30 Marzo 2021 – Babboleo

Giorno: 30 Marzo 2021

Miasmi e mosche per impianto Amiu vicino alla caserma di Bolzaneto, Siap: “La Regione deve intervenire”

Ormai da diversi anni il Siap (Sindacato Italiano Appartenenti Polizia) chiede chiarezza sui potenziali rischi per la salute dei poliziotti che lavorano all’interno della caserma Nino Bixio di Genova Bolzaneto a causa dei miasmi e la presenza di mosche provenienti dall’attiguo impianto di compattazione di rifiuti gestito dall’Amiu.

La preoccupazione di Roberto Traverso, segretario Siap, è anche rivolta verso i cittadini che vivono affianco a questo impianto industriale per il rischio biologico “Ci auguriamo che oltre al Siap, questa problematica venga anche affrontata da chi governa il territorio. La Regione deve intervenire per affrontare questo problema di sanità

In data 18/2/2021, afferma Traverso, il Questore di Genova ha scritto al Siap dicendo che rispetto alla valutazione della qualità dell’aria se ne sta occupando Arpal e che dai dati rilevati dalla centralina di rilevamento più vicina all’impianto, ovvero quella di Via Pastorino a Bolzaneto, non risulterebbero elementi di criticità.

Tenendo conto che la centralina si trova a ben 3 Km di distanza dall’impianto dell’Amiu riteniamo che la risposta ricevuta dal Questore di Genova non sia per niente rassicurante per la salute dei poliziotti ma ovviamente anche per la popolazione che vive intorno all’impianto.
Siccome il Siap si è rivolto anche formalmente alle istituzioni locali (nella fattispecie all’assessorato del comune di Genova competente) senza ricevere risposte esaurienti, valuterà di coinvolgere la Regione Liguria ed eventualmente l’autorità sanitaria competente in materia per ottenere un concreto interessamento istituzionale in merito ad una problematica ambientale che non deve essere assolutamente sottovalutata”
prosegue Traverso “Nel frattempo, in qualità di RLS (rappresentanti dei lavoratori della sicurezza) abbiamo chiesto formalmente che venga valutato il rischio biologico è riportato sui specifici DVR d.vo 81/08 (documenti valutazione dei rischi) di competenza dei Datori di Lavoro della Polizia di Stato interessati, ovvero, il Questore di Genova, il Dirigente del sesto Reparto Mobile, il Dirigente del Reparto Prevenzione Crimine ed il Dirigente della Polizia di Frontiera di Genova”.

Troviamo davvero preoccupante che in zone abitative si debba accettare che a causa della presenza di rifiuti maleodoranti, diventi usuale e abitudinario ricevere comunicazioni ufficiali con le quali veniamo informati sul l’effettuazione di “demuscazioni” per contenere la presenza di mosche. Demuscazioni che notoriamente vengono effettuate con l’utilizzo di prodotti chimici. Per questo pretendiamo che venga riconosciuta e valutata la presenza di rischio biologico dentro la Caserma Nino Bixio di Bolzaneto. Davvero preoccupante pensare che la salute dei cittadini presenti intorno all’impianto AMIU sia monitorata con una centralina posta a 3 km di distanza” conclude Traverso”.

In conclusione, in merito alla domanda sulla campagna di vaccinazione, Traverso dichiara: “La percentuale nazionale è confortante, il problema è che dobbiamo accelerare, ci auguriamo che per la seconda dose la procedura si velocizzi.”.

Su Babboleo News – Cosa Succede in Liguria ascolta l’intervista di Roberto Traverso, dirigente nazionale e segretario generale provinciale Siap Genova

“Smisuratamente, pazzamente Pasolini”: 4 appuntamenti in collaborazione con l’Università di Genova

É partito venerdì 26 marzo, il progetto “Smisuratamente, pazzamente Pasolini”, nato da un’idea di Massimo Minella e Sergio Maifredi e frutto della collaborazione fra l’Università di Genova, la Fondazione Ansaldo e il Teatro Pubblico Ligure.

Quattro appuntamenti su quattro aspetti della produzione di Pier Paolo Pasolini: letteratura, arte, urbanistica e calcio che verranno affrontati da Francesco De Nicola, Lauro Magnani, Carlo Berio e Roberto Pani in dialogo con Minella.

