9 Aprile 2021 – Babboleo

Giorno: 9 Aprile 2021

Homes4All, nato a Torino replica il suo modello di social housing a Genova

E’ arrivato a gennaio a Genova il progetto, tra l’housing sociale e l’immobiliare, Homes4All.

Homes4All è una start app nata a Torino nel 2019 da un idea di investitori e architetti specializzati nel social housing e cohousing. È una società benefit con una rete di investitori privati, i quali, oltre a fare un investimento, in questo modo intervengono in prima persona sull’emergenza abitativa.

Oltre all’importanza del carattere sociale, per gli investitori è importante che vi sia un ritorno economico, il quale sviluppa il suo carattere imprenditoriale grazie all’agevolazione fiscale verso le start app innovative, introdotta dal decreto Rilancio, grazie al quale gli investitori possono usufruire di una detrazione fiscale parti al 30% in ciascun periodo d’imposta. Gli investitori possono acquisire delle quote a partire da una soglia minima di 500€; è molto importante che la quota minima sia il più accessibile possibile, siccome con la pandemia si sono intensificati notevolmente gli sfratti, a Genova sono in corso 3500 sfratti esecutivi in fase di allungamento, numeri che non trovano ragione in quanto sempre a Genova sono presenti 35000 case sfitte da parte di proprietà ed enti che decidono di non investire in una ristrutturazione.

Giorgio Mosci, libero professionista, responsabile e ex Presidente del Porto Antico di Genova, ha deciso di credere nell’iniziativa Homes4All per tre elementi che lui considera vincenti, ossia: questa società si pone come obbiettivo quello di risolvere singole situazioni dell’emergenza abitativa, permette a chi vuole investire di immaginare un rendimento nel medio o lungo termine ed infine, la rigenerazione urbana.

Il comune di Genova ha già introdotto l’iniziativa “Caruggi”, un progetto da 16 milioni di euro per la rigenerazione delle zone Prè, Ghetto, Maddalena e Caricamento.

Homes4All non crea priorità a nuclei familiari piuttosto che ad altri, ed è per questo che collabora direttamente con il comune ed enti pubblici; stando a contato con realtà impattanti, si è deciso di creare una piattaforma parallela alla società : Social4All. Una società di carattere solidale, ossia una raccolta fondi creata per risolvere casi specifici all’interno di famiglie che necessitano di assistenza.

Vi è stata una forte risposta durante la pandemia, e questo ha permesso di aiutare le famiglie in un periodo ancor più delicato. Tramite un crowdfunding su lita.co è possibile iscriversi e ricevere ulteriori informazioni su questa iniziativa, la quale a Torino ha già dato una casa a 17 famiglie.

Grazie al successo ottenuto a Torino, è stato deciso di portare questa iniziativa anche nel capoluogo ligure.

Su Babboleo News – Cosa Succede in Liguria ascolta l’intervista integrale di Giorgio Mosci

Fondazione Airc Liguria, in corso la campagna sui lasciti testamentari

Anche quest’anno per tutto il mese di aprile è in corso la campagna sui lasciti testamentari con l’obiettivo di informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza del lascito testamentario quale strumento di sostegno per il lavoro dei ricercatori impegnati a rendere il cancro sempre più curabile.

Affrontando questo tema, Fondazione AIRC: Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro, ha scelto di rompere un tabù, parlando di un momento delicato e privato che si può trasformare in un gesto lungimirante e fondamentale che guarda al futuro.

Loretta Goggi, Remo Girone e il ricercatore dell’IFOM di Milano Giorgio Scita, sono i portavoce del messaggio “Aiutaci a cancellare il cancro, lascia il segno” scelto da AIRC per mettere in luce il valore del gesto personale, che possono fare tutti, indipendente dall’entità del patrimonio; un gesto che contribuisce concretamente a sostenere i progetti di ricerca sul cancro.

La redazione di Babboleo News ha contattato il Presidente del Comitato AIRC Liguria, Lorenzo Anselmi per sapere di più sull’argomento.

  • In cosa consiste e come funziona il lascito testamentario?
  • Come sta andando in Liguria il trend del lascito testamentario nonostante i tabù?
  • Qual è il vostro punto di vista, come AIRC, sul rallentamento delle vaccinazioni dei soggetti fragili in Liguria?

Gocce di luce, il cortometraggio della regista genovese Silvia Monga in finale al concorso Tulipani di seta nera

Sarà possibile fino alle ore 12 del 31 maggio votare Gocce di Luce, il cortometraggio sociale della regista e sceneggiatrice genovese Silvia Monga, in finale al concorso Tulipani di seta nera.

Il cortometraggio, interamente ambientato a Genova, è dedicato ai mesi del lockdown e al suo rapporto con la disabilità. Girato durante il periodo covid19, vede protagonista un ragazzo che vive con il nonno e il fratello in attesa che ritorni la madre. Il ragazzo, guardando dalla finestra si incuriosisce a osservare le quotidianità di una ragazza che abita nella palazzina di fronte. Alcuni dettagli lo faranno innamorare di lei e non cambierà i propri sentimenti nell’istante in cui si accorgerà della disabilità della ragazzina. Superando i pregiudizi e rimanendo coerente con i propri sentimenti.

Gocce di luce vanta un cast di tutto rispetto a partire da Giorgio Biavati, Simona Garbarino, Olga Rui Marchió, Francesco Saias e Beppe Carletti dei Nomadi, che troviamo sia in veste di autore della colonna sonora che al suo debutto come attore.

E’ possibile guardare il cortometraggio cliccando sul seguente link: http://www.tulipanidisetanera.rai.it/dl/portali/site/articolo/ContentItem-05dab9cf-0933-4423-8769-dd013db127c5.html

La redazione di Babboleo News ha contattato la regista e sceneggiatrice Silvia Monga, per sapere di più su Gocce di luce

  • Da cosa nasce il cortometraggio e qual è il messaggio che vuole mandare?
  • Gocce di Luce è attualmente in concorso per la vittoria del premio Sorriso Rai Cinema Channel 2021, come facciamo a votare?

A ‘Smisuratamente, pazzamente Pasolini’ si parla di periferie con Carlo Berio e Massimo Minella. Ascolta l’audio


A quasi cinquant’anni dalla morte quella di Pierpaolo Pasolini è una figura di straordinaria attualità che intercetta in maniera potente temi e contraddizioni del nostro tempo. Da questi presupposti è nato il progetto ‘Smisuratamente, pazzamente Pasolini’, un’idea del giornalista Massimo Minella e di Sergio Maifredi, regista e direttore artistico del Teatro Pubblico Ligure, in collaborazione con l’Università di Genova e la Fondazione Ansaldo .

Il terzo appuntamento, intitolato ‘La forma della città’, sarà trasmesso in streaming online gratuito venerdì 9 aprile alle 21 sul canale YouTube dell’Università di Genova e proporrà un tema particolarmente caro a Pasolini, quello delle periferie.

Ospite della puntata l’architetto e urbanista Carlo Berio, in dialogo con Massimo Minella che ci ha presentato il nuovo appuntamento online