Marzo 2021 – Pagina 2 – Babboleo

Mese: Marzo 2021

Celivo (Centro servizi al volontariato di Genova): ritornano via streaming i corsi di volontariato

Riprende quest’anno il ciclo annuale del CIV, corso di introduzione al volontariato organizzato da Celivo, organizzazione di volontariato (ODV) di secondo livello che opera a Genova.

La seconda edizione, sempre composta da 3 incontri di 2 ore ciascuno, è prevista il 13, 15 e 20 aprile su piattaforma Zoom, con un format che permette una buona interazione tra docenti e partecipanti nonostante la distanza fisica.

Nel 2020 abbiamo avviato prima i corsi registrati fruibili online, successivamente la diretta in streaming e abbiamo notato una crescita graduale nella partecipazione, fino a tornare ai numeri dei corsi in presenza. Nella prima edizione del 2021 i 25 posti disponibili sono stati tutti occupati. Siamo riusciti a superare la distanza interpersonale con il coinvolgimento e a spiegare ai partecipanti cosa significa essere volontari e cosa significa esserlo all’interno di un’associazione strutturata. Grazie alle “stanze virtuali” i partecipanti possono confrontarsi sulle aspettative e sulla Carta dei Valori del volontariato. Il corso e il confronto permettono di comprendere che le motivazioni sono molte e diverse e che si può trovare una risposta alle titubanze di partenza” afferma Maria Giulia Pastorino, responsabile della promozione del volontariato del Centro di Servizio per il Volontariato.

Il CIV è gratuito e aperto a tutti, anche ai minorenni che dovranno mandare la scheda di iscrizione compilata dai genitori all’indirizzo “celivo@celivo.it”, poiché è un percorso di orientamento al volontariato che abbraccia temi universali quali la motivazione, la gratuità, la disponibilità, ma anche l’informazione sulle attività svolte dal volontariato sul nostro territorio.

Per partecipare è necessaria l’iscrizione che si effettua online sull’Area Riservata del sito del Celivo.  

Al termine dei tre appuntamenti è possibile effettuare un colloquio individuale per attivare un percorso di inserimento entro l’associazione che si avvicina di più al proprio progetto di solidarietà.

“Non tutte le associazioni sono attive o prendono nuovi volontari, tuttavia ce ne sono molte che hanno bisogno perché la loro attività è aumentata, per esempio chi distribuisce generi alimentari, o perché i volontari attivi non riescono in questo periodo di pandemia a rendersi disponibili” conclude Pastorino.

Restrizioni covid19, Liguria blindata a Pasqua: cosa si può fare nei tre giorni di zona rossa

Una seconda Pasqua in lockdown per la Liguria dove, come nel resto del paese, da sabato scatterà la zona rossa. Le restrizioni cominceranno già da mercoledì e prevederanno il divieto di raggiungere le seconde case liguri per chi ligure non è.

Un provvedimento che al momento è stato preso solamente da Valle d’Aosta, Toscana, Sardegna, Trentino e Campania, tutte regioni dal forte richiamo turistico, ma che hanno qualche difficoltà con i numeri della pandemia.

Non varrà, però, il divieto al contrario: ai liguri sarà quindi consentito raggiungere le proprie seconde case (sia di proprietà sia in affitto con contratto stipulato prima del 14 gennaio 2021) in tutte quelle regioni che non hanno previsto una normativa più stringente di quella prevista dal governo, come per esempio Piemonte, Lombardia ed Emilia Romagna.

La zona rossa prevederà però una serie di restrizioni per evitare vari assembramenti.
Saranno consentite le visite a parenti o amici, tenendo conto del coprifuoco (dalle 5 alle 22) e delle seguenti regole: solo all’interno della propria regione, ci si potrà spostare verso una sola abitazione privata, una sola volta al giorno, con il limite di due persone in più rispetto a quelle che vivono in quella casa. Queste regole sono escluse, come di consueto, per i minori di 14 anni, disabili e non autosufficienti.

Consentite le attività motorie ma non sono consentiti i pic nic e le gite di gruppo che comprendono una sosta con consumo pranzo.

Per quanto riguarda la famosa grigliata di Pasquetta, sarà possibile ma con un massimo di due persone.

