16 Febbraio 2021 – Babboleo

Giorno: 16 Febbraio 2021

Nuova iniziativa Amt: trasporto gratuito sulle linee provinciali per gli over 80 che devono vaccinarsi

A pochi giorni dall’avvio del piano vaccinale anti-Covid 19 in Liguria, Amt lancia un’iniziativa che punta a incentivare la mobilità con il trasporto pubblico nei comprensori provinciali di sua competenza, che corrispondono a quelli del territorio della città metropolitana di Genova. Amt ha deciso di offrire il trasporto gratuito sulle proprie linee provinciali (ex Atp), per il tragitto dalla residenza al centro vaccinale di competenza e ritorno. L’iniziativa interessa tutte le persone over 80 coinvolte in questa prima fase vaccinale ed è valida anche per il secondo vaccino di richiamo. Coloro che intendono avvalersi della possibilità di viaggiare gratuitamente non dovranno fare altro che mostrare, in caso di controllo da parte degli agenti verificatori, la propria prenotazione vaccinale. La gratuità è valida anche per una seconda persona che accompagna l’anziano over 80 ad effettuare la vaccinazione.

Nel caso di alcuni piccoli comuni dell’entroterra, dove le vaccinazioni vengono effettuate con la gestione diretta di Asl e delle amministrazioni locali, la gratuità varrà nelle giornate scelte per la vaccinazione: in questo caso il viaggio gratuito sui mezzi provinciali è valido per il tragitto verso il comune sede dell’ambulatorio vaccinale e solo nelle giornate prescelte e inserite nel cronoprogramma pubblicato dalle Asl.

Lo sviluppo di tale iniziativa in ambito provinciale sarà oggetto, nei prossimi giorni, di analisi rispetto al gradimento e all’utilizzo. “Si tratta di una lodevole iniziativa di Amt che ancora una volta dimostra l’importanza sociale del trasporto pubblico – dichiara Gianni Berrino, assessore regionale ai Trasporti – E’ fondamentale per sconfiggere la pandemia che i soggetti più a rischio, come le persone anziane, possano usufruire di ogni tipo di facilitazione per fare il vaccino”.

“Una piccola iniziativa ma un segnale forte di attenzione verso l’auspicato ritorno alla normalità e verso una categoria così importante nella nostra società – aggiunge Marco Beltrami, amministratore unico di Amt – Il trasporto pubblico ha fatto molti sforzi per garantire la sicurezza e riteniamo di essere in grado di dare tranquillità a tutti i passeggeri. Confidiamo che vi sia il riconoscimento di questi sforzi e una progressiva ripresa nell’utilizzo dei nostri servizi da parte di tutti”.

Maculopatia, la campagna di prevenzione del comune di Genova portata in consiglio regionale dal consigliere Balleari

“Prevenzione e autodiagnosi in tutta la Liguria per i problemi alla vista dovuti alla maculopatia”, questa la proposta del consigliere regionale e capogruppo di Fratelli d’Italia Stefano Balleari, sulla scia dei risultati ottenuti dal comune di Genova, in collaborazione con Amt, che ha promosso la campagna “controlla se vedi storto” con cui ha distribuito e appeso, sui bus e nelle metropolitane, il test della griglia di Amsler. L’obiettivo, guardando la griglia, è verificare che la visione non sia ondulata, distorta o deforme, e che non sia precursore quindi della prima causa di cecità per gli over 50. A disposizione, per tutti i cittadini, il numero di telefon oSos macula. “Ringrazio il consigliere Balleari per l’iniziativa di estendere a tutta la Liguria questo fondamentale processo di sensibilizzazione e prevenzione della maculopatia”, racconta ai microfoni di Babboleo News-cosa succede in Liguria Massimo Ligustro, presidente del Comitato macula.

Ascolta l’intervista completa

Regione Liguria, ecco gli aiuti a impianti e società sportive

In epoca Covid, purtroppo tutto è collegato alla pandemia. E’ così per la ristorazione, per il mondo dello spettacolo, della cultura… e anche dello sport. Nelle scorse settimane vi abbiamo parlato della situazione di difficoltà in cui versano società e impianti sportivi della Liguria: molti sono chiusi da mesi e non hanno ricevuto da Roma ristori sufficienti per sopravvivere. Mentre cambia il Governo, con la quanto mai sorprendente decisione di abolire il Ministero dello Sport in un momento di assoluta criticità, in Liguria invece c’è un assessore allo Sport, Simona Ferro, e noi l’abbiamo sentita per capire cosa sta facendo Regione Liguria per aiutare le realtà sportive del territorio.

