19 Aprile 2021 – Babboleo

Giorno: 19 Aprile 2021

Genova, al via la demolizione della diga bianca di Begato

Prende il via oggi pomeriggio la demolizione dei piani alti della ‘diga bianca’ di Begato, in Valpolcevera: enormi costruzioni di edilizia popolare a schiera sulle colline alle spalle di Genova.
L’abbattimento dei piani alti della diga verrà effettuato con una gru da 60 metri di altezza e dal peso di 220 tonnellate arrivata a Genova il 12 aprile scorso dopo due giorni di viaggio. Si tratta della la gru più alta d’Italia ed è la stessa che ha abbattuto altri mostri, dalle Vele di Scampia ai manufatti di alcune raffinerie tedesche. Per abbattere i piani alti della ‘diga bianca’ potrebbe essere utilizzata la tecnica detta ‘strip-out’, ovvero una demolizione selettiva che consente di individuare materiali pericolosi e di riciclare materiali utili. Una volta abbattuti i piani alti entreranno in funzione due gru di più modeste dimensioni (30 metri) per completare l’abbattimento.

Su Babboleo News – Cosa succede in Liguria le parole di Pietro Piciocchi Assessore ai Lavori pubblici del Comune di Genova

Nuovo hub vaccinale a Chiavari, Di Capua: “Una svolta per la campagna di vaccinazione”

Inaugurato oggi a Chiavari – presso la Caserma di Telecomunicazioni di Caperana – il primo hub vaccinale in Liguria nato in collaborazione con le Forze Armate. Nell’hub verranno vaccinate 1600 persone al giorno contribuendo così a potenziare il piano di vaccinazione nella Asl4. Presente all’inaugurazione anche il governatore ligure Giovanni Toti, nell’ambito della quale ha affermato che occorre vaccinare tanto e velocemente.
Su Babboleo News – Cosa succede in Liguria le parole di Marco Di Capua sindaco di Chiavari

Sale cinematografiche verso la riapertura, Giacobbe (circuito cinema Genova):”Bene, ma non è tutto così semplice”

26 aprile, ecco la data che potrebbe segnare la riapertura anche delle sale cinematografiche. Ma la ripartenza non è così facile come potrebbe sembrare. Su Babboleo News ne abbiamo parlato con Alessandro Giacobbe, amministratore delegato di circuito cinema Genova:”Non è detto che i titoli nuovi possano essere presenti nelle sale già il 26 aprile con solo una settimana di tempo. Inoltre con il coprifuoco alle 22 l’ultima proiezione non può andare oltre le 19 o le 19,30. La nostra intenzione comunque è dare un segnale di riapertura”.

Ascola l’intervusta completa.

Genova, l’invasione dei “pappagallini verdi”: il Comune lancia il censimento (con l’aiuto dei cittadini)

Ogni genovese che si rispetti avrà notato, almeno una volta nella sua vita, la presenza di simpatici pappagallini verdi che svolazzano (e garriscono) tra gli alberi della nostra città.

I parrocchetti dal collare (Psittacula krameri, ma ci sono anche esemplari di Amazona aestiva e Myiopsitta monachus) sono sempre più numerosi, e dopo la loro introduzione – involontaria – nei quartieri di Castelletto e Albaro hanno presto colorato ogni angolo di Genova.

Per questo motivo, il Comune ha deciso di censirli, coinvolgendo tutti i cittadini in un progetto di “citizen science”. Un censimento ad hoc, promosso dall’assessorato all’Ambiente e Animali del Comune di Genova con la collaborazione del Museo di Storia Naturale “G. Doria”, l’Università di Genova e ARPAL.

Come funziona? In che modo sono coinvolti i cittadini? È molto semplice: se avvistate uno di questi simpatici pappagallini nei cieli e sugli alberi di Genova potete inviare la segnalazione al Comune, tramite un apposito indirizzo di posta (pappagalli@comune.genova.it), indicando il luogo, la data e l’ora dell’avvistamento. L’ideale sarebbe anche allegare una foto del simpatico volatile, per consentirne l’identificazione.

I cittadini che segnaleranno la presenza dei parrocchetti potranno anche lasciare i propri contatti per rimanere informati su censimento e futuri avvistamenti. I dati raccolti, una volta validati dagli esperti, confluiranno nell’Osservatorio della Biodiversità Ligure – Li.Bi.Oss., una banca dati regionale gestita dall’ARPAL, accessibile liberamente da qualsiasi utente.

In molti hanno preso in simpatia gli allegri “pappagallini verdi”, ormai caratteristici della Liguria al pari di numerose specie autoctone. Se anche voi siete tra questi, potete scrivere al Comune e fare la vostra parte per stabilire con più o meno precisione quanti esemplari colorano i cieli di Genova.

Relitti del Mar Ligure, tre idee per un’immersione

Tra mari e monti la Liguria riesce sempre ad offrire paesaggi incredibili ed escursioni uniche. Non dimentichiamoci però delle bellezze nascoste sotto il livello del mare: il nostro Mar Ligure è una scoperta continua e ci offre diversi relitti visitabili attraverso immersioni. Ne abbiamo scelti tre, con differenti livelli di difficoltà:

“La chiatta” è il relitto di una vecchia chiatta in cemento armato, il suo compito era quello di trasportare i massi per la costruzione della diga Foranea del Porto di Genova. Ad oggi la si trova a ridosso della diga. L’immersione è semplice, e offre la possibilità di entrare all’interno delle casse che la costituivano. Scesi dal relitto ci si trova su un fondale roccioso ricco di vita.