Le chiese resteranno aperte e verranno celebrate più funzioni per evitare assembramenti. La veglia del sabato sarà anticipata per rispettare il lockdown e le restrizioni del coprifuoco.

Durante il periodo di zona rossa possono restare aperti solo i negozi che vendono alimentari e i supermercati, oltre alla farmacie e ai negozi di prima necessità. Chiusi i centri commerciali, i parrucchieri, i centri estetici e gli altri negozi che non vedono alimentari. Per i bar è consentito l’asporto fino alle 18 mentre per enoteche e ristoranti fino alle 22.

Una vita per i diritti, Francesca Vecchioni presenta il suo libro sui pregiudizi in diretta streaming

Sarà Francesca Vecchioni l’ospite del ciclo di incontri on line Loving Books: dialoghi di libri e sui libri, diretto da Nicla Vassallo in collaborazione con la Biblioteca Universitaria di Genova, mercoledì 31 marzo alle ore 17.00.

Francesca Vecchioni presenterà il suo libro Pregiudizi inconsapevoli: perché i luoghi comuni sono sempre così affollati, in dialogo con Nicla Vassallo e Alberto Diaspro. Basandosi sugli studi di psicologia comportamentale più recenti, il testo smaschera con ironia e leggerezza i nostri comportamenti quotidiani nei quali cadiamo nella trappola degli stereotipi e dell’odio di genere. Essere consapevoli di questi meccanismi mentali è il primo passo per comprendere meglio la realtà e le altre persone e rendere il mondo più inclusivo.

Due figlie con la ex-compagna ed una vita dedicata alla battaglia per la tutela dei diritti e delle diversità, Francesca ha fondato e presiede Diversity, organizzazione no-profit impegnata a promuovere l’inclusione.

Oggi racconta così il suo percorso «A lungo, ho lottato contro una sorta di coming out rovesciato: non avevo tanto paura di dire di essere omosessuale, quanto di essere figlia di Roberto Vecchioni. Mi sembrava di prendere meriti non miei. Per cui, stavo lontana dalla ribalta e lavoravo, defilata, nel campo finanziario».

«Sono stata fortunata perché ho un padre e una madre dotati di intelligenza emotiva. Davanti a un figlio omosessuale, conta solo quello, non la cultura: ho visto professori con due lauree buttare fuori i figli gay e genitori umilissimi abbracciarli. La grande paura del genitore è che il figlio non sia felice. Perciò, fare informazione solo vittimistica o sui casi di discriminazione non aiuta.

Il mio coming out mio padre me l’ha estorto. Andavo già all’università, ma con lui e mamma non trovavo il coraggio. Lui chiedeva “perché non vuoi dirmi chi è? È un drogato? Sarà mica in galera?”. Gli dissi che era una donna e lui: “Ma vaffa… mi hai fatto spaventare, non potevi dirlo subito?”».

La diretta streaming gratuita può essere seguita sul canale YouTube della Biblioteca Universitaria di Genova mercoledì 31 marzo 2021, alle ore 17.00 sul canale YouTube della Biblioteca https://www.youtube.com/channel/UCIoMB_DBUxkgJPn5lu_LYBw

La pioggia dei cognomi, il libro ‘made in Liguria’ che racconta il diritto a chiamarsi con i cognomi di mamma e papà

Da un fatto avvenuto a Genova arrivò nel 2016 una sentenza storica della Corte di Cassazione, che riconobbe il diritto dei genitori a chiamare il figlio con il doppio cognome, quello di mamma e quello di papà. Ora nasce un crowdfunding per dare vita a un libro, La pioggia dei cognomi, che informi e sensibilizzi nelle scuole i bambini, i genitori di domani, su questa opportunità. Abbiamo contattato telefonicamente l’avvocata Susanna Schivo, promotrice dell’iniziativa insieme alla professoressa Manuela Magalhães. L’intervista completa:

Sulla piattaforma Eppela (clicca qui) troverete la storia di Susanna e Manuela, la loro battaglia – vinta – e le questioni legate alla vicenda che restano ancora aperte, come l’esigenza della piena ed effettiva realizzazione del diritto all’identità personale attraverso una legge dello stato, che ancora non ha fatto seguito alla sentenza. Al link anche le indicazioni per il crowdfunding e il video racconto del progetto editoriale.