Il quadro che emerge in prima battuta, come vi avevamo anticipato, è decisamente complicato. Nonostante le difficoltà siano evidenti, l’idea è quella di cercare di dare una mano, in qualche modo, allo sport. Regione Liguria lo ha fatto in diversi modi. Per prima cosa, c’è una convenzione con l’Istituto del Credito Sportivo, riservato a ssd e asd, società e associazioni dilettantistiche, per quanto riguarda la necessità di denaro contante. Non sempre infatti c’è l’esigenza di rifare o ristrutturare impianti, con grosse somme di denaro, ma spesso a mancare sono i soldi per pagare affitto, bollette della luce, i fondi per integrare la cassa integrazione. L’Istituto del Credito Sportivo concede un finanziamento (a tasso 0) da 3.000 a 30.000 euro per dare un po’ di liquidità alle società. Altro dato interessante è che la prima rata si può iniziare a pagare tra 2 anni.

Chi invece dovesse fare interventi importanti può rivolgersi al fondo di garanzia della Filse, che copre finanziamenti fino all’80% per lavori di impiantistica o di eliminazione delle barriere architettoniche per favorire l’accessibilità ai disabili. In questo caso non è richiesta alcuna garanzia dalle società.
Ultima, la Regione ha elargito ristori da 3.000 euro una tantum a piscine e palestre, sulla base dei codici Ateco. Ora, e questa è una anticipazione dell’assessore, la Regione individuerà altre categorie da finanziare.

Certo, non si tratta di provvedimenti che da soli bastano a salvare il mondo dello sport, né di milioni di euro, ma sono comunque meglio di niente, in attesa del 5 marzo. Una data fatidica per la ripresa dello sport, compreso lo sci, dopo il clamoroso rinvio dell’apertura delle piste. A quella data mancano meno di tre settimane, e se da un lato viene da dire a tutti gli sportivi “stringete, stringiamo i denti”, dall’altra è impossibile dare certezze, visto l’andamento incostante del contagio e il generale clima di incertezza e sfiducia.

Noi di Babboleo News vi terremo informati h24 su eventuali rinvii e ulteriori chiusure, ma la speranza è ovviamente quella di essere portatori di buone notizie.

L’intervista completa all’assessore allo Sport Simona Ferro:

Rinvio Euroflora, Ferrando: “Quella del 2022 sarà l’edizione della rinascita”

A causa della permanenza delle condizioni di emergenza dovute al Covid-19, è stato necessario spostare Euroflora all’anno venturo. Slitterà quindi al 2022: dal 23 aprile all’8 maggio 2022. A settembre, invece, si terrà una giornata dedicata alla promozione internazionale del florovivaismo.

Dopo un’interlocuzione con il Comitato Tecnico Scientifico, Porto Antico di Genova SpA (società organizzatrice dell’evento), in accordo con il Comune di Genova, ha optato per questa soluzione che tutela i rischi di espositori e visitatori.

Mauro Ferrando, presidente del Porto Antico di Genova SpA, commenta così la decisione su Babboleo News: “Ci siamo dovuti arrendere prima di essere troppo avanti per tornare indietro. Abbiamo rinunciato con rammarico in quanto abbiamo ricevuto grande adesione da parte delle varie regioni italiani e anche dall’estero. Euroflora, infatti, è una delle poche fiere di carattere internazionale riconosciuta pubblicamente tale”.

“Tutto il lavoro svolto finora non sarà un lavoro buttato” prosegue Ferrando. “Sarà un lavoro che verrà ripreso ed ulteriormente considerato e migliorato. L’edizione del 2022 ci consentirà di godere delle bellezze della natura senza mascherine o limitazioni varie”.

Ascolta l’intervista completa a Mauro Ferrando, presidente di Porto Antico di Genova SpA:

A Genova arriva il manuale del ciclismo urbano, Solari (Fiab): “Pochi conoscono le regole e le modalità di fruizione delle corsie ciclabili”

Arriva la terza edizione del Manuale del ciclismo urbano, promossa da FIAB Genova al fine di promuovere la mobilità ciclista nella città di Genova.
A tutti è nota la rete ciclabile, in gran parte costituita dalle nuove corsie ciclabili, che sta costruendo il Comune di Genova, ma pochi ne conoscono le regole e le modalità di fruizione. Ecco che il Manuale del ciclismo urbano può aiutare a comprendere le novità introdotte in città. Lo stesso dedica otto pagine alle norme del codice della strada che riguardano la circolazione delle bici. Le norme vengono spiegate anche con l’ausilio di immagini e schemi come quello delle diverse tipologie di piste e corsie ciclabili esistenti. Ma il manuale non è solo questo, fornisce numerosi consigli su come scegliere la propria bici, come difendersi dai ladri, come pedalare nel traffico, come superare le salite genovesi. La parte finale riporta le richieste di FIAB a Regione, Città Metropolitana e Comune e le numerose iniziative della Federazione sia a Genova che nel resto del Paese oltre che una carrellata delle altre associazioni e movimenti che si occupano di ciclabilità nella nostra città.

