Giugno 2021 – Pagina 3 – Babboleo

Mese: Giugno 2021

Movida a La Spezia, Peracchini: “Il post-pandemia ha creato nei giovani un senso di irresponsabilità diffuso”

Il sindaco dalla Spezia Pierluigi Peracchini ha commentato su Babboleo News l’aumento delle forze dell’ordine in Liguria nell’ambito del piano nazionale di potenziamento dei servizi di vigilanza estiva deciso dal Governo.

Saranno circa 100 gli uomini e le donne in divisa che arriveranno nella nostra regione tra luglio e settembre, una media di 25 per ogni provincia. Un numero insufficiente, secondo il primo cittadino spezzino. “Diciamo che (dal Governo, ndr) si appoggiano molto sulla polizia locale” risponde sarcastico Peracchini. “E noi stiamo faticando per riuscire ad assumere nuovi agenti della Locale e avere il via libera dopo aver fatto i concorsi”.

“Arriverà qualche unità dal Governo” conferma Peracchini, “ma restiamo in carenza perché il post-pandemia ha creato nei giovani un senso di irresponsabilità diffuso. Parliamo di ubriacature ma anche di episodi di spaccio di droga. La situazione è esplosa: servono molti agenti per presidiare il territorio e tutelare i cittadini. E’ una partita che non è chiusa: spero ci si renda conto che servono provvedimenti più incisivi, altrimenti la ‘mala movida’ impererà”.

Liguria seconda regione non più bocciati, Cinzia Zaccaro: “Preoccupanti i dati nelle scuole medie”

Dopo il 2020, l’anno dei “tutti promossi” causa Covid, dove le bocciature erano state bloccate con il decreto scuola, nel 2021 si è tornati a bocciare, e la Liguria si è classificata come seconda regione con il peggior dato: solo la Sardegna conta più bocciati. Il 5,2% degli studenti liguri non è stato ammesso agli esami di maturità. 

Cinzia Zaccaro, psicopedagogista e vicepresidente ligure della federazione Consultori di ispirazione cristiana, ha sottolineato il fatto che la situazione più preoccupante sia quella delle scuole medie: “Ci sono stati casi di ragazzini non ammessi all’esame di terza media, cosa che di solito avviene molto raramente […] tanti ragazzi al terzo e quarto anno di scuola superiore sono stati respinti”.

Ascolta l’intervista completa a Cinzia Zaccaro.

Torna il Goa-Boa Festival ed è subito estate!

Sarà il Parco Storico di Villa Serra a Genova-Comago la splendida location dell’edizione 2021 del GOA-BOA, il grande e amato festival estivo che quest’anno sarà spalmato tra la fine di giugno e il mese di luglio. In programma due anteprime il 25 e 26 giugno con headliners rispettivamente Lo stato sociale e Motta e poi un fitto cartellone di concerti dove spiccano La rappresentante di lista (3 luglio), i Negrita, (16 luglio) Margherita Vicario (23 luglio) e il gran finale con i Subsonica il 30 luglio.

GoaBoa proporrà anche due eventi del cartellone del Festival di Nervi: il concerto di Max Gazzè (9 luglio) e l’atteso concerto-tributo di Alice a Franco Battiato (Alice canta Battiato, (2 agosto).

I posti sono limitati in virtù del rispetto delle normative di sicurezza anti Covid-19.

Info e prenotazioni https://www.goaboa.it/

Recco 2022, Genova 2024, Liguria 2025: così riparte lo sport in regione. L’assessore Ferro: “È giusto osare”

La ripartenza della Liguria passa dallo sport. Dopo The Ocean Race Europe (aspettando The Ocean Race – Grand Finale…) la regione si prepara per tre anni all’insegna dello sport, con una certezza e due candidature.

La certezza non poteva che essere Genova, eletta Capitale Europea dello Sport 2024: sabato la presentazione al Porto Antico di un percorso che accompagnerà la città verso il 2024. Tre anni di eventi e progetti sportivi (almeno 1000, di cui 50 internazionali), con il coinvolgimento di almeno 40mila sportivi. “Stiamo scalpitando, una serie di appuntamenti meravigliosi” commenta l’assessore regionale allo sport Simona Ferro su Babboleo News . “Con Genova2024 celebriamo lo sport di qualsiasi disciplina e abilità. Genova e la Liguria offrono la possibilità di fare qualsiasi tipo di attività, indoor e outdoor”.

