5 Novembre 2021 – Babboleo

5 Novembre 2021

Rientro in sede per 9 mila dipendenti Unipol, dopo lo sciopero il blocco delle assemblee

Anche a Genova nella giornata di ieri, 4 novembre, si è svolto lo sciopero nazionale dei lavoratori del Gruppo Unipol, nella giornata di rientro in massa dal lavoro agile per 9 mila dipendenti Unipol. I lavoratori però, insieme al sindacato, dicono ‘no grazie’. First Cisl, Fisac Cgil, Fna, Snfia, Uilca Uil Gruppo Unipol hanno dichiarato sciopero per ‘contrastare la nuova deriva autoritaria dell’azienda che ha fatto carta straccia delle relazioni sindacali’, come si legge nel Comunicato Stampa.

‘‘Quello che noi tutti di fondo rivendichiamo è che il fatto l’azienda abbia deciso schioccando le dita che dal ‘giorno X’ si rientra tutti insieme punto e basta. Se c’è una soluzione di emergenza che ti porta a stare a casa va bene, ma poi quando l’emergenza è persistente bisogna incontrarsi un attimo. Abbiamo tra l’altro avuto un anno e mezzo per farlo’’ sottolinea Claudio Pellizzeri, segretario regionale Uilca Liguria.

In Liguria sono circa 250 i lavoratori Unipol che, in seguito alla decisione dell’obbligo al rientro in presenza senza gradualità e senza un accordo sindacale, chiedono un accordo sindacale strutturale sul lavoro agile che tuteli gli addetti dal punto di vista della sicurezza.

Gli uffici sono spesso strutturati come open space, che non possono garantire la sicurezza sul posto di lavoro. ‘E non è secondario che dopo un anno e mezzo di lavoro da remoto la vita delle persone è cambiata e tutto questo doveva quindi essere conciliato con un accordo sindacale che è peraltro già presente in tutte le grandi aziende del settore’ continua Pellizzeri.

Volontarietà, alternanza, diritto alla disconnessione e presa in carico delle esigenze dei lavoratori fragili, della genitorialità e dei caregiver, sono alcune delle richieste che le organizzazioni sindacali portano all’attenzione del Gruppo Unipol. E ancora: ripristico parcheggi, garanzie di agibilità e sanificazione di tutti gli stabili, il rispetto del distanziamento sociale, l’organizzazione degli ingressi e degli uffici oltre alla presenza di dispositivi di sicurezza anti Covid ed un sistema di areazione adeguato.

‘‘Oggi in tutta Italia avremmo dovuto fare delle assemblee che in una maniera piuttosto brusca e inquietante sono state stoppate. Per questo i legali di tutte le organizzazioni sindacali presenti in Unipol stanno verificando se l’operazione è corretta o no’’ conclude il segretario regionale Uilca Liguria.

Ai microfoni di Radio Babboleo Claudio Pellizzeri, gruppo Unipol Uilca

Ieri c’è stato lo sciopero generale dei lavoratori della compagnia assicurativa Unipol contro il rientro per il rientro dallo smart working di 9 mila lavoratori
‘‘Quali sono le problematiche? Cosa sarebbe stato meglio fare?’’

‘‘Che obiettivi ha raggiunto lo sciopero?’’

‘‘Sono previste altre iniziative per rinegoziare le condizioni dei contratti lavorativi?’’

Allarme mancanza medici ad Albenga, rischio chiusura per il pronto soccorso

Sempre crescenti i dubbi sul futuro prossimo del pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria di Misericordia di Albenga, che potrebbe chiudere già a partire dal mese di dicembre a causa dell’ormai cronica carenza di medici.

Il pronto soccorso ha riaperto questo agosto dopo un periodo di chiusura dovuto all’impegno come covid Hospital, e rappresenta un punto nevralgico per il territorio, in quanto, sebbene Albenga sia una città di quasi 25 mila abitanti, fa capo a un bacino di utenza che raccoglie 80 mila abitanti provenienti dalle valli e dal distretto socio-sanitario.

Il punto di primo soccorso più vicino è a poco più di 14 km da Albenga ma “la viabilità in Liguria è uno dei punti deboli, quindi soprattutto d’estate è impensabile che un’urgenza che arriva già da 20 km ne debba fare altri 15 nel traffico caotico dell’estate per raggiungere il primo punto per essere visitato’’, sottolinea il sindaco Tomatis.

‘‘Un punto di primo intervento come è stato organizzato fino ad oggi al nostro territorio non basta. Noi chiediamo a gran voce che questo punto di primo intervento venga potenziato sia nella durata dell’apertura – oggi è aperto solo 12 ore al giorno – ma anche nel livello di assistenza, quindi che possa accogliere anche pazienti più complessi dal punto di vista medico’’

‘‘Ci vuole una scelta politica che sia una scelta forte che arrivi dal governo regionale. Dev’essere gestita come una vera e propria emergenza, nel senso che la Regione deve fare delle scelte anche coraggiose e assicurare il personale medico e infermieristico per tenere aperto il punto di primo intervento dell’Ospedale di Albenga’’.

