Dicembre 2021 – Pagina 4 – Babboleo

Mese: Dicembre 2021

Covid: Scajola, Rafforzare misure. Imperiese influenzato da Francia che ha situazione più grave

“C’è necessità di incrementare i divieti per coloro che non hanno il Green pass e quindi rafforzare queste misure: domani c’è un’ulteriore incontro con il governo, penso che sia arriverà qualche cosa in più perché i contagi crescono, non abbiamo raggiunto il plateau anche se si pensava di raggiungerlo prima di Natale. Nel nostro territorio di confine subiamo fortemente l’influenza della Francia che è in una situazione ancora più grave della nostra”. Lo afferma il neo presidente della provincia e sindaco di Imperia Claudio Scajola in merito alla crescita dei nuovi contagi da covid che in Liguria fanno segnare ancora un’incidenza maggiore in particolare nell’estremo ponente, più vicino ai distretti della Costa Azzurra dove i dati della pandemia sono in continuo aumento. Ascolta l’intervista sul nostro sito.

Sanremo, fiamme in cella detenuto ferito e 5 agenti intossicati. La Denuncia del sindacato Uil Pa.

Un detenuto ferito e 5 agenti intossicati: è il bilancio di quanto accaduto nel carcere di Sanremo dove un giovane detenuto straniero è rimasto ferito nel rogo che avrebbe lui stesso appiccato all’interno della sua cella. Gli agenti di polizia penitenziaria intervenuti per salvarlo sono rimasti intossicati e sono stati trasferiti in ospedale a Sanremo. Il giovane è ricoverato al centro gradi ustioni di Sampierdarena a Genova. La denuncia dell’episodio da parte del sindacato di polizia penitenziaria: ascolta l’intervista a Fabio Pagani segretario regionale ligure Uil Pa.


Teatro Stradanuova: un finale di anno e una nuova stagione piena di risate

Queste festività bisogna ridere, bisogna trovare degli escamotage per essere sereni, per stare assieme e ridere, ridere, ridere” racconta Eleonora D’Urso, direttrice artistica del Teatro Stradanuova di Genova. Per questo Stradanuova ci accompagnerà al 2022 con una sfida cabaret mai vista prima con “Pandolce VS Panettone 2021”, con cosa è meglio festeggiare per chiudere l’anno?

A sfidarsi Alessandro Bianchi e Andrea Carlini, esponenti di punta dei Bruciabaracche e Pirati dei Caruggi e i foresti Omar Fantini e Nando Timoteo, in un match a base di genuino umorismo genovese ed esotico humour milanese.

Da Gennaio il Teatro Stradanuova entrerà invece nel cuore della stagione, con un calendario ricco di eventi. “Abbiamo avuto l’ardire di portare a Genova chi la comicità non solo la fa, ma la fa anche molto bene! Abbiamo scelto di alternare appuntamenti di Stand Up pura con comici cantautori; serate di satira con la demenzialità più squisita; nomi molto conosciuti e amatissimi con nomi meno noti ma sui quali scommettiamo volentieri”.

16 appuntamenti immancabili a Teatro Stradanuova dal prossimo Gennaio 2022 sino a Marzo, in un susseguirsi di risate. “Il pubblico viene sempre chiamato in causa dai nostri artisti e questo è il bello di andare a teatro. Non solo ridere passivamente, ma sentirsi anche un po’ protagonisti della comicità”.

Tantissime iniziative a Teatro Stradanuova per il prossimo anno, che verrà inaugurato direttamente sul palcoscenico con “Pandolce VS Panettone”, e con un laboratorio sulla comicità, nelle giornate del 15 e 16 gennaio, con Antonio Ornano, dove si scherzerà sulle sfighe di tutti: come imparare a riderci su, ma anche come imparare a far ridere gli altri.

La pandemia porta meno persone a teatro. La gente purtroppo nel lockdown ha disimparato ad uscire di casa e ad andare a godere in prima persona degli spettacoli dal vivo, si è legata molto di più alla fruizione sul divano. Invece bisogna riportare la gente a teatro”.

Tutte le iniziative sul sito teatrostradanuova.it

Ai microfoni di Radio Babboleo Eleonora D’Urso, direttrice artistica del Teatro Stradanuova di Genova

“Genova in tutti i sensi”, alla scoperta del nuovo libro di Ivaldo Castellani

Genova è da sempre stata luogo di ispirazione per poeti e cantanti, partendo da Montale e passando per Fabrizio De André, le figure di riferimento genovese hanno attinto linfa energica dal capoluogo Ligure. In un soleggiato dicembre è uscita un’ altra opera che vede come protagonista la nostra città: stiamo parlando di “Genova in tutti i Sensi”, libro dell’ eclettico autore Ivaldo Castellani.