E poi due sogni nel cassetto, quelli di far eleggere Recco e la Liguria, rispettivamente, Comune Europeo dello Sport 2022 e Regione Europea dello Sport 2025.

Per Recco si sono già fatti importanti passi in avanti: sabato il sindaco Gandolfo e l’assessore Ferro hanno ricevuto la visita da parte della commissione Aces (Association of City European of Sport), che sta valutando la candidatura recchelina. I requisiti per ottenere questo prestigioso riconoscimento ci sarebbero tutti: un paese di poco meno di 10.000 abitanti che può vantare oltre 29 società sportive, 1600 atleti under 18, la squadra di pallanuoto più forte della storia (e Campione d’Europa 2021) e campi da calcio e da rugby di ultima generazione. “Recco è una città esemplare, società prestigiose e strutture bellissime” spiega Ferro. “Il sindaco ha una grandissima sensibilità per lo sport, oltre all’ambizione di rendere sempre più performanti gli impianti del territorio”.

La Liguria eletta “Regione Europea dello Sport 2025” sarebbe la ciliegina sulla torta di un cronoprogramma sportivo a 360°, ma per il momento, nonostante la volontà delle istituzioni, non c’è ancora l’ufficialità. “Ci sono degli iter deliberativi che stiamo affrontando per candidarci. Credo che, dopo Genova2024, sia giusto che la Liguria continui a osare, con il coraggio che ci ha contraddistinto in questi anni” conclude l’assessore allo sport.

L’intervista all’assessore Ferro del 20/06/2021

Porto Antico Estate Spettacolo 2021, è un’edizione da record!

Un’estate a tutto spettacolo. E’ senza precedenti il cartellone che rilancia il Porto Antico di Genova come asse centrale degli eventi estivi in Liguria con 70 appuntamenti in programma distribuiti in tre diverse location tra festival, concerti, spettacoli di teatro: praticamente tre mesi di eventi dal 2 luglio al 25 settembre 2021.

Grande spazio come sempre alla musica con il ritorno genovese dei leggendari dei Jethro Tull ai protagonisti italiani come Loredana Bertè, Francesco De Gregori , Fiorella Mannoia, Angelo Branduardi, Ron, Enrico Ruggeri, Simona Molinari, Emanuele Dabbono e molti altri.

Porto Antico Estate Spettacolo è anche la casa della comicità e del teatro brillante e proporrà quest’estate gli show di Andrea Pucci, Paolo Conticini e Drusilla Foer, i Bruciabaracche e i Pirati dei Caruggi. Tornerà anche l’amato Suq Festival dal 27 agosto al 5 settembre.

La presentazione di Mauro Ferrando, presidente di Porto Antico SPA

Programma degli eventi https://portoantico.it/calendario/

Turismo e ripartenza, dati positivi dal primo week end di corsa alle spiagge in Liguria

Turismo e ripresa, per la Liguria il primo vero fine settimana di assalto delle spiagge. Tra app e prenotazioni per accogliere i turisti senza code, assicurando il posto sul bagnasciuga, arrivano dati incoraggianti sugli arrivi. E si guarda alle decisioni del governo sull’eliminazione dell’obbligo di mascherina all’aperto. Ascolta l’intervista a Enrico Schiappapietra segretario ligure del Sib, Sindacato dei balneari.

Mascherine all’aperto, il sottosegretario Costa: “Via l’obbligo da inizio luglio. Ecco come funziona il green pass”

Via le mascherine da inizio luglio. Non c’è ancora l’ufficialità, ma il Sottosegretario di Stato alla Salute, lo spezzino Andrea Costa, su Babboleo News si dice ottimista. “Siamo di fronte a un quadro positivo: i dati sui vaccini sono importanti, oltre 45 milioni di dosi, il 26% degli italiani ha completato il ciclo”. Il buon andamento della campagna vaccinale, unito al contagio covid in picchiata su tutto il territorio nazionale, giocherà un ruolo chiave nello stop alle mascherine all’aperto. “La prossima settimana il Cts si esprimerà: tutti gli elementi che abbiamo ci fanno pensare che sicuramente nella prima metà di luglio potremo togliere le mascherine all’aperto. Rappresenta un segnale importante di fiducia” ed è il segnale di come si debba avere “fiducia nei vaccini”.

