16 Ottobre 2021 – Babboleo

Giorno: 16 Ottobre 2021

In 1500 a Roma dalla Liguria alla mobilitazione dei sindacati; Magni (Cgil), “Voglia di rivendicare radici antifasciste e democratiche del Paese”.

Circa 1500 persone dalla Liguria, 700 da Genova tra delegazioni della Cgil, di Cisl e Uil hanno raggiunto oggi Roma per la manifestazione nazionale ad una settimana dall’assalto alla sede della Cgil nazionale da parte di manifestanti no green pass e esponenti di Forza Nuova. In 200mila in piazza San Giovanni oggi per chiedere lo scioglimento dei partiti neofascisti e per concentrare l’attenzione sul lavoro e sulla sicurezza. “La voglia di essere in piazza e di rivendicare le radici antifasciste e democratiche del nostro Paese – ha spiegato a Babboleo News Igor Magni, segretario della camera del lavoro di Genova, anche lui a Roma e sul palco con Landini – ma anche tutte le lotte che bisogna fare per le lavoratrici e i lavoratori e per i giovani come ha spiegato il nostro segretario”. Dopo le proteste che in queste ore hanno attraversato l’Italia dal via all’obbligo di green pass anche sui luoghi di lavoro, da Magni anche un messaggio di unità al mondo del lavoro. “Penso che non sia una frattura – ha spiegato rispetto a chi è andato in piazza in questi due giorni – mi piacerebbe ritrovare tanta gente che oggi manifesta su questo tema su quelle che sono vertenze importanti nel nostro Paese. Spero siano al nostro fianco anche su riforme fiscali, riforme degli ammortizzatori sociali, i rinnovi contrattuali. Temi che davvero colpiscono le persone. Abbiamo tante battaglie, io spero che queste siano quelle che vanno a unire i lavoratori tra di loro perché riguardano tutti”. Ascolta l’intervista.

In Liguria 4000 casi all’anno di ictus, la campagna di Alice: 4 ore e 30 minuti per poter intervenire

A distanza di due anni dalla prima edizione si è tenuta P.R.E.S.T.O, la campagna organizzata da Alice, in collaborazione con l’ospedale policlinico San Martino di Genova, che ha l’obiettivo di aumentare la consapevolezza rispetto ai sintomi dell’ictus e alle sue modalità di cura, per riuscire ad intervenire prima e in un maggior numero di persone.

Nella nostra regione si registrano circa 4.000 casi di ictus all’anno e, a livello nazionale, è importante ricordare come l’ictus sia la terza causa di morte dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie, essendo responsabile del 10% – 12% di tutti i decessi. L’ictus rappresenta anche la principale causa di invalidità, costituendo un considerevole carico sociale per il paziente, per i familiari che lo assistono e per l’intera comunità.

Fondamentalmente sono tre i sintomi che bisogna ricordare, come spiega ai microfoni di Babboleo news Massimo Del Sette, direttore del reparto di Neurologia del San Martino: “Perdita di forza, difficoltà di esprimersi, bocca storta, questi sono i sintomi che si manifestano, l’intevento dei medici deve avvenire entro 4 ore e mezza”.

Soddisfazione per Massimo Del Sette, che parla di risultati soddisfacenti, ottenuti dopo la prima edizione 2018. All’evento di lancio hanno partecipato medici, neurologi, direttori sanitari e il presidente della Regione e assessore alla Sanità Giovanni Toti.

Ed è stato proprio Giovanni Toti, durante il suo intervento a ribadire il “grazie” a tutti i medici, dirigenti, infermieri e operatori sanitari per aver contribuito alla ripartenza del sistema sanitario.
Oggi più che mai grazie ai fondi del Pnnr occore ridisegnare la rete della sanità del futuro, velocità e rapidità dei tempi di intervento sono fondamenali ma la migliore offertà sanitaria che non dovrà necessariamente essere accanto a casa, basterà aver le persone giuste che ti indirizzaeranno nel posto più adeguato in tempi ragionevoli.

Di grande rilevanza, durante il convegno, è stato ascoltare il punto di vista dei pazienti e delle proprie famiglie. Nicoletta Reale, vice presidente di Alice Liguria, ha parlato della mancanza di contatto umana subita dai pazienti durante la pandemia, quest’ultima però ha portato anche spunti positivi riguardo le tematiche di telemedicina. Reale si augura un ritorno alla normalità per i pazienti e la consapevolezza che l’ictus celebrale oggi si può prevenire e curare. “Ma è giusto che il cittadino impari ad avere consapevolezza dei sintomi per poter intervenire presto”, ha altresì ribadito Del Sette.