31 Dicembre 2021 – Babboleo

Giorno: 31 Dicembre 2021

Obbligo vaccinale, il sottosegretario Costa: “Possibile, ma non risolve tutti i problemi”

L’estensione dell’obbligo vaccinale a nuove categorie “è possibile”, ma non è “una parola magica che risolve tutti i problemi”. Lo ha detto su Babboleo News il Sottosegretario alla Salute, lo spezzino Andrea Costa. “Il percorso più efficace – spiega Costa – è quello della gradualità”.

L’obbligo vaccinale è tornato di moda in questi giorni, con contagi record in Liguria (ieri 1.781) ma soprattutto con le terapie intensive che iniziano ad andare in sofferenza: in Liguria sono al 28%, e quasi tutti i ricoverati in rianimazione non hanno nemmeno una dose, secondo i dati di Alisa e del Ministero.

Anche per questo l’Esecutivo ha optato per misure che di fatto impongono un lockdown per i non vaccinati, soprattutto in zona arancione (la Liguria potrebbe entrarci dal 10 gennaio). “Ci stiamo avviando a restrizioni sempre più stringenti per chi, liberamente, non si vaccina” conferma Costa. “Credo sia giusto garantire al Paese di tornare alla normalità e garantire a chi è vaccinato di svolgere tutte le attività”.

L’intervista integrale al Sottosegretario alla Salute Andrea Costa:

Aumentano i contagi covid, il Governo corre ai ripari. E’ preoccupato dagli ultimi dati?

“Credo che ci debba essere grande attenzione, prudenza e responsabilità. Sicuramente c’è un incremento dei contagi ma non c’è la solita proporzione per quanto riguarda l’incremento degli ospedalizzati. Questo succede perché moltissimi italiani si sono sottoposti alla vaccinazione e la campagna vaccinale è tornata su ritmi molto importanti: abbiamo superato le 600.000 dosi giornaliere, quindi credo che su questo piano le cose stiano procedendo nel migliore dei modi. E’ chiaro che dobbiamo valutare con estrema attenzione quelli che saranno i dati delle prossime settimane, dobbiamo comprendere quanti tra chi oggi si contagia sono cittadini vaccinati perchè non possiamo nascondere che oltre 5 milioni di concittadini non si sono ancora vaccinati e, per questi, qualora dovessero contrarre il covid, c’è un rischio maggiore di finire in ospedale.”

Gli ultimi decreti indicano una stretta nei confronti di chi non si vaccina. Di fatto è un lockdown per i no vax, sul modello tedesco.

“Non c’è dubbio che ci stiamo avviando a delle restrizioni sempre più stringenti per quei cittadini che liberamente decidono di non sottoporsi alla vaccinazione, d’altronde io credo sia giusto garantire al nostro paese di proseguire in questo percorso di graduale ritorno alla normalità e credo che sia giusto dare la possibilità a chi si è vaccinato di svolgere tutta una serie di attività e chi volontariamente decide di non farlo. Credo sia giusto e legittimo, per tutelare questo percorso, prevedere per loro delle restrizioni.”

Sotto Natale c’è stata una frenata delle terze dosi.

“È stato un rallentamento fisiologico in occasione delle festività. La campagna vaccinale prosegue a un ottimo ritmo e abbiamo avuto un incremento anche delle prime dosi”.

Il Governo ha deciso di calmierare il prezzo delle Ffp2.

Questa è una richiesta che avevo fatto fin dall’inizio perché è chiaro che nel momento in cui imponiamo ai cittadini di indossare le Ffp2, soprattutto anche a quei cittadini che si sono sottoposti alla vaccinazione, trovo corretto non caricare di ulteriori costi questi concittadini, quindi arrivare a un prezzo calmierato. Credo che ci siano le condizioni per non superare il costo di un euro a mascherina”.

Gli stadi tornano alla capienza del 50%, con obbligo di Ffp2.

Non c’è dubbio che lo stadio sia un luogo dove confluiscono migliaia e migliaia di tifosi, quindi di fronte a una variante più contagiosa è giusto prendere questo provvedimento. Dobbiamo rispettare le regole ed essere consapevoli più che mai che il destino è in gran parte nelle nostre mani, ma c’è ancora bisogno del contributo di tutti e della responsabilità da parte di tutti. Quindi l’appello ai tifosi è quello di indossare la mascherina: è uno strumento molto utile ed efficace per contenere la diffusione del virus.”

Iniziano a essere tanti i partiti e i politici che chiedono l’obbligo vaccinale, una richiesta trasversale, se pensiamo a Toti e Paita, che furono avversari alle regionali. Quante sono le probabilità che si arrivi all’obbligo?

“Credo sia possibile un’ulteriore estensione, ma non è che con la parola magica dell’obbligo il problema si risolve. Abbiamo comunque cittadini che, di fronte a un obbligo vaccinale, potrebbero decidere di non rispettare la norma. Credo che il percorso più efficace sia quello della gradualità che potrebbe andare in due direzioni: da una parte ampliare le categorie per rivedere l’obbligo e contestualmente ampliare l’utilizzo del super green pass. La gradualità è stata il filo conduttore dell’azione di governo, l’obbligo non è la soluzione perché si aprirebbero soltanto altri problemi, cioè cittadini che non rispettano la norma.”

Sampierdarena, confermato lo spostamento dei depositi chimici: PD indignato

“Penso che siamo di fronte ad una situazione complicata e pericolosa. E’ evidente che non sono state fatte le necessarie procedure di verifica, penso al rischio di mettere a repentaglio l’aeroporto, questi depositi sono pericolosi. Ho l’impressione che ci sia stata un accelerazione, lasciano perplesse molte cose nel metodo, ieri il rappresentante del Comune della città metropolitana si è astenuto”, dichiara Pippo Rossetti, consigliere regionale del Partito Democratico.

