17 Settembre 2021 – Babboleo

Giorno: 17 Settembre 2021

Il primo nido di tartarughe marine in Liguria: ce lo spiega il Professore Giorgio Bavestrello

Si è assistito qualche giorno fa alla scoperta della prima nidificazione di tartaruga marina sulle coste liguri: si tratta della specie Caretta Caretta ed è successo nella spiaggia di San Donato a Finale Ligure. E’ la riproduzione più a Nord del Tirreno, anche se, questa estate, un’altra riproduzione era già stata riscontrata nel Nord Adriatico.

Il primo esemplare è stato trovato da un turista, sotto la sua sdraio, circa una settimana fa. Da quel momento sono iniziati appostamenti e sessioni di osservazione da parte dei principali enti di ricerca, tra cui gli scienziati dell’Acquario di Genova e la capitaneria di porto di Savona. Proprio durante una speciale perlustrazione è stato individuato il secondo esemplare in una spiaggia adiacente, mentre il terzo è stato trovato purtroppo privo di vita.

“Per capire questo fenomeno ci sono tre possibili fattori” spiega su Babboleo News Giorgio Bavestrello, professore e biologo dell’Università di Genova. “Uno potrebbe essere il riscaldamento globale del mare che ha avuto tanta influenza sulle comunità marine e porta gli animali a riprodursi in zone più settentrionali. Ma sono certamente aumentate anche perché c’è una maggior coscienza ecologica da parte della popolazione. Terzo elemento, in mare sono aumentate le meduse, che sono uno degli alimenti tipici della Caretta Caretta”.

Dovremo quindi abituarci a vedere sempre più nidi di tartaruga in Liguria? “Penso che si tratti di un fatto sporadico, che fa ben pensare sulla popolazione delle tartarughe del Mediterraneo” risponde Bavestrello. “Ma non immaginiamoci molte altre abbondanti riproduzioni di tartarughe proprio in Liguria”.

Ascolta l’intervista integrale al Professore Bavestrello su Babboleo News:

Com’è successo e perché proprio adesso?

E’ possibile che si crei un ecosistema ottimale e che questa specie diventi frequente in tutta la Liguria?

17 settembre: anche Genova partecipa alla Giornata della sicurezza delle cure

Oggi, 17 settembre, è la data scelta, in Italia e nel mondo, per celebrare la Giornata della sicurezza delle cure e della persona assistita, uno dei diritti fondamentali della persona. Nell’arco di questa giornata, istituita nel 2019, in tutto il nostro Paese si potrà assistere a tanti eventi di sensibilizzazione e di informazione. I monumenti si colorano di arancione per ricordare che le cure sicure sono un diritto imprescindibile dell’uomo: a Genova sarà la fontana di Piazza De Ferrari a colorarsi.

Il tema di quest’anno è la sicurezza delle cure per le mamme in gravidanza e i neonati e al parto. Le Aziende Sanitarie/Enti/Istituti del Servizio Sanitario della Liguria, hanno aderito alla Campagna con iniziative locali.

Di seguito gli eventi previsti per la giornata odierna.

ASL 1: realizzato un video-tutorial, rivolto ad operatori e cittadini, che comprende tutte le raccomandazioni OMS sulla gravidanza e il parto, comprese le raccomandazioni relative alla pandemia Covid.

ASL 2: spazio dedicato in Piazza Sisto IV dalle ore 16 in cui gli operatori sanitari forniranno informazioni, ci saranno interventi sull’importanza delle vaccinazioni, verrà premiato il disegno più significativo del concorso dedicato ai bambini ‘Mi vaccino perché…’, con la partecipazione straordinaria di Spiderman.

ASL 3: filo diretto telefonico con gli specialisti di Ginecologia e Ostetricia, Neonatologia e del Consultorio per rispondere a dubbi e quesiti delle future mamme e dei neogenitori. Sei esperti saranno disponibili telefonicamente (dalle 8 alle 14 Ginecologia Ostetricia e Consultorio, dalle 8 alle 15 Neonatologia), ciascuno con una linea telefonica dedicata, per parlare di cure materne e neonatali sicure. Elenco completo su www.asl3.liguria.it.

ASL4: informativa sulla recente implementazione della check-list di sala parto. La check-list rappresenta lo strumento guida per la verifica dell’esecuzione dei controlli a supporto dell’équipe sanitaria ed è finalizzata a favorire l’aderenza agli standard di sicurezza raccomandati per prevenire il verificarsi di eventi avversi.

ASL 5: sono previste la pubblicazione del manuale della sicurezza madre-bambino, raccolta di procedure, istruzioni operative e protocolli per l’erogazione di cure sicure e di qualità nel peripartum; la diffusione e illustrazione del manuale agli operatori tramite organizzazione di un apposito corso FAD; una campagna di sensibilizzazione alla vaccinazione anti COVID-19 rivolta a gravide e puerpere, gravide e neo-mamme vaccinate.

E.O. GALLIERA: un video educativo verrà messo online a partire dal 17 settembre. Al video parteciperanno oltre ai Risk manager aziendali, il neonatologo, il ginecologo, l’ostetrica. L’evento è indirizzato ai cittadini e punterà soprattutto a illustrare l’iniziativa attuata dall’Ente di mantenere insieme madre e neonato anche in epoca Covid.

IRCCS OSPEDALE POLICLINICO SAN MARTINO: due percorsi riguardanti l’assistenza materna e neonatale: il Percorso nascita che garantisce una assistenza di eccellenza, dal concepimento al puerperio, nella gravidanza fisiologica e nella gravidanza a rischio; il Progetto WOmen Vaccination (WOV) nato dalla collaborazione tra le UU.OO. di Igiene, Ostetricia e Ginecologia e Clinica Ostetrica e Ginecologica.

IRCCS ISTITUTO G. GASLINI: l’Istituto ha avviato un progetto di ricerca dal titolo “Global Trigger Tool”: sono organizzati seminari interni su questa tematica per rinforzare il concetto di cure sicure nell’area perinatale. Nella giornata del 17 settembre si terrà al Gaslini un convegno dal titolo ‘Centro di chirurgia robotica pediatrica del Gaslini: presentazione dei risultati, confronto con esperti e proposte di miglioramento’: l’ospedale pediatrico ligure ha scelto di concentrarsi in questa giornata in particolare sulla chirurgia robotica, che significa avanzamento tecnologico e medicina di precisione, finalizzati alla maggior sicurezza e appropriatezza delle cure del bambino. Sul tema è stato preparato un video a cura degli anestesisti, che sarà pubblicato sul portale dell’OMS.