10000 vele : il 4 luglio flash mob per dire basta alla violenza sulle donne

Diecimila vele contro la violenza di genere – cambiamo la rotta insieme» è la virtuosa iniziativa dell’Associazione Diecimila vele di solidarietà’ che dal 2011 si impegna nell’organizzazione di progetti di grande rilievo sociale.

Il 4 luglio 2021 sarà organizzato un flash mob in tutta Italia per dire Stop alla violenza sulle donne durante il quale le vele isseranno un nastro rosso in segno di solidarietà e vicinanza alle donne e in generale a tutte le vittime delle violenze di genere.

Basta! Non se ne può più! Fermiamo questo stillicidio continuo di violenze sulle donne. Diamo un segnale forte tutti insieme e mettiamo un nastro rosso su tutte le nostre barche a vela il 4 luglio”, dichiara Stefano De Dominicis, Presidente della Associazione 10000 Vele di Solidarietà. Per tutta risposta le adesioni all’evento sono state tantissime fin da subito, quasi 4000 in pochi giorni, testimoniando la vicinanza del mondo della vela al tema.


L’associazione –10000 vele di solidarietà è un associazione da 10 anni si occupa di progetti virtuosi. Nel 2011 ha organizzato la raccolta fondi a favore degli alluvionati delle 5 terre e dello spezzino e nel 2017 i fondi sono stati raccolti per i terremotati di Amatrice. L’edizione del 2021 non prevederà alcuna raccolta fondi ma si prefigge l’obbiettivo di

sensibilizzare il prossimo sul tema della violenza sulle donne, definito appunto dall’ONU “flagello mondiale”.

L’evento – la partecipazione sarà gratuita, le regole da rispettare per far parte dell’evento sono indicate sul sito dell’associazione www.10000veledisolidarieta.org. Domenica 4 luglio l’Italia sarà unita da un simbolico nastro rosso per gli 8000km di coste del paese, chiunque possiede una barca sono invitati ad aggregarsi all’iniziativa.

Stefano De Dominicis prosegue: “Il mondo della Vela, nelle sue incredibili varianti e peculiarità, ha imparato da tempo a considerare la parità di genere come un fatto assodato. A noi piace dire e pensare che in barca non ci sia differenza di genere, di età, di classe. Abbiamo questa fortuna e da brave marinaie e marinai crediamo che la fortuna debba essere condivisa”. L’obiettivo è quindi un’azione di concerto per il conseguimento di un risultato comune come afferma uno degli organizzatori Giancarlo Crocicchia, “Ci vuole un cambio di rotta deciso che deve essere compiuto tutti assieme, donne e uomini, senza schieramenti di parte, pregiudizi o pensieri divisivi”.


I testimonialche hanno dato la loro disponibilità sono già molti, il mondo della vela ha risposto positivamente alla chiamata: Mauro Pelaschier, Davide Besana, Pasquale De Gregorio, Matteo Miceli, Giovanni Soldini, Andrea Mura, Tommaso Chieffi, Dario Noseda, Anne-Soizic Bertin, Susanne Beyer, Marianna De Micheli, Andrea Barbera, Marco Di Giglio, Lucia Pozzo, Giancarlo Pedote. A loro si aggiungeranno gli skippers dell’ultima Vendèe Globe ma anche i centri antiviolenza con il patrocinio di Ministeri, Enti e Istituzioni.

Il basilico che cresce senza terra: ecco la prima coltivazione aeroponica della Liguria

A Borghetto Santo Spirito (SV) arriva il primo impianto aeroponico della Liguria.

Si tratta di una serra innovativa in cui il basilico nasce e cresce fuori dal terreno, ha le radici che fluttuano nell’aria, e ricava l’acqua e tutti i nutrienti di cui ha bisogno da un sistema di nebulizzazione.

Più che un condimento, il pesto in Liguria è un simbolo e nessuno, più di noi liguri, è affezionato alla ricetta originale. Proprio per non allarmare i liguri più tradizionalisti Paolo Gazzotti, titolare dell’azienda agricola “La Fattoria di Pol” che ha avviato l’impianto, rassicura tutti: questa tecnica non vuole contrapporsi a quella tradizionale.

