Giorno: 1 Maggio 2021

Il lavoro dei poliziotti al tempo della pandemia ,Traverso (Siap): “Ripartire dai diritti conquistati”

“Ripartire dai diritti conquistati” questo lo spirito con cui si è tenuto questa settimana il 9^ Congresso ligure del SIAP, il sindacato di Polizia. Di grande attualità i temi affrontati: dalle condizioni contrattuali dei poliziotti alla situazione sanitaria legata alla somministrazione di vaccini anti-covid. Inoltre si è sottolineato quanto la Pandemia abbia messo a dura prova i poliziotti liguri e genovesi i quali, in base ai dati forniti dal Ministero dell’Interno, ad oggi sono stati colpiti duramente dal covi-19, contando in totale 320 contagiati, molti dei quali sono stati ricoverati o comunque costretti a decorsi sanitari molto complessi (circa il 10% dell’organico complessivo della Liguria). Su Babboleo News – Cosa succede in Liguria il punto con Roberto TraversoSegretario Generale Provinciale e Vice Presidente Nazionale SIAP

1° maggio e le donne, Maestripieri (Cisl): “In Liguria tasso di disoccupazione femminile più alto di tutto il Nord Ovest”

La Cisl della Liguria ha deciso di dedicare il Primo Maggio al lavoro delle donne. Questo perché già normalmente sono soggetti meno pagati a parità di mansione e che più difficilmente assumono posizioni di vertice, ma, a seguito del Covid la situazione è ulteriormente peggiorata: la percentuale di donne che ha perso il lavoro nel 2020, infatti, è stata doppia rispetto a quella dei maschi. L’“effetto Covid“ è stato devastante e per tutto il 2020, secondo l’stat, non si è mai interrotto. Il periodo peggiore è stato quello del primo lockdown, ma l’effetto è perdurato anche nei mesi successivi. Le donne, sempre secondo i dati Istat, risultano più penalizzate anche per quanto riguarda le nuove assunzioni. Considerando i primi nove mesi dell’anno rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si registra un calo del 26,1% delle nuove assunzioni femminili a fronte della diminuzione del 20,7% dei contratti attivati per gli uomini. Al 30 settembre dello scorso anno, secondo i dati Istat, il saldo annualizzato per gli uomini è nuovamente positivo, mentre per le donne si registrano ancora cali.

Scorrendo ancora i dati, quella delle donne è la categoria che registra il minore numero di reingressi nel mercato del lavoro dopo il primo lockdown e quelle che una nuova occupazione l’hanno trovata hanno impiegato più degli uomini. In più, nel computo degli infortuni sul lavoro, dall’analisi dei dati Inail si scopre che a diminuire (del 22,14%) per effetto dello stop o del calo di molti comparti sono stati solo gli infortuni occorsi ai lavoratori di sesso maschile, mentre gli infortuni capitati alle lavoratrici sono leggermente aumentati (+1,68). Il 70% dei contagi per cause legate al lavoro sono donne.

La maggior parte del personale della Sanità pubblica e privata e delle occupazioni connesse (come quelle legate alla pulizia), e quindi più esposto a rischio Covid, è rappresentato da donne. Le quali sono, da sempre, più spesso soggette a lavoro precario, a lavoro flessibile e anche al lavoro nero, meno “sorvegliabile“ di quello maschile, perché non di rado si svolge in case private dove le lavoratrici sono occupate come colf e badanti. Nel campo della cura di anziani e disabili a domicilio, durante il Covid, si è verificata un’ulteriore perdita di posti di lavoro, anche tra le regolari: molte le famiglie che si sono organizzate in modo da evitare ai loro cari il contatto con soggetti esterni per limitare il rischio di contagio. A fronte di tutto questo, diciamo che le istituzioni nazionali e locali devono prevedere misure ad hoc per dare impulso all’occupazione femminile che tanto di più di quella maschile ha patito la contingenza.

Su Babboleo News cosa succede in Liguria le parole di Luca Maestripierisegretario generale Cisl Liguria:

Primo maggio tra festa dei lavoratori e ritorno alla “libertà”: in Liguria tradizione e buon cibo

Nel weekend del primo maggio, che celebra la festa dei lavoratori, anche la Liguria vive il primo fine settimana di “libertà” sul fronte delle restrizioni legate alla pandemia da covid-19. Il tempo purtroppo non gira a favore, soprattutto nella giornata odierna (sabato 1° maggio ndr), ma la tradizione non perde il proprio smalto. Il primo maggio sui prati per il classico picnic, sfruttando la pace dell’aria aperta dopo un anno di chiusure, è sempre all’insegna del buon cibo e delle ricette della tradizione con invitanti menu a base di prodotti del territorio interamente a km0 venduti direttamente dalle imprese di Campagna amica Liguria.


Le fave e i piselli da consumare con salame e formaggi locali sono anche in Liguria i veri protagonisti del primo maggio, sia per scampagnate che per grigliate, sia per scoprire piatti della tradizione seguendo i consigli dei cuochi contadini di Campagna amica Liguria come, ad esempio, lasagne al sugo di fave e piselli, che si affiancano alle più classiche lasagne al pesto, ratatouille dell’orto, panissa fritta e coniglio alla ligure. Invece per chi proprio non vuole rinunciare al format del picnic anche eventualmente a casa, in provincia di Savona è possibile richiedere il pacco che comprende birra agricola, fave e salami, grazie alla rete di aziende che si è unita per far conoscere le peculiarità agricole dell’entroterra savonese ai cittadini.


“Sperando, nonostante le previsioni nel tempo, almeno senza pioggia – affermano il presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il delegato confederale Bruno Rivarossasarà la prima occasione per tornare a festeggiare all’aria aperta, sempre rispettando tutte le norme atte ad arginare il contagio da covid, riscoprendo le ricette della tradizione, che possono aiutare a tenere alto lo spirito in questo difficile periodo. Augurando a tutti un buon primo maggio, per preparare le proprie ricette sia da consumare in casa sia sui prati,  si invita a scegliere, sempre in ogni occasione, prodotti del territorio sani e genuini venduti direttamente in azienda, bottega o presso i mercati di Campagna amica Liguria, nell’ottica del #mangiaItaliano, a difesa del territorio, dell’economia e del lavoro”.