E proprio ieri è arrivata la circolare del Ministero della Salute che consente agli under 60 che hanno ricevuto la prima dose di vaccino AstraZeneca di ricevere anche la seconda senza dover necessariamente ricorrere alla vaccinazione eterologa. “Credo che con il parere di ieri abbiamo chiarito tutti gli scenari possibili, speriamo che questi chiarimenti contribuiscano a dare un’ulteriore accelerata alla campagna di vaccinazione”.

Costa ha poi ribadito che il “green pass” europeo sarà gestito da una piattaforma nazionale, e scaricarlo sarà alla portata di tutti. “Il cittadino – se ha uno dei requisiti necessari – viene caricato automaticamente sulla piattaforma nazionale che genera il green pass. Il pass sarà scaricabile via internet, attraverso un’app e, in mancanza di supporti informatici, potrà essere richiesto in farmacia o al medico di famiglia. Questo per consentire a tutti gli italiani di ottenerlo facilmente”.

L’intervista integrale a Andrea Costa

Covid in Liguria, stabili gli ospedalizzati e nessun nuovo ricovero in 24 ore

Trend positivo dei contagi in Liguria che confermano il posizionamento della regione nella zona verde europea. Sono 14 i nuovi positivi al covid a fronte di 2497 tamponi molecolari nelle ultime 24 ore secondo il bollettino quotidiano della task force per l’emergenza. Stabile il numero degli ospedalizzati da alcune settimane nelle strutture liguri e genovesi. Ancora attesa sul fronte dell’eventuale eliminazione dell’obbligo di utilizzo delle mascherine anche all’aperto su cui si attende il parere del ministero nei prossimi giorni. Ascolta l’intervista a Paolo Cremonesi, primario del pronto soccorso dell’ospedale Galliera di Genova.

Transizione energetica, Sandei (Enel) fissa l’obiettivo: “Città sostenibili a 360° entro il 2030”

Sonia Sandei, responsabile elettrificazione di Enel, ambasciatrice di Genova nel mondo e candidata alla presidenza di Confindustria Genova, è uno dei volti principali in Italia e in Liguria per quel che riguarda la transizione energetica, uno dei temi chiave del terzo millennio. Un futuro sostenibile grazie alla produzione di energia da fonti rinnovabili e all’elettrificazione di trasporti e infrastrutture.

A Genova, spiega Sandei, una partita importante si gioca sul porto, che produce gran parte dell’inquinamento cittadino, così come sarà fondamentale elettrificare il trasporto pubblico locale, alimentando i mezzi con energia da fonti rinnovabili. I fondi del Recovery Plan aiuteranno a rendere le città italiane più sostenibili in tempi relativamente brevi: l’obiettivo è fissato al 2030.

Di seguito riportiamo l’intervista rilasciata su Babboleo News.

Ormai sentiamo spesso il termine “modello Genova”, talvolta se ne abusa anche Può il modello Genova essere utilizzato per quel che riguarda la transizione energetica?

“Sicuramente il ‘modello Genova’ è applicabile dal punto di vista aziendale in termini di celerità, rapidità e efficacia nell’execution. Lo abbiamo applicato installando 200 punti di ricarica in città, e vogliamo continuare a declinarlo anche in tutte le attività che riguardano il PNRR e il nostro piano industriale”.

Dal Recovery Plan arrivano tanti soldi per la transizione energetica. Quali sono, sempre su Genova e la Liguria, i progetti di Enel in cantiere?

“Sicuramente la maggior parte dei fondi del PNRR riguarda la transizione energetica e quella digitale. Siamo molto impegnati sulla transizione energetica in ambito portuale: è un aspetto fondamentale in un sistema portuale come il nostro, in cui l’80% delle emissioni in città è dovuto a navi in manovra in porto. Una transizione ecologica del nostro porto comporta un sensibile miglioramento della qualità dell’aria, una diminuzione dell’inquinamento acustico e un’accelerazione nell’attrattività che la nostra città può esercitare nei confronti dei territori limitrofi”.

Tra elettrificazione e energie rinnovabili c’è un legame molto forte. Vuole spiegarcelo?