Il relitto Bettolina si trova a Sestri Levante, ed è stata varata originariamente con il nome di “Gretha”. Era un barcone fluviale olandese utilizzato per il trasporto merci; fu colpita ed affondata da un attacco aereo nel 1944 al largo della Baia del Silenzio di Sestri Levante. Il relitto è intatto, cucina e sala macchina custodiscono ancora i loro strumenti e utensili; si trova a 30mt di profondità. Si tratta di un’immersione sconsigliata alle persone inesperte per la corrente e la scarsa visibilità.

Il relitto Haven è sicuramente il più conosciuto, varato originariamente con il nome Amoco Milford Haven nel 1973, era una superpetroliera e naufragò l’11 aprile 1991 nel tratto di mare davanti a Voltri, causando la morte di cinque membri dell’equipaggio ed una perdita di migliaia di tonnellate di petrolio. Questo è il relitto visitabile più grande del Mediterraneo, l’immersione è considerata impegnativa viste le profondità, e quindi sconsigliata a persone inesperte. Secondo le disposizioni della Capitaneria di porto di Genova vi è la possibilità di immergersi se si è in possesso del brevetto corrispondente alla propria quota di immersione, di una barca di appoggio ed accompagnati da personale guida, il quale per il relitto Haven deve mantenere il rapporto di 1 guida per tre sub.

‘Prà aiuta Prà’, i cittadini hanno risposto all’appello per aiutare le società sportive.

Un adesivo in vendita per raccogliere fondi a sostegno di palestre, associazioni e impianti sportivi di Genova-Prà, in profonda crisi per le chiusure legate all’emergenza coronavirus.

E’ stata questa l’iniziativa lanciata a febbraio dal CIV Prà Insieme, la distribuzione nei negozi associati dell’adesivo ”16157-Prà aiuta Prà”, venduto alla cifra simbolica di 5 euro, per raccogliere fondi in aiuto alle tante e fondamentali realtà sportive del territorio a rischio chiusura, con gravi ricadute economiche e sociali.

La finalità era quella di dare, oltre ad un piccolo contributo alle società, un segnale di partecipazione e solidarietà del territorio: entrambi gli obiettivi sono stati raggiunti, come racconta a Babboleo.it Mauro Rossi, presidente del CIV Prà Insieme.

La “Mappa dei tesori” delle Valli del Parco dell’Aveto

Una nuova cartina turistica che è un invito a tornare o a scoprire per la prima volta le Valli della Regione. Riparte così la stagione nel comprensorio del Parco dell’Aveto, con uno strumento di valorizzazione delle eccellenze turistiche del territorio realizzato dal Consorzio di Ospitalità Diffusa “Una montagna di accoglienza nel Parco” con il contributo dell’Ente Parco dell’Aveto e dei Comuni di Borzonasca, Mezzanego, Ne, Rezzoaglio e Santo Stefano d’Aveto.

Riuscire a racchiudere in un unico documento leggero e accattivante tutti i nostri “tesori”, gli elementi di attrazione di un territorio così vasto e variegato, in cui ogni Valle si distingue dall’altra per la diversità di valori paesaggistici, storici e culturali, e dove le connotazioni di attrattività richiamano segmenti molto differenti di turisti, dagli sportivi alle famiglie, dagli escursionisti ai gourmet, è stato davvero impegnativo. Ma il risultato finale è davvero soddisfacente e ha incontrato l’approvazione di tutti gli enti che hanno sostenuto l’iniziativa. “Per il nostro Consorzio è la conferma di una visione che parte da lontano – dice il Presidente Marina Bò – Quando siamo nati, ormai 12 anni fa, l’intento era proprio quello di riuscire a proporre il territorio delle Valli Aveto Graveglia e Sturla come un unico prodotto turistico, dove ciascuno poteva progettare la propria vacanza su misura, certo di trovare risposta ai propri desideri. Non è stato facile, ma la collaborazione è stata costante e fondamentale per superare antichi campanilismi e riuscire a valorizzare i principi comuni che ci impegnano nello sviluppo di forme di turismo sostenibile, senza trascurare le unicità che caratterizzano ciascuno dei nostri borghi”.

Certo la pandemia e le limitazioni imposte agli spostamenti nell’ultimo anno hanno inciso pesantemente sull’economia turistica locale, ma in questi mesi il Consorzio ha lavorato intensamente per rafforzare le collaborazioni in corso e per avviarne di nuove, per essere pronti alla ripartenza con tante novità. Oltre allo IAT delle Valli del Parco dell’Aveto a Borzonasca, dallo scorso anno il Consorzio, in collaborazione con la cooperativa Dafne, gestisce anche lo IAT del Comune di Santo Stefano d’Aveto e sta valutando con il Comune di Rezzoaglio la possibilità di replicare la felice esperienza anche lì. Alla fine dell’invernosono iniziati i primi interventi di manutenzione al Bosco Giardino al Passo del Bocco e al Museo del Bosco al Lago delle Lame, affidatici in gestione del Parco dell’Aveto e con l’arrivo dell’estate contiamo di avviare le attività di fruizione. E in attesa della zona gialla, che ci dovrebbe concedere un po’ più di libertà, stiamo popolando di eventi anche i prossimi fine settimana: tornano i trekking guidati, le uscite di Wild Horsewatching, il Forest Bathing e le passeggiate in fattoria proposte dai nostri Soci e per il mese di giugno stiamo organizzando il primo appuntamento di foto trekking naturalistico. Si preannuncia dunque una stagione davvero entusiasmante e densa di appuntamenti.

La carta a strappo sarà dunque uno strumento utilissimo a suggerire spunti di visita e grazie alle informazioni in lingua inglese potrà essere utilizzata anche dai turisti stranieri, che auspichiamo possano tornare presto a vivere il nostro territorio; già da questa settimana è in distribuzione gratuita a Borzonasca e a breve anche a Santo Stefano d’Aveto e negli uffici del Parco e di tutti i Comuni.