Questo processo di crescita avviene in serre, quindi in ambiente protetto in grado di assicurare alle piante la temperatura e l’habitat perfetto per lo sviluppo. L’ambiente chiuso e isolato, formatosi all’interno delle serre, e l’assenza del terreno, permette alle piante di basilico o di altri ortaggi, uno sviluppo e una produzione maggiore. La crescita più veloce ed abbondante è dovuta anche alla minore esposizione agli agenti infestanti che possono compromettere e rallentare lo sviluppo delle piante.

Questa tecnica prevede l’utilizzo di specifiche soluzioni acquose, arricchite con sostanze nutritive, che devono essere nebulizzate periodicamente e direttamente sulle radici del basilico coltivato.

Sono innumerevoli i vantaggi di questa tecnica. Tra i benefici principali, uno sviluppo più sano, veloce e maggiore delle piante coltivate. L’assenza di terreno, infatti, permette di eliminare tutti quei rischi biologici connessi al ricircolo dell’acqua, mentre la possibilità di proliferazione di batteri e funghi che possono danneggiare e ostacolare la crescita della pianta sarà pressoché nulla. Inoltre, gli sprechi vengono ridotti in quanto il basilico non viene strappato via, ma soltanto cimato.

Oggi “La Fattoria di Pol”, che presto sarà attrezzata per visite a attività didattiche, limita la coltivazione a basilico e insalate, ma l’idea è di allargare i propri orizzonti, coltivando anche lo zafferano.

Genova, Fiera del Mare: al via da oggi il maxi hub vaccinale per oltre 2mila dosi al giorno

Al via da oggi, lunedì 29 marzo, nell’hub della Fiera del mare di Genova le vaccinazioni con un potenziale di 2.000 dosi al giorno, che potranno salire anche a 4.000 e 5.000 dosi al giorno.

“Siamo orgogliosi di questo centro, per la cui operatività abbiamo coinvolto i privati della sanità convenzionata: questo significa che ovviamente i cittadini non pagheranno nulla, e che Confindustria sanità, Confcommercio sanità, Confartigianato salute e Lega delle cooperative collaborano con noi. Un lavoro congiunto che non si limita a questo hub, ma che riguarda anche altri centri che stanno per aprire nel resto della regione: alla Spezia, in Val Bormida, nell’Asl1 imperiese”. Il a dirlo il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti.

Questa mattina si è tenuta l’inaugurazione del centro, con una conferenza stampa di presentazione alla quale hanno partecipato anche il commissario straordinario per l’emergenza Covid, generale Francesco Figliuolo e il capo del dipartimento nazionale di Protezione civile Diego Curcio.

A margine della conferenza stampa, su Babboleo News – Cosa succede in Liguria le parole di Alessandro Bonsignore Presidente dell’Ordine dei Medici della Liguria

Le parole di Giacomo Zappa, Responsabile medico dell’hub vaccinale

Le parole di Luigi Carlo Bottaro –  direttore generale della Asl3

Vaccini, l’allarme dei medici di base. Stimamiglio (FIMMG): “Oggi non ci sono le dosi, ma domani non ci saranno i locali”

Su Babboleo News siamo con Andrea Stimamiglio, segretario FIMMG Liguria. Quali sono le principali problematiche avanzate dai medici di medicina generale?

“Sono due i problemi. Il primo è la mancanza di vaccini, che non è colpa di nessuno: AstraZeneca non ha onorato gli impegni e ci troviamo con l’80% di vaccini in meno. Anche se dal 3 aprile sembra che arriveranno da altre dosi. L’altro problema, che lamentiamo da tempo, riguarda il posto nei distretti: ci stanno dando un turno al mese, e in questo turno possiamo vaccinare 35 pazienti al mese. Io ho 1500 pazienti, ora, non sono forte in matematica, ma credo che finirei tra qualche anno. E’ evidente che la situazione sia inadeguata. Ben venga l’investimento nell’hub della Foce, ma serve un grande investimento nei distretti per fare in modo che il medico di medicina generale abbia spazio a sufficienza per vaccinare i suoi pazienti. Come mai non si investe nei distretti?”

Ci conferma che ci sia stata un po’ di confusione, visto che avete dovuto cancellare delle prenotazioni?