L’ opera racconta i sensi e le emozioni che la città sa esprimere in tutte le sue sfaccettature. Castellani, dimostrandosi al passo con i tempi, ha voluto rendere il proprio libro Interattivo, scaricando il QR code si potranno ascoltare cinque canzoni musicate da Ettore Vigo e Roberto Paravagna.

“Il libro è un atto d’ amore nei confronti di Genova, parlo di lei attraverso i 5 sensi, ma non soltanto…”, spiega ai microfoni di Babboleo News l’autore Ivaldo Castellani.

Ascolta l’intervista ad Ivaldo Castellani

Fiamma e Giorgia, un team genovese (e 100% al femminile) all’Ice Trophy

Due ragazze genovesi all’Ice Trophy, tra moto, ghiaccio, chiodi… e gli sguardi sicuramente incuriositi di pubblico e piloti. Il motivo? Fiamma Guerra e Giorgia Bonora, che domenica scenderanno in pista per il primo appuntamento dell’IT a Crevacol (AO), saranno probabilmente l’unico team 100% al femminile. Le centaure, che a Genova si allenano al Pro Park di Ceranesi, fanno parte dell’ASD BenZena, associazione nata nel 2018 e inizialmente composta da sole ragazze, le Zena Girls, capitanate dalla presidentessa Silvia Vento. Abbiamo contattato Fiamma e Giorgia per captare le loro emozioni pre gara e scoprire qualcosa di più sulla loro passione a due ruote.

Fiamma, voi siete la prova vivente che non è vero che la moto sia ‘roba da maschi’…

Fiamma Guerra

“Questo è un classico stereotipo. ‘La moto è troppo pesante, troppo grossa…’ Tutte fandonie! Tra l’altro la nostra community femminile, Zena Girls, che vuole riunire tutte le ragazze motocicliste del territorio genovese, presto si è allargata coinvolgendo i figli, gli Zena Boys, e poi mariti, compagni e amici, tutti riuniti sotto l’egida dell’A.S.D. BenZena. Andiamo anche oltre i confini cittadini, pur mantenendo Genova nel cuore”.

E porterete un po’ di Genova anche all’Ice Trophy. E’ vero che sarete l’unico team 100% al femminile?

“Le iscrizioni sono ancora aperte, ma molto probabilmente sarà così. Di sicuro, in ogni caso, le donne saranno in netta minoranza”.

Che effetto fa?

“Da parte degli altri, curiosità. Essendo un po’ una mosca bianca le persone ti guardano, è normale. Da parte mia non ti so dire, niente di che. Sarà che siamo abituate a essere osservate, come tutte le donne che vanno in moto, perché ci sono ancora tanti stereotipi. ‘Te l’ha portata qui il tuo fidanzato?’ mi chiedono nei bar di qualsiasi passo. Ci si fa una risata sopra, non c’è cattiveria, davvero… solo stupore: spesso gli uomini ci restano, semplicemente, un po’ male”.

Credi che ci siano differenze tra uomo e donna alla guida di una moto?

“Le stesse gare sono aperte a uomini e donne, anche se ci sono campionati interamente al femminile. Non vedo enormi differenze, a livello fisico, quando si è in moto. Ci sono opinioni divergenti, però personalmente non vedo un gap incolmabile come può essere nell’atletica o nella corsa. Il corpo serve, è vero, è importantissimo per guidare bene la moto in maniera economica ed efficace, ma è anche vero che le donne sono più leggere degli uomini. E se hai meno carico da portare le moto hanno quel mezzo chilometro in più che può aiutarti: quello che si perde da un lato si recupera dall’altro”.

Quali sono i vostri obiettivi per l’Ice Trophy?

“Vogliamo divertirci, sorridere e fare esperienza. Questa è l’idea con cui partiamo Giorgia ed io. Un’occasione come l’Ice Trophy non capita tutti i giorni: è il catalizzatore dei piloti che sono fermi durante la stagione invernale. Siamo supportate da grosse aziende e realtà, genovesi e mondiali: vogliamo portare il loro nome in giro con il sorriso. Poi se ci scappa il podio…”

Giorgia, chi ti ha trasmesso la passione per le moto?

“Mio padre. Le moto erano l’unica cosa che si poteva vedere alla tv la domenica (ride, ndr), così mi sono appassionata anche io. Quando una decina di anni fa c’è stato l’Indoor di Cross alla Fiera di Genova mi sono proprio innamorata: da quel momento mio padre mi ha insegnato a guidare sul suo Husqvarna e mi ha iscritto a un corso di enduro”.