Ai microfoni di Radio Babboleo Riccardo Tomatis, sindaco di Albenga

‘‘È stato lanciato l’allarme ad Albenga per la mancanza di medici che potrebbe causare la chiusura del Pronto Soccorso. Cosa sta succedendo all’Ospedale Santa Maria di Misericordia?’’

‘Di cosa c’è bisogno? Quali sono le richieste?’’

‘‘Cosa si può fare di concreto in questo momento?’’

Molnupiravir, l’ok del Regno Unito per la cura domiciliare anti-Covid. Bassetti: “Spero che a dicembre arrivi in Italia”

Dal Regno Unito arrivano importanti novità per l’introduzione del Molnupiravir, una pastiglia antivirale della Merck, come cura domiciliare contro il Covid-19. L’agenzia britannica del farmaco ne ha autorizzato l’impiego per tutti i pazienti adulti che presentano almeno un fattore di rischio per lo sviluppo di malattia grave.

Tra i sostenitori del farmaco c’è il direttore di Malattie Infettive del San Martino di Genova, Matteo Bassetti. Il suo reparto è stato l’unico in Italia a condurre lo studio su un paziente durante la fase 3 della sperimentazione del farmaco, conclusa circa due mesi fa.

Il paziente di Genova è stato tra gli ultimi che si è potuto arruolare nello studio: poco dopo sono state fatte delle ‘interim analysis’, analisi dei dati condotte prima che la raccolta dei dati stessi sia completata. E i risultati sono stati straordinari.

“Confrontando le differenze tra il farmaco sperimentato e un placebo, si è visto che il Molnupiravir ha ridotto del 50% i ricoveri in ospedale e ridotto in maniera significativa la mortalità” spiega Bassetti su Babboleo News. “A questo punto, i risultati sono stati talmente incoraggianti che non si è dovuta completare la sperimentazione, che prevedeva altri mille pazienti in tutto il mondo. E anche l’approvazione del Regno Unito con procedura urgentissima è un ottimo segnale. Ora è tutto nelle mani dell’EMA”.

I tempi per l’introduzione del Molnupiravir in Italia potrebbero essere molto brevi. “Mi auguro che a dicembre sia disponibile: parliamo di una pastiglia che si può assumere a casa. E aiuta a spegnere sul nascere l’infezione”.

Un farmaco che si va ad aggiungere ai vaccini (ma non li sostituisce) nella cura contro il Covid-19. “Oggi abbiamo un pacchetto di misure per affrontare il virus, costruito in 18 mesi” prosegue l’infettivologo. “Ma la prima difesa restano i vaccini. Qualora il vaccino non funzionasse, o qualora il paziente non fosse vaccinato, abbiamo gli anticorpi monoclonali e ora, a breve, potremo utilizzare un antivirale che agisce direttamente sul virus inibendone la crescita”.

Poi ci sono le cure contro l’infiammazione, come il cortisone e l’Anakinra. E ancora, gli antivirali ospedalieri come il Remdesivir, “su cui Genova è stata antesignana: lo abbiamo usato al San Martino nel febbraio 2020”.

“Il pacchetto delle cure, oggi, è sostanzioso: di questo dobbiamo rendere grazie alla ricerca medico-scientifica. In così poco tempo ha fatto così tanto, non era mai successo con nessun’altra malattia”.

Città Metropolitana di Genova, il nuovo Ufficio Europa per accedere a fonti di finanziamento europee e al PNRR

La Città Metropolitana di Genova inaugura l’Ufficio Europa, un team giovane che vede nella costruzione di progetti europei di interesse metropolitano uno dei suoi principali obiettivi.

Il nuovo ufficio ha il compito di mettere a sistema le idee progettuali innovative presenti in Città Metropolitana di Genova e nei Comuni del suo territorio, collegandoli alle linee strategiche delle fonti di finanziamento europee ed al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), secondo le priorità indicate dal Piano Strategico e dagli altri documenti di programmazione dell’Ente, mantenendo sempre alta l’attenzione verso le esigenze dei Comuni.

Contestualmente, sarà anche una struttura alleata con i Comuni del territorio, in coordinamento con ANCI Liguria, che potranno sfruttare le competenze e la consulenza del nuovo Ufficio Europa per affrontare anch’essi i bandi di partecipazione ai progetti europei, le istruttorie, il monitoraggio e la rendicontazione, troppo spesso visti come ostacoli eccessivamente impegnativi per i piccoli Enti territoriali.