Su Babboleo News cosa succede in Liguria Romolo Solari, presidente di FIAB Genova:

L’Istat fotografa la Liguria: meno residenti, Genova la più popolosa, Rondanina la più piccola, Ortovero il più giovane, Fascia la più vecchia

Qual è il ritratto della Liguria a fine 2019? Lo dice il censimento dell’Istat. Ecco i dati principali:

La popolazione censita in Liguria al 31 dicembre 2019 ammonta a 1.524.826 unità, con una riduzione di 8.154 abitanti (-5,3‰) rispetto all’anno precedente e di 45.868 abitanti (-3,7‰in media annua) rispetto al Censimento 2011. I residenti diminuiscono, rispetto al 2011, in tutte le province. Le riduzioni maggiori si registrano a Genova e Savona (rispettivamente -4,4 e -4,2‰ in media annua). Più della metà dei residenti sono concentrati nella provincia di Genova, dove la densità abitativa nell’arco di otto anni sale da 1.765 a 2.574 abitanti per km2.

Il comune più popoloso è Genova con 566 mila abitanti, quello più piccolo è Rondanina, in provincia di Genova, con 61 abitanti.

La struttura per genere della popolazione residente si caratterizza per una maggiore presenza di donne, sono 794 mila, il 52,1% del totale.

L’età media è 48,7 anni contro i 45,2 dell’Italia.

Il comune più giovane è Ortovero, in provincia di Savona, con una età media di 43,3 anni; quello più vecchio è Fascia, in provincia di Genova, dove l’età media è pari a 66,1 anni.

Nel periodo 2011-2019 la popolazione di cittadinanza straniera è aumentata del 2,9% in media ogni anno. I cittadini stranieri risultano in crescita in tutte le province, con punte più elevate a La Spezia (+4,0% in media annua) e Imperia (+3,6%).

Anche la popolazione straniera è sottoposta a un processo di invecchiamento, con un aumento della popolazione di oltre 50 anni concentrato nella classe di età 60-69 anni.

Nel 2019, poco meno della metà (45,0%) degli stranieri residenti in Liguria proviene dall’Europa, il 21,3% è originario di un paese africano mentre i cittadini di America e Asia rappresentano, rispettivamente, il 20,7% e il 12,9% del totale. I cittadini albanesi sono il 14,8% del totale degli stranieri residenti e costituiscono la comunità straniera più numerosa, seguiti da rumeni (14,3%) e dai cittadini dell’Ecuador (11,5%).

Il mercato del lavoro presenta un forte squilibro di genere. Il tasso di occupazione maschile è al 53,5%, oltre quindici punti più elevato di quello femminile; il tasso di disoccupazione è pari al 9,2% e al 12,2%, rispettivamente per uomini e donne

Protesta dei ristoratori liguri: il giorno dopo

Ristoratori, baristi e altre categorie colpite dal rientro della Liguria in zona arancione hanno bloccato il centro di Genova nel pomeriggio di ieri lunedì 15 febbraio, per protestare contro le restrizioni anti-Covid ma, soprattutto, per il poco preavviso con il quale sono state comunicate.
“Non esiste che comunichino il venerdì sera che domenica chiudiamo – spiegano i promotori dell’iniziativa convocata come #ristoratoririuniti – senza contare che ci saremmo aspettati al massimo una chiusura per lunedì, non proprio nel giorno di San Valentino per il quale avevamo finalmente i tavoli prenotati”. A promuovere l’iniziativa davanti alla sede della Regione Liguria, che inizialmente doveva essere un flash mob con consegna simbolica delle licenze dei locali, un gruppo eterogeneo di ristoratori che si è immediatamente diviso in una frangia più movimentata (maggioritaria) e alcuni più moderati che hanno atteso sotto la Regione un incontro con il presidente Giovanni Toti. Circa 1500 persone hanno così attraversato la città in corteo bloccando la sopraelevata e tornando verso il palazzo della Regione paralizzando il traffico. Chi aveva organizzato la manifestazione parlando con la Prefettura è rimasto scavalcato dagli stessi partecipanti, che hanno sorpreso le forze dell’ordine che non avevano messo in conto un’adesione così alta dopo precedenti con pochi presenti.