“Faccio due riferimenti concreti: il trasporto pubblico e l’elettrificazione del porto. Parliamo di decarbonizzazione, di riduzione delle emissioni di Co2 attraverso l’uso di energia elettrica. Per il porto si vuole elettrificare delle banchine: si tratta di avere – banalizzo – una grossa spina che consenta alle nostre navi, quando sono in sosta o in manovra in porto, di essere alimentate a energia elettrica. Vinciamo, in termini di sostenibilità, se questa energia la procudiamo attraverso fonti rinnovabili. E in effetti si sta parlando di avere pannelli fotovoltaici sui tetti dei capannoni portuali ,e non solo, proprio per avere un’alimentazione da fonte rinnovabile dell’elettrificazione portuale. La stessa cosa vale per il trasporto pubblico: elettrificare il tpl e ridurre le emissioni non significa banalmente sostituire un bus termico con un bus elettrico, ma avere un sistema di infrastrutture di ricarica che alimenta i bus con energia elettrica. In questo modo chiudiamo il cerchio: l’energia elettrica e rinnovabile che produciamo sul tetto fotovoltaico la immettiamo in rete attraverso le colonnine di ricarica che alimentano i bus elettrici. Le nostre città possono così diventare sostenibili a 360°”.

Lei è anche un’esperta di rigenerazione urbana. C’è spesso la polemica legata al fatto che gli impianti eolici e quelli fotovoltaici possano disturbare la vista, rovinare il paesaggio. Cosa risponde a questo tipo di obiezioni?

“Abbiamo un archistar sul nostro territorio che ha dimostrato che il “mix” è la modalità armonica: utilizzare nel sito giusto la forte rinnovabile giusta. Un mix di eolico, di fotovoltaico in base alle disponibilità. Il mix virtuoso,armonico e rispettoso dell’ambiente è quello di una comunità energetica che utilizza l’energia, rinnovabile, che viene prodotta sul posto. Per farlo sarebbe sufficiente analizzare quali siano le fonti disponibili e utilizzarle.”

Può un sistema industriale che funziona essere totalmente sostenibile? I tempi sono maturi?

“Stiamo tutti lavorando, a livello industriale, burocratico e amministrativo. Stiamo parlando di un processo avviato, su cui stiamo accelerando. L’obiettivo è arrivare a un sistema che abbia, nel 2030, esattamente queste caratteristiche”.

Lotta alle mafie, un ‘Festival della Legalità’ in Liguria: la proposta di Sinistra Universitaria

Un Festival della Legalità itinerante tra Lavagna e Ventimiglia, per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla piaga delle infiltrazioni mafiose in Liguria.

E’ la proposta del direttivo di una associazione studentesca, “Sinistra Universitaria”, che recentemente ha chiesto alla Regione di ripristinare la convenzione, da poco eliminata, con l’Università degli Studi di Genova per l’Osservatorio sulla sicurezza urbana e la criminalità organizzata. Ma oltre al ripristino della convenzione, gli studenti hanno proposto anche l’istituzione di questo Festival in due comuni liguri particolarmente colpiti dalla ‘Ndrangheta.

Il Festival della Legalità, secondo Sinistra Universitaria, servirebbe a rafforzare la cultura della sicurezza e dell’antimafia. L’educazione e la sensibilizzazione, si legge nella nota stampa che riportiamo integralmente, “è la forma migliore di prevenzione e la migliore arma contro la criminalità”.

