essere particolarmente caratteristico – aggiunge – e di sorgere lungo uno dei percorsi più belli del mondo, ovvero la strada che unisce Santa Margherita Ligure, Paraggi e Portofino, ma allo stesso tempo era anche diventato un simbolo di resistenza e resilienza del nostro territorio, rispetto a quanto accaduto a seguito della terribile mareggiata del 2018”.

“Valuteremo ora che cosa si potrà fare – conclude Donadoni – e se, eventualmente, sarà possibile installare a dimora un’altra pianta sullo scoglio della Carega”.

“Non era solo un albero. Era l’immagine della resilienza ligure quel pino che cresceva sullo scoglio della Carega, tra Santa Margherita e Portofino, e che il vento ha spazzato via – ha scritto il governatore ligure Giovanni Toti su facebook – Un simbolo a cui ci siamo affezionati tutti, soprattutto nell’autunno del 2018, quando la mareggiata del Tigullo aveva distrutto persino la strada, mentre lui era rimasto incredibilmente intatto, come la forza e l’orgoglio dei liguri. Se sarà possibile, faremo in modo che su quello scoglio nasca un nuovo pino o comunque metteremo un simbolo per ricordarci che la Liguria resta in piedi, anche e soprattutto durante le tempeste”.