Giorgia Bonora

Come hai conosciuto Fiamma?

“E’ stato un caso: dovevo andare a un evento di moto ed ero da sola. Conoscevo l’esistenza delle Zena Girls e ho chiesto loro se partecipavano. Ci siamo poi conosciute di persona e dopo due chiacchiere mi hanno proposto di fare questa gara. Ho accettato subito, anche se per me è la prima volta, è tutto nuovo. E’ molto emozionante. Fiamma è forte e davvero in gamba”.

Dalla voce sembri giovanissima.

“Me lo stanno facendo notare tutti, in tanti mi dicono che sono giovanissima, ma io mi vedo normale: ho 26 anni, secondo me è l’età giusta per fare queste cose”.

Molti considerano la moto uno sport pericoloso, altri vivono con lo stereotipo che sia ‘roba da maschi’, come dicevamo con Fiamma. Cosa diresti a una bambina che, come te, è appassionata di questo sport?

“La cosa fondamentale è avere almeno una persona che ti sostiene. Io avevo mio padre, che mi ha sempre dato una grande spinta. Andavo con lui e i suoi amici di 60 anni nei boschi, prima di conoscere altre ragazze come me. La cosa che le direi è ‘Buttati! I dolori passano, se la cosa ti diverte falla. Se ti senti giudicata, non frequentare più quelle persone e trovane altre che ti rispettano e con cui divertirti’. Questa è l’unica cosa che mi sentirei di consigliale”.

Arriva ‘Parola di Faber’, il libro dei discorsi in tour di Fabrizio De Andrè

Mancava qualcosa alla smisurata bibliografia postuma dedicata a Fabrizio De Andrè e questo particolare non è sfuggito a Laura Monferdini, responsabile del negozio Viadelcampo29rosso, la casa dei cantautori genovesi, e grande appassionata ed esperta musicale.

Sono i discorsi pronunciati da Fabrizio De Andrè durante i suoi sette tour a partire dal 23 marzo 1975, data del suo debutto a La Bussola di Focette fino all’ultimo appuntamento con il pubblico a Roccella Jonica, il 13 agosto 1998, un arco di tempo durante il quale le parole di Faber sono cambiate, sia nel confronto con il pubblico, sia nelle interviste ai media. Un percorso di parole che Laura ha voluto ricostruire nel libro ‘PAROLA DI FABER – Discorsi in tour di Fabrizio De Andrè’ (Arcana Editore).

Laura Monferdini racconta la genesi del libro a Babboleo.it

“Giannetto Fieschi. L’esperienza della pittura”, la mostra dal 18 dicembre al Palazzo Ducale di Genova

La nuova mostra “Giannetto Fieschi. L’esperienza della pittura” presso il Palazzo Ducale di Genova dal 18 dicembre 2021 al 16 gennaio 2022, costituisce la seconda tappa del grande progetto espositivo “Giannetto Fieschi. Un’esposizione Antologica”.

L’elemento caratterizzante di questa mostra è scoprire un autore attraverso quattro opere di grandi dimensioni“, – commenta il Professor Andrea Del Guercio, curatore della mostra – “La grande dimensione vuol dire una relazione molto più diretta fra il fruitore e l’immagine, una frequentazione: è come andare al teatro, al cinema“.

Le grandi dimensioni della pittura contrassegnano l’opera di Giannetto Fieschi lungo tutta la sua storia espressiva ed è a questo orientamento che la sezione espositiva dedica la sua composizione.
Si è scelto di intervenire sullo spazio di Palazzo Ducale con un numero limitato di opere in grado di esasperare attraverso il coinvolgimento percettivo la lettura ed una fruizione che si determina anche attraverso un impatto fisico” racconta Del Guercio.

L’installazione avviene infatti all’interno di una sede le cui dimensioni spaziali permettono e suggeriscono uno ‘scontro’ rafforzato tra arte e architettura, secondo un principio che nella Biennale di Venezia del 1964 lo stesso Fieschi sostiene e cerca. “Unico perché grandissimo: si avvicina ai diciotto metri quadrati. E grandissimo perché diventa, illusoriamente, una parte affrescata. E parete affrescata perché ciò che è murale è morale”.

L’estensione delle superfici induce a parlare di ‘esperienza della pittura’ in quanto nel processo sono coinvolte la creatività e la fruizione, la volontà di narrare per immagini e lo sforzo di leggere e comprendere in base alla propria sensibilità. Rimandando alla pittura murale Fieschi sollecita il mantenimento di quell’impegno morale che la storia ha tracciato lungo il suo sviluppo, tra le tante tappe del fare artistico, dai cicli di affreschi medievali alle decorazioni barocche; un processo che non induce alla citazione del passato ma che sollecita quei nuovi sviluppi linguistici che interpretano e che danno voce alla sensibilità contemporanea.