Gli appuntamenti, registrati all’Università di Genova, in Via Balbi, e a Villa Cattaneo dell’Olmo, sede della Fondazione Ansaldo, in corso Perrone saranno pubblicati sulle pagine Facebook di Università di Genova, Teatro Pubblico Ligure e Fondazione Ansaldo e sul canale Youtube di Unige.

A dare il titolo a questo lavoro, due avverbi presi a prestito da Aldo Palazzeschi che in un suo componimento del 1910, “E lasciatemi divertire”, sintetizza a suo modo, in una sorta di scanzonato manifesto di poetica, il ruolo del letterato.

Da qui prende le mosse questo progetto che nasce dal desiderio di trovare nuovi spunti di riflessione su una figura straordinaria e poliedrica come quella di Pier Paolo Pasolini, che a quasi cinquant’anni dalla sua morte, continua a parlarci e a stupirci per la sua sorprendente attualità.

E’ importante ricordarlo per la sua visione controcorrente. Pasolini si è sempre esposto con molta attenzione in modo inedito, contrario alla ideologia dominante, come quando si scagliò negli scontri tra polizia e studenti, a difesa della polizia, risultando sempre imprevedibile” afferma Sergio Maifredi, direttore Teatro Pubblico Ligure.

In merito alla situazione attuale dei teatri, chiusi da ormai un anno per pandemia da covid19, Maifredi: “La chiusura dei teatri evidenzia il fatto che l’aspetto cultura non è considerato un bene primario. C’è poca attenzione, i teatri sono tra i luoghi più sicuri e facili da controllare. Questa chiusura sottintende altre grandi problematiche che questo settore ha e che la epidemia sta riportando in evidenza”.

Su Babboleo News – Cosa Succede in Liguria, ascolta l’intervista di Sergio Maifredi, direttore Teatro Pubblico Ligure

Celivo (Centro servizi al volontariato di Genova): ritornano via streaming i corsi di volontariato

Riprende quest’anno il ciclo annuale del CIV, corso di introduzione al volontariato organizzato da Celivo, organizzazione di volontariato (ODV) di secondo livello che opera a Genova.

La seconda edizione, sempre composta da 3 incontri di 2 ore ciascuno, è prevista il 13, 15 e 20 aprile su piattaforma Zoom, con un format che permette una buona interazione tra docenti e partecipanti nonostante la distanza fisica.

Nel 2020 abbiamo avviato prima i corsi registrati fruibili online, successivamente la diretta in streaming e abbiamo notato una crescita graduale nella partecipazione, fino a tornare ai numeri dei corsi in presenza. Nella prima edizione del 2021 i 25 posti disponibili sono stati tutti occupati. Siamo riusciti a superare la distanza interpersonale con il coinvolgimento e a spiegare ai partecipanti cosa significa essere volontari e cosa significa esserlo all’interno di un’associazione strutturata. Grazie alle “stanze virtuali” i partecipanti possono confrontarsi sulle aspettative e sulla Carta dei Valori del volontariato. Il corso e il confronto permettono di comprendere che le motivazioni sono molte e diverse e che si può trovare una risposta alle titubanze di partenza” afferma Maria Giulia Pastorino, responsabile della promozione del volontariato del Centro di Servizio per il Volontariato.

Il CIV è gratuito e aperto a tutti, anche ai minorenni che dovranno mandare la scheda di iscrizione compilata dai genitori all’indirizzo “celivo@celivo.it”, poiché è un percorso di orientamento al volontariato che abbraccia temi universali quali la motivazione, la gratuità, la disponibilità, ma anche l’informazione sulle attività svolte dal volontariato sul nostro territorio.

Per partecipare è necessaria l’iscrizione che si effettua online sull’Area Riservata del sito del Celivo.  

Al termine dei tre appuntamenti è possibile effettuare un colloquio individuale per attivare un percorso di inserimento entro l’associazione che si avvicina di più al proprio progetto di solidarietà.

“Non tutte le associazioni sono attive o prendono nuovi volontari, tuttavia ce ne sono molte che hanno bisogno perché la loro attività è aumentata, per esempio chi distribuisce generi alimentari, o perché i volontari attivi non riescono in questo periodo di pandemia a rendersi disponibili” conclude Pastorino.

Restrizioni covid19, Liguria blindata a Pasqua: cosa si può fare nei tre giorni di zona rossa

Una seconda Pasqua in lockdown per la Liguria dove, come nel resto del paese, da sabato scatterà la zona rossa. Le restrizioni cominceranno già da mercoledì e prevederanno il divieto di raggiungere le seconde case liguri per chi ligure non è.