Ieri sera (30 dicembre – per chi legge – ndr), l’Autorità di Sistema Portuale ha deciso di confermare lo spostamento dei depositi chimici da Multedo a Sampierdarena. Sono stati destinati 30 milioni per la ricollocazione sul Ponte Somalia ma il PD ritiene che questi soldi possano essere spesi meglio senza avere un così forte impatto sulla città e sui cittadini. Il rischio è quello di compromettere di potenziamento del porto di Genova anche per quanto riguarda gli investimenti fissati per la nuova diga foranea. 

“Perdiamo navi e non consentiamo ad altre aziende di espandersi. Ritengo che il porto di Genova non ha mai sviluppato tutte le sue potenzialità perché ha sempre operato all’interno di continue mediazioni tra tutti coloro che ci lavorano. I grandi conflitti sono inutili al Porto di Genova per la sua storia ma soprattutto pericolosi perché in questo momento noi dovremmo essere compatti per decidere il motivo delle grandi infrastrutture”, continua Rossetti.

Molto significative e ricche di perplessità sono state le astinenze del Comitato di Gestione del rappresentante del Comune di Genova e della Capitaneria di Porto, le quali guidano il cambiamento delle regole che disciplinano la navigazione dentro al bacino di Sampierdarena. Un altro grande problema è legato alla salute dei cittadini: “Ha poi di fronte la salute e la sicurezza dei cittadini di Sampierdarena già sfiniti dall’autostrada che è stata costruita in via Lungomare Canepa e da una evidente caduta di qualità della vita di socialità dell’intero quartiere. Un buon politico è colui che porta le persone a scegliere e a fare le cose che servono”, conclude il consigliere regionale.

Autostrade, esenzione del 50% dal pedaggio e cashback, Tagnochetti: “Una briciola che non ristora del danno subito”

E’ stata approvata da Autostrade la proposta di Regione Liguria e Comune di Genova per l’esenzione al 50% dal pagamento del pedaggio nei tratti maggiormente interessati dal piano di ammodernamento delle infrastrutture in corso sulla rete ligure, fino al 1 febbraio. Inizialmente, dopo il crollo del Ponte Morandi, gli accordi prevedevano la gratuità delle tratte fino al 2031, ma poco dopo era stato anticipato al 31 dicembre 2021 in cambio della realizzazione di opere pubbliche nel capoluogo finanziate da Autostrade.

Può essere una buona notizia per i cittadini e per i pendolari che continuano ad avere un piccolo beneficio. Sicuramente non è una buona proposta per gli autotrasportatori che hanno dei costi molto elevati, dovuti ai cantieri, in termine di perdite di produttività, di rallentamento delle consegne. E’ una briciola che non ristora del danno che subiamo con i cantieri”, spiega Giuseppe Tagnochetti, coordinatore regionale di TrasportoUnito.

Il provvedimento è stato condiviso dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e dalle istituzioni territoriali per agevolare i cittadini aggiungendo da febbraio la disponibilità del servizio di cashback del pedaggio. Si parte però subito con le prime problematiche perché il meccanismo, secondo la società che gestisce questo sistema, non è applicabile agli autotrasportatori per problemi tecnici che non sono ancora stati risolti.

“In tutto questo ancora non è chiaro se gli autotrasportatori riceveranno i ristori, come erano stati riconosciuti nei tre anni successivi al crollo del Ponte Morandi fino alla costruzione del Ponte San Giorgio, e che invece per tutto l’anno passato non ci sono stati”, conclude Tagnochetti.

Ai Microfoni di Radio Babboleo, il coordinatore ragionale di TrasportoUnito:

Autostrade, in Liguria pedaggi al 50% a gennaio, poi il cashback: come funziona

Autostrade ha accolto la proposta congiunta di Regione Liguria e Comune di Genova per l’esenzione al 50%, fino al 1 febbraio, dal pagamento del pedaggio nei tratti maggiormente interessati dai lavori.

I primi accordi firmati dopo il crollo di Ponte Morandi prevedevano la gratuità delle tratte fino al 2031, ma un successivo accordo aveva anticipato al 31 dicembre 2021 in cambio della realizzazione di opere pubbliche a Genova finanziate da Autostrade. Un cambio di programma che aveva lasciato perplessi molti automobilisti, che potranno però essere rimborsati, a partire da febbraio, attraverso il nuovo sistema di casshback (dal 25 al 100%) messo a punto dai pedaggi. Cerchiamo di capire come funziona.

L’accordo Governo-Autostrade prende come riferimento il tempo di percorrenza medio standard e lo confronta con quello effettivamente impiegato. Se il tempo impiegato supera la soglia critica di almeno 15 minuti di ritardo si ha accesso al rimborso, proporzionale all’entità del ritardo.

Il tempo standard è calcolato su una velocità di 100 km/h per i veicoli leggeri e di 70 km/h per quelli pesanti. Tutti i ritardi causati da eventi esterni come incidenti, traffico intenso e condizioni meteo non rientrano nella casistica.

Il rimborso è automatico solo per chi ha il Telepass o un altro sistema di telepedaggio registrato. Chi non beneficia ancora di questo strumento e ritiene di aver avuto un tempo di percorrenza eccessivo può inviare una segnalazione all’app “Free To X”, allegando lo scontrino del pedaggio che certifichi la presenza nel tratto indicato e la percorrenza effettiva.

La richiesta verrà elaborata e vagliata in 24-48 ore, dopodiché si riceverà una notifica con l’esito. Se l’esito sarà positivo si procederà con il rimborso tramite bonifico o, per chi ha un sistema di telepedaggio, con sconto in fattura.