12 Novembre 2021 – Babboleo

12 Novembre 2021

Omicidio Nada Cella, spunta una telefonata anonima del 9 agosto 1996: si cerca l’ignota interlocutrice

La procura di Genova, dopo 25 anni dall’omicidio di Nada Cella, ha riaperto le indagini. La giovane segretaria venne uccisa a Chiavari il 6 maggio 1996, nello studio di Marco Soracco, commercialista presso il quale lavorava. Il Tribunale di Genova ha autorizzato la squadra mobile a diffondere, agli organi di informazione televisivi e radiofonici, una conversazione telefonica anonima del 9 agosto 1996, per riuscire a concorrere alla identificazione dell’ignota interlocutrice.

“Venivo giù in macchina da Carasco, e l’ho vista che era sporca. Ha infilato tutto nel motorino, io l’ho salutata e non mi ha guardato. Infatti le dico la verità, quindici giorni fa l’ho incontrata in carruggio che andava alla posta, non mi ha nemmeno guardato, è scivolata di là verso sera”.

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Crollano i solai: sfiorata la tragedia nel panificio del carcere di Marassi

Lo scorso 2 novembre il carcere di Genova Marassi è stato protagonista del crollo del solaio del panificio interno.
‘‘Nonostante alcune segnalazioni già fornite all’amministrazione, è caduto una parte del sottotetto del panificio’’ – commenta il segretario regionale UIL Penitenziari Liguria Fabio Pagani – ‘‘Se fosse avvenuto nell’orario di lavoro della ditta e con la presenza dei detenuti, sarebbe stata una vera strage’’.

Il crollo infatti è avvenuto alle 17,30, orario in cui gli 11 addetti, tra i quali 4 detenuti, non erano in servizio.
Non si hanno ancora comunicazioni sul motivo del cedimento della struttura, che dal 3 novembre ha portato a decretare l’inagibilità del luogo.

Le immagini del crollo provenienti dal carcere rappresentano ‘‘la foto più veritiera dello stato in cui versa il sistema penitenziario italiano. L’ennesimo, disperato, invito destinato al politico e alla politica ad attenzionare il sistema carcere e ai problemi che seppelliscono le donne e gli uomini che ci vivono e ci lavorano, perché il lavoro, quello sicuro o meglio in sicurezza oltre a dover essere una priorità a garanzia di tutti è sicuramente un invito al reinserimento per la popolazione detenuta , un crollo che rischia di far perdere posti di lavoro e addirittura lo stesso appalto con le cooperative COOP”.

C’è bisogno di investire sugli istituti penitenziari attraverso il piano carceri, che da tempo è richiesto da UIL: ‘‘Non è possibile che nel 2021 lo Stato Italiano pensi ancora di mantenere i detenuti in ozio H24, che creano solo problemi ai poliziotti. Soprattutto i definitivi devono iniziare a lavorare in tutti i sensi, e togliendo il panificio, che è il fiore all’occhiello del carcere di Marassi, pensate che grosso danno creiamo alla struttura e all’immagine di quello che lo Stato dovrebbe offrire per la rieducazione dei detenuti’’ conclude Pagani.

Ai microfoni di Radio Babboleo Fabio Pagani, Segretario Regionale UIL- PP Penitenziari Liguria

‘‘È crollato il panificio nel carcere Genova Marassi. Quando e cosa è successo?’’

‘‘Il crollo dei solai del panificio di Marassi è la foto che meglio rappresenta lo stato in cui versa il sistema penitenziario italiano. Come sono le condizioni?’’

‘‘Cosa si può fare per migliorare la situazione?’’