Il comunicato di Sinistra Universitaria

Regione Liguria a febbraio decise di porre fine all’accordo che dal 2004 istituiva con una sua legge
l’Osservatorio sulla sicurezza urbana e il contrasto alla criminalità organizzata.
Le attività di monitoraggio e analisi dei fenomeni criminosi aveva come obiettivo “il contrasto alla
criminalità organizzata e mafiosa, alla corruzione e promozione della trasparenza” a livello operativo
forniva profili professionali richiesti per lo svolgimento delle attività di monitoraggio analisi e supervisione
di vari progetti. Eliminare la componente dell’Università, quale soggetto istituzionalmente deputato a
svolgere le mansioni previste, significa nei fatti depotenziare l’Osservatorio stesso e arrecare danno a tutte
quelle realtà sociali e poliziali che ad esso facevano riferimento. Come osservato dal criminologo Stefano
Padovano negli anni erano stati creati importanti contatti con le prefetture e i comandanti dei vari corpi di
polizia. Il lavoro era molto più che teorico poiché il ruolo svolto dal suo coordinatore è stato per 15 anni
quello di mettere a disposizione un profilo tecnico al servizio del consiglio e della giunta regionale in qualità
di cerniera tra chi si trova a fronteggiare le emergenze in prima linea e il livello politico.
Perché la Regione ha accettato la proposta della minoranza di istituire una Commissione Antimafia se alla
prima occasione utile l’ha privata di uno dei principali strumenti di supporto?
Va anche considerato l’allarme lanciato da pochi giorni dalla Direzione Investigativa Antimafia nella sua
ultima relazione semestrale: “In Liguria le organizzazioni mafiose stanno cercando di infiltrare
l’imprenditoria specie nel settore degli appalti pubblici per l’esecuzione di grandi opere e in quello del ciclo
dei rifiuti, oltre che nel comparto della cantieristica navale”
Oltre che un danno ai cittadini ci teniamo a evidenziare lo sfregio rivolto all’Università. Non solo
l’annullamento dell’accordo non è stato preceduto da nessuna comunicazione ufficiale agli Organi di
Ateneo, ma l’Assessore regionale con delega alla Sicurezza Andrea Benvenuti ha inoltre dichiarato “Si
trattava, di fatto, di ricerche statistiche individuali che restituivano il quadro di 12 mesi prima. Ci
concentreremo su emergenze attuali come i rischi, anche di aggressione criminale, corsi dalle aziende in
crisi dal Covid. Lo screening sarà comunque realizzato con risparmi dell’80% che riutilizzeremo per le polizie
locali”. Per prima cosa vorremo far presente all’Assessore che i dati quantitativi sono sempre un
indispensabile punto di partenza per realizzare ricerche scientifiche, in specie se forniti dal Ministero
dell’Interno in versione recente.
L’alibi del risparmio, la rigettiamo totalmente. Non solo perché non risulta che gli autori delle ricerche si
sarebbero sottratti dal farle anche mediante un fondo inferiore, ma perché non è possibile parlare di
problemi economici ricordiamo alcune cifre: La Regione vuole istituire dei sottosegretari regionali a costo
di spendere più di un milione di euro (20 volte il costo della convezione), nel mentre il Presidente Toti ha
ancora l’Assessorato alla Sanità; La Regione Liguria , in occasione della Giornata Mondiale dell’ambiente, ha
speso 40’000€ per distribuire “acqua in cartone nelle piazze” (con la stessa cifra si sarebbe potuto installare
un distributore d’acqua in più di 60 scuole evitando di creare inutili rifiuti), la Regione Liguria ha speso
60’000€ per la campagna “ReStart” culminata con il Presidente Toti sul palco in De Ferrari. Perché si
trovano i soldi per eventi estemporanei e non per finanziare un’importante strumenti di lotta alla
criminalità?. Inoltre, in seguito alla presentazione di una interrogazione presentata nel Senato Accademico
di UniGe (tramite il nostro rappresentante), la Regione ha comunicato che attualmente è intenzionata a
ridefinire complessivamente l’approccio regionale alla sicurezza urbana e, una volta terminato, riprenderà il
dialogo anche sulla convenzione.
Perché la versione di febbraio dell’Assessore Benvenuti è diversa da quella di maggio della Regione?
L’Università ha, tra i vari ruoli, quello di fornire al proprio Paese le migliori competenze possibili, in questi
15 anni, tramite l’Osservatorio, lo ha fatto anche nei confronti dei corpi di Polizia, delle Prefetture e della
Regione.

Come Sinistra Universitaria vogliamo chiedere alla Regione che sia ripristinata immediatamente la
convenzione, ma vogliamo anche rilanciare con un’ulteriore richiesta:
Perché non istituire un evento regionale su sicurezza urbana e criminalità in Liguria? Con la partecipazione
delle scuole e, ci sentiamo di dire ovviamente, l’Università degli Studi di Genova? La cultura della legalità e
della sicurezza, dell’antimafia deve essere portata avanti prima di tutto tramite l’educazione e la
sensibilizzazione perché queste sono la forma migliore di prevenzione e le migliori armi contro la
criminalità: la sede? Itinerante tra Lavagna e Ventimiglia, due Comuni colpiti dalla ‘Ndrangheta. Riteniamo,
infatti, che un festival culturale lontano dalle grandi città possa essere un segnale di come la criminalità
organizzata sia capace di annidarsi ovunque, anche senza bussare con “coppola e lupara”. Siamo sicuri che i
Sindaci dei due Comuni e la cittadinanza accoglieranno a braccia aperte questa nostra proposta.
Sinistra Universitaria