Dopo la giornata di protesta di ieri, oggi si mettono insieme i pezzi e si cerca di capire come e quale potrebbe essere il futuro di gestori di ristoranti e bar, oltre 13 mila in tutta la Regione.
Fanno il punto della situazione su Babboleo News cosa succede in Liguria Andrea Benveduti, Assessore regionale allo Sviluppo Economico:

E Alessandro Cavo, presidente FIPE Confcommercio Liguria :

Emergenza spettacolo Liguria, “Il teatro che non c’è”

“Il teatro che non c’è” è un’iniziativa organizzata dal Gruppo dei lavoratori dello spettacolo dal vivo liguri, che vede il pubblico dei teatri e dei concerti delle sale e della strada i fruitori della cultura. “Emergenza spettacolo Liguria” cerca di dare una maggiore attenzione al settore della cultura, e spiega così l’idea: “In questo tempo in cui noi non possiamo raccontare vogliamo ascoltare. È la voce di chi fruisce dell’atto scenico che vogliamo ascoltare, di chi in qualche modo lo costruisce nel gusto, nella volontà di opinione, di senso, per nutrimento e bellezza”.

Si comincia il 21 febbraio con il teatro, poi seguiranno gli appuntamenti con la musica, la danza, il circo. Il pubblico è invitato a portare i pensieri le suggestioni, le memorie, le storie, gli aneddoti, i desideri di Teatro visto, vissuto, mancante. “Un’occasione per raccontare quello che ti ha sempre accompagnato, il teatro che sogni, il tuo rapporto con il teatro, l’importanza che ha avuto per te, la tua esperienza come spettatore, cosa ti è mancato finora”.

La call si terrà domenica 21 febbraio alle ore 18 su piattaforma GoToomeeting e in diretta Facebook sulla pagina di Emergenza Spettacolo Liguria.

Per info e prenotazioni scrivi a emergenzaspettacololiguria@gmail.com

Potrai prenotare il tuo intervento e poi allegare foto, video (non più di 2min), musiche o qualunque altro materiale che faccia parte del tuo racconto.

Comuni sotto i 5mila abitanti, Ferrando (Mele): “Per gli over80 non è prevista alcuna vaccinazione in loco, informazioni false”

Il vademecum di Regione Liguria, che prevede la non prenotazione per il vaccino anti-covid agli over 80, residenti nei comuni fino a 5000 abitanti, viene contestato dal sindaco di Mele Mirko Ferrando. Ai microfoni di Babboleo News-cosa succede in Liguria ha spiegato che, in questo momento, non è previsto alcun tipo di vaccinazione in loco. Secondo quanto indicato dal portale di Regione Liguria invece, gli over 80 residenti nei piccoli comuni (sotto i 5 mila abitanti ndr) riceveranno informazioni direttamente dal comune per le giornate mirate di vaccinazione in loco.

Vaccini anticovid: la richiesta di trasporto per gli over 80

Linea Condivisa, PD, M5S e Lista Sansa: “in Liguria si integri la possibilità di prenotare un trasporto assistito per gli over 80 nella campagna vaccinale Covid19: le opposizioni ne fanno richiesta”.

“Ad oggi la campagna vaccinale viene comunicata dalla Regione Liguria proponendo due canali di accesso” – commentano i consiglieri – “da una parte coloro che sono impossibilitati a muoversi dal proprio domicilio, per ragioni mediche, e coloro che possono muoversi liberamente verso i punti vaccinali, debitamente organizzati su tutto il territorio ligure, con una attenzione particolare ai Comuni sotto i 5000 abitanti.”

Da qui nasce la proposta dei capigruppo di opposizione: “Rafforzare le iniziative legate all’assistenza ai soggetti che si sottoporranno alle vaccinazioni COVID 19, soprattutto per quanto riguarda il trasporto verso i punti di vaccinazione.” Perché non si è tenuto conto delle difficoltà per molti soggetti, dalla limitata mobilità e autonomia, alla carenza, anche di trasporto pubblico nelle zone dove risiedono, all’assenza o all’impossibilità di accedere al supporto di reti familiari o amicali in assenza di un mezzo privato di trasporto.

“Abbiamo infatti chiesto di valutare l’implementazione nel sistema di prenotazione diretta o tramite chiamata ASL della possibilità di prevedere una procedura per cui al momento dell’immissione della prenotazione, si possa simultaneamente prenotare l’automedica messa a disposizione dalle Pubbliche Assistenze o della CRI, tramite convenzione dedicate.” Concludono “un trasporto quindi assistito, e sicuro visto che i volontari delle P.A. sono già stati sottoposti alla campagna vaccinale, consentirebbe nei fatti di rafforzare la risposta e l’adesione alla campagna di vaccinazione per tante persone over 80”.