Da stasera in A10 chiude il bivio con la A26 per chi arriva da Genova: i percorsi alternativi

Nell’ambito del piano di ammodernamento e potenziamento della rete autostradale ligure, sulla A10 Genova – Savona è prevista dalle 22 di questa sera e fino alle 6 di lunedì 8 novembre la chiusura del bivio con la A26 Genova Voltri – Gravellona Toce, per chi proviene da Genova ed è diretto verso Gravellona Toce/Milano, per consentire lavorazioni all’interno della galleria “Madonna delle Grazie 1”.

La chiusura continuativa del nodo è prevista, con le stesse modalità, anche per il fine settimana del 20-21 novembre. Al di fuori di questo periodo le lavorazioni verranno eseguite esclusivamente in orario notturno.

All’interno della galleria opereranno circa 40 persone tra tecnici e maestranze e verranno utilizzati 2 jumbo, 3 cisterne rifornimento acqua, un gruppo iniezione, 10 piattaforme elevatrici e una minipala.

Chi da Genova è diretto verso Gravellona Toce, dovrà uscire e rientrare alla stazione di Arenzano in direzione Genova per poi immettersi sulla A26 Genova Voltri – Gravellona Toce.

In alternativa, agli utenti che da Genova sono diretti verso Milano si consiglia di percorrere la A7 Serravalle – Genova.

Genova, arrivano 215 milioni per metro e filovia. “Risultato concreto per migliorare i trasporti”

A Genova arrivano 215 milioni di euro per il potenziamento dei trasporti. Si tratta di fondi che fanno parte del Pnrr e finanzieranno i lavori per il completamento della stazione della metropolitana di Corvetto e la filovia prevista dal sistema degli assi di forza per il Trasporto pubblico locale.

Per la stazione della metro, in particolare, saranno stanziati 173,7 milioni di euro, mentre alla filovia sono destinati 43,8 milioni. Lo ha annunciato il deputato ligure della Lega Edoardo Rixi, che scrive di “un risultato concreto per migliorare il trasporto rapido di massa”.

“Entro il 2026 – ha detto Rixi – viaggeranno bus elettrici e filobus di ultima generazione”. In totale, il Governo stanzierà 3,6 miliardi di euro alle Regioni per attuare interventi di sviluppo e potenziamento di metropolitane, filobus e tramvie, insieme all’assegnazione di 836 milioni di euro per lo sviluppo delle ferrovie regionali.

Il finanziamento del sistema dei quattro assi per il Tpl genovese prevede anche nuove rimesse e riqualificazioni stradali. Il completamento della fermata della metro a Corvetto era stato approvato dal Cipe nel 2011, senza che poi arrivassero i finanziamenti.

Testimoni del tempo al Teatro Ivo Chiesa. Gli anni ’60 raccontati da Ornella Vanoni, Glauco Mauri, Marco Ansaldo e Angelo Pastore

Nell’ambito delle celebrazioni per i suoi 70 anni, il Teatro Nazionale di Genova propone la rassegna Testimoni del tempo-Settant’anni a Genova, teatro e cronaca. Lunedì 8 novembre alle 18 nel foyer del Teatro Ivo Chiesa interverranno all’incontro dedicato agli anni ’60 il giornalista di Repubblica Marco Ansaldo, l’ex direttore del Teatro Nazionale di Genova Angelo Pastore e dueprotagonisti dello spettacolo italiano come Glauco Mauri e Ornella Vanoni (entrambi in collegamento).

Glauco Mauri racconterà gli inizi della sua carriera costellata di successi, lunga oltre mezzo secolo e che lo vede tutt’ora in scena (sarà protagonista, con Roberto Sturno, di Variazioni enigmatiche sul palcoscenico del Teatro Gustavo Modena a marzo 2022).
Ornella Vanoni ricorderà il suo rapporto con il Teatro di Genova quando nel 1961 fu protagonista con grande successo de Il terzo amante, una commedia diretta da Luigi Squarzina. La collaborazione s’interruppe bruscamente quando la giovane artista preferì rescindere il contratto stipulato con Ivo Chiesa per accettare una proposta della Rai, segno evidente del crescente appeal della televisione in quegli anni.
Marco Ansaldo, firma di Repubblica, vaticanista e storico e Angelo Pastore, ex direttore del Teatro Nazionale di Genova, insieme ad Alessandro Giglio analizzeranno i momenti salienti del decennio, intrecciando i grandi cambiamenti sociali, le pagine di cronaca e il percorso artistico del Teatro di Genova.

Ad accompagnare gli incontri di Testimoni del tempo la musica dal vivo di Stellare Sartoria Sonora con dj-set che riprendono le sonorità e le canzoni di ciascun decennio, mixando l’elettronica di FiloQ e Ale Bavo alla viola di Raffaele Rebaudengo.


L’ingresso è gratuito su prenotazione tramite il sito biglietti.teatronazionalegenova.it È necessario essere muniti di green pass.
INFO teatronazionalegenova.it