Un provvedimento che al momento è stato preso solamente da Valle d’Aosta, Toscana, Sardegna, Trentino e Campania, tutte regioni dal forte richiamo turistico, ma che hanno qualche difficoltà con i numeri della pandemia.

Non varrà, però, il divieto al contrario: ai liguri sarà quindi consentito raggiungere le proprie seconde case (sia di proprietà sia in affitto con contratto stipulato prima del 14 gennaio 2021) in tutte quelle regioni che non hanno previsto una normativa più stringente di quella prevista dal governo, come per esempio Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna.

La zona rossa prevederà però una serie di restrizioni per evitare vari assembramenti.
Saranno consentite le visite a parenti o amici, tenendo conto del coprifuoco (dalle 5 alle 22) e delle seguenti regole: solo all’interno della propria regione, ci si potrà spostare verso una sola abitazione privata, una sola volta al giorno, con il limite di due persone in più rispetto a quelle che vivono in quella casa. Queste regole sono escluse, come di consueto, per i minori di 14 anni, disabili e non autosufficienti.

Consentite le attività motorie ma non sono consentiti i pic nic e le gite di gruppo che comprendono una sosta con consumo pranzo.

Per quanto riguarda la famosa grigliata di Pasquetta, sarà possibile ma con un massimo di due persone.

Le chiese resteranno aperte e verranno celebrate più funzioni per evitare assembramenti. La veglia del sabato sarà anticipata per rispettare il lockdown e le restrizioni del coprifuoco.

Durante il periodo di zona rossa possono restare aperti solo i negozi che vendono alimentari e i supermercati, oltre alla farmacie e ai negozi di prima necessità. Chiusi i centri commerciali, i parrucchieri, i centri estetici e gli altri negozi che non vedono alimentari. Per i bar è consentito l’asporto fino alle 18 mentre per enoteche e ristoranti fino alle 22.

Una vita per i diritti, Francesca Vecchioni presenta il suo libro sui pregiudizi in diretta streaming

Sarà Francesca Vecchioni l’ospite del ciclo di incontri on line Loving Books: dialoghi di libri e sui libri, diretto da Nicla Vassallo in collaborazione con la Biblioteca Universitaria di Genova, mercoledì 31 marzo alle ore 17.00.

Francesca Vecchioni presenterà il suo libro Pregiudizi inconsapevoli: perché i luoghi comuni sono sempre così affollati, in dialogo con Nicla Vassallo e Alberto Diaspro. Basandosi sugli studi di psicologia comportamentale più recenti, il testo smaschera con ironia e leggerezza i nostri comportamenti quotidiani nei quali cadiamo nella trappola degli stereotipi e dell’odio di genere. Essere consapevoli di questi meccanismi mentali è il primo passo per comprendere meglio la realtà e le altre persone e rendere il mondo più inclusivo.

Due figlie con la ex-compagna ed una vita dedicata alla battaglia per la tutela dei diritti e delle diversità, Francesca ha fondato e presiede Diversity, organizzazione no-profit impegnata a promuovere l’inclusione.

Oggi racconta così il suo percorso «A lungo, ho lottato contro una sorta di coming out rovesciato: non avevo tanto paura di dire di essere omosessuale, quanto di essere figlia di Roberto Vecchioni. Mi sembrava di prendere meriti non miei. Per cui, stavo lontana dalla ribalta e lavoravo, defilata, nel campo finanziario».

«Sono stata fortunata perché ho un padre e una madre dotati di intelligenza emotiva. Davanti a un figlio omosessuale, conta solo quello, non la cultura: ho visto professori con due lauree buttare fuori i figli gay e genitori umilissimi abbracciarli. La grande paura del genitore è che il figlio non sia felice. Perciò, fare informazione solo vittimistica o sui casi di discriminazione non aiuta.

Il mio coming out mio padre me l’ha estorto. Andavo già all’università, ma con lui e mamma non trovavo il coraggio. Lui chiedeva “perché non vuoi dirmi chi è? È un drogato? Sarà mica in galera?”. Gli dissi che era una donna e lui: “Ma vaffa… mi hai fatto spaventare, non potevi dirlo subito?”».

La diretta streaming gratuita può essere seguita sul canale YouTube della Biblioteca Universitaria di Genova mercoledì 31 marzo 2021, alle ore 17.00 sul canale YouTube della Biblioteca https://www.youtube.com/channel/UCIoMB_DBUxkgJPn5lu_LYBw