“Non è proprio esatto. E’ arrivata una circolare da Asl3, che tengo e ho a disposizione, che ci chiedeva di cancellare delle prenotazioni a scelta. Come facevamo a scegliere tra i pazienti a rischio? Poi sono andato in Regione, hanno capito le nostre ragioni e non sono state annullate le prenotazioni, se non forse da parte di qualche collega per poche unità. Ci hanno anche assicurato che ci sarebbe stato un numero più alto di dosi per i medici di famiglia, da 2000 a 3100 dosi. Anche se a oggi c’è ancora un blocco a 2000”.

Quindi la vostra capacità vaccinale sarebbe quasi il doppio di quella consentita.

Riusciremmo a vaccinare molto di più. Oggi non ci sono le dosi, ma domani non ci saranno i locali. Bisogna fare in modo di sistemare questa vicenda.

Avrete altri incontri con la Regione per risolvere questa situazione?

“Non è tanto un problema di Regione, ma di Asl3. E’ la Asl che deve organizzare i distretti per darci adeguati spazi. E oggi lo spazio è un turno al mese, massimo due. Potremmo vaccinare metà dei nostri pazienti, invece ne vacciniamo una quantità risibile”.

Conviene vaccinarsi con il proprio medico di famiglia?

“Ci sono dei protocolli rigidi che vanno rispettati, come tutti. Ma la nostra vaccinazione è un po’ più veloce: tutto il lungo foglio di anamnesi che bisogna compilare per questi vaccini lo compiliamo più velocemente, perché conosciamo il paziente. Sarebbe un sistema più efficiente, e credo che il paziente si senta rassicurato a vaccinarsi con il suo medico, una persona che conosce. I due sistemi, quello dell’hub e quello dei medici di famiglia si possono integrare. Però si sta spingendo solo sull’hub, noi siamo al palo. 500 vaccinatori al palo, è un peccato”.

‘Un posto per morire’, il nuovo giallo di Maria Masella per Frilli. Ascolta l’audio

Basta il nome, Maria Masella, per essere proiettati in un mondo di intricate indagini ed efferati delitti ambientati in Liguria e dintorni.

Celebre per la lunga serie di romanzi che raccontano le storie del commissario genovese Antonio Mariani, la Masella pubblica con Fratelli Frilli Editori il nuovo racconto legato alle vicende di un altro personaggio, Teresa Maritano, ex ispettrice di polizia e titolare di un bar nel capoluogo ligure.

Si intitola Un posto per morire. Un’indagine di Teresa Maritano e racconta la storia del capitano Alberto Terracini, morto in montagna a causa di un incidente lasciando in eredità un rustico a Ormea a Teresa, l’ex moglie. I loro rapporti non erano buoni, tutt’altro: la Maritano rifiuta così di approfondire i motivi della decisione del suo ex e di andare al rustico. Ma quando, alcuni giorni dopo, a Genova viene ucciso, con un colpo d’arma da fuoco alla nuca, il capitano Urso, amico e commilitone di Alberto, si reca a Ormea in cerca di risposte.

Il romanzo è disponibile nelle librerie e sui principali store online. Ecco la presentazione di Maria Masella a Babboleo.It

Centro vaccinale alla Fiera del mare di Genova: ecco come funziona

Apre oggi lunedì 29 marzo, alla Fiera del mare di Genova il grande hub da oltre 1.300 mq realizzato nell’ambito della campagna vaccinale anti Covid-19. Si tratta di un’iniziativa che per la prima volta in Italia coinvolge una Regione e la sanità privata convenzionata – Confindustria Sanità, Confcommercio Sanità, Confartigianato Salute e Lega delle cooperative – che sarà presente con i propri specialisti al fianco del personale medico e infermieristico della Asl3, con il coordinamento di Alisa, l’Azienda ligure sanitaria. A inaugurare oggi il centro di Genova saranno il commissario straordinario per l’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabrizio Curcio e il presidente della Regione Giovanni Toti. L’hub garantirà inizialmente circa 2.000 vaccinazioni al giorno (oltre 10mila alla settimana) con una potenziale espansione fino a 4-5mila somministrazioni giornaliere.

Saranno due le linee di vaccinazione: una, gestita dalla Asl3, rivolta alle persone con età tra 79 e 75 anni e poi anche tra 74 e 70 anni, a cui sarà somministrato il vaccino “cold” AstraZeneca (e a seguire le altre fasce di popolazione previste dalle linee guida del ministero della Sanità); l’altra, gestita dal personale della sanità privata convenzionata, rivolta alle persone “estremamente vulnerabili”, a cui sarà somministrato il vaccino Pfizer BioNTech. 
Gli spazi del padiglione Jean Nouvel sono stati allestiti con 44 box vaccinali e circa 500 sedie: una parte è dedicata all’attesa pre-vaccinazione e una parte alla fase indispensabile di osservazione per almeno 15 minuti subito dopo la somministrazione.Il sopralluogo de governatore Toti

ORARI DI APERTURA E MODALITÀ DI ACCESSOIl Centro vaccinale presso la Fiera del Mare Padiglione Jean Nouvel effettuerà vaccinazioni anti-Covid esclusivamente su prenotazione.Orari:- dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 18 (lunedì 29 marzo dalle ore 9 alle 19)- il sabato dalle ore 8 alle 13.

PERSONALEAsl3 / L’assetto minimo per i primi 10 box nella prima settimana prevede le seguenti figure Asl3 divise su due turni: 14 medici, 12 infermieri, 36 Oss, 4 diluitori.Sanità privata convenzionata / 15 Oss-operatori sociosanitari in fase di accoglienza; 6 medici; 4 infermieri, oltre a 12 volontari per accompagnare le persone dai box di somministrazione all’area di osservazione e 4 unità di personale amministrativo per la verifica della documentazione a corredo dell’anamnesi e del consenso informato e l’assistenza per l’eventuale compilazione.Protezione civile di Regione Liguria / 15-20 volontari al giorno per indirizzare le persone, dare indicazioni utili. Sono presenti inoltre operatori di Ordine di Malta, Ausiliari dei Carabinieri per il governo dei flussi delle persone.


INDICAZIONI UTILI PER I CITTADINIÈ disponibile un ampio parcheggio gratuito per auto/moto in piazzale Kennedy, antistante l’area fieristica, con una navetta elettrica dedicata messa a disposizione da Amt e disponibile dalle 7.45 alle 19 con frequenza ogni 15 minuti. Il trasporto pubblico sui mezzi Amt è gratuito per tutti i cittadini – senza limiti d’età – che si recano a fare la vaccinazione anti Covid 19.

È necessario presentarsi all’appuntamento vaccinale seguendo queste indicazioni: A) all’ingresso presentare il documento di prenotazione che consente l’accesso al centro vaccinale; B ) all’accettazione presentare il modulo di consenso informato alla vaccinazione compilato e firmato. I moduli sono disponibili sul sito Asl3 nella sezione dedicata (https://www.asl3.liguria.it/comunicazioni-2021/item/3357-modulistica-per-vaccinazione-anti-covid-19-di-astrazeneca-e-pfizer.html) .C) avere con sé un documento d’identità in corso di validitàD) portare una penna biro blu o nero ad uso personale E) indossare abbigliamento comodo, che permetta un’agevole esposizione di tutta la spalla.

PERCORSO VACCINALEIl percorso vaccinale all’interno del Centro è identificato attraverso quattro colori che corrispondono alle seguenti fasi:1 Arancione per l’accettazione – consegna i moduli compilati e registrati. All’ingresso del Padiglione è presente l’accettazione dove viene svolto il controllo della documentazione e vengono assegnati lettera e numero con cui si verrà chiamati.2 Giallo per l’attesa. Quando sul monitor appariranno lettera e numero relativi alla propria vaccinazione occorre avviarsi verso la postazione di vaccinazione indicata.3 Verde per la vaccinazione. Il vaccino verrà somministrato nella postazione assegnata.4 Blu per l’osservazione post-vaccinale: dopo la vaccinazione occorre attendere 15 minuti prima di uscire. L’area post-vaccinale è dedicata all’attesa prima di lasciare il centro vaccinale.In ogni area sono presenti operatori per informazioni, indicazioni e assistenza.È previsto che il percorso, compresa l’attesa pre e post vaccinazione, duri circa 30 minuti complessivamente.