Nel centenario della nascita dell’illustre pittore ed incisore nato a Zogno nel 1921 e morto a Genova nel 2010, la mostra, promossa dal Comune di Genova e dall’Archivio Giannetto Fieschi è a cura di Andrea Del Guercio e verrà inaugurata alle 18 di questo pomeriggio venerdì 17 dicembre.
“Un autore contemporaneo che rappresenta, interpreta la dimensione globale di Genova come città, come porto di mare nella storia e nel presente: grandi navigazioni culturali, oltre che commerciali” – conclude Del Guercio – “Genova c’è con una dimensione allargata al mondo”.

In esposizione il Corpus spirituale e Il Tedio o La Funzione è una favola, entrambi del 1951, La Strage degli Innocui del 1954, il Minotauro del 1980: lavori di grandi dimensioni nei quali la sostanza pittorica trova la sua forma più alta.

Ai microfoni di Radio Babboleo il Professor Andrea Del Guercio, curatore della mostra “Giannetto Fieschi. L’esperienza della pittura”

Arriva al cinema Diabolik e la colonna sonora è d’autore (genovese). Ascolta l’audio

Il pubblico lo aspettava con trepidazione e finalmente approda nei cinema liguri e italiani ‘Diabolik’, il film dei Manetti Bros. ispirato al leggendario fumetto inventato dalle sorelle Angela e Luciana Giussani nel 1962.

Con Luca Marinelli nel ruolo dell’inafferrabile uomo in nero, Miriam Leone sofisticata Eva Kant e Valerio Mastandrea nei panni dell’ispettore Ginko, Diabolik gode di una firma prestigiosa anche per la colonna sonora, realizzata dalla premiatissima coppia artistica genovese Pivio & De Scalzi.

Aldo De Scalzi ha raccontato a Radio Babboleo alcuni particolari sulla non semplice lavorazione delle musiche del film

https://www.youtube.com/watch?v=3CnA2WFXLdw

Accademia Kronos, premiati a Genova Sabina Airoldi e il Contrammiraglio Sergio Liardo

Nella serata di ieri il presidente nazionale di Accademia Kronos, Franco Floris, ha consegnato il premio “Io faccio la mia parte” alla biologa marina e direttore di progetto dell’Istituto di Ricerca Tethys, Sabina Airoldi, e al Contrammiraglio Sergio Liardo, Direttore marittimo della Liguria e Comandante della Capitaneria di Porto di Genova.  La cerimonia si è svolta presso la sala “7 maggio”, all’interno della sede della Capitaneria di Porto di Genova. 

Accademia Kronos è un’associazione di protezione ambientale riconosciuta dal Ministero della Transizione Ecologica, che assegna il premio a persone che si sono distinte per la loro attività a tutela dell’ambiente. A Sabina Airoldi Accademia Kronos ha riconosciuto gli importanti obiettivi raggiunti da Tethys nel Santuario dei cetacei Pelagos, in un lavoro ultra decennale che ha coinvolto lei e tutto il suo team di ricerca.

“Sono onorata di aver ricevuto questo premio importante da Accademia Kronos – ha dichiarato Sabina Airoldi -. Credo di portare la voce mia e di tutti i miei colleghi dell’Istituto Tethys che da oltre 30 anni si occupano di studiare e proteggere i cetacei del Mediterraneo. Qui nel Santuario Pelagos abbiamo messo tutta la nostra forza e la nostra volontà e ognuno di noi ha fatto la sua parte. Insieme abbiamo tutti fatto la nostra parte”.

Al Contrammiraglio Sergio Liardo è stato invece riconosciuto un doppio premio: uno per il lavoro svolto come Direttore marittimo della Liguria e Comandante della Capitaneria di Porto di Genova, l’altro in rappresentanza del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera. Per entrambi i premi è stato riconosciuto il grande impegno della Guardia Costiera nella difesa dell’ambiente marino attraverso numerose attività diffuse su tutto il territorio. 

“Per noi è un grande privilegio ricevere questo premio dell’Accademia Kronos – ha commentato l’ammiraglio Liardo -. È un riconoscimento che va a tutti noi per l’impegno che abbiamo dimostrato in questi anni per la salvaguardia dell’ambiente marino e per lo sviluppo di professionalità che ci hanno permesso di portare a termine tante attività che prima erano estremamente difficoltose. Questo riconoscimento va alle circa 11 mila donne e uomini delle nostre Capitanerie”.

“La campagna ‘Io faccio la mia parte’ – ha spiegato il presidente nazionale di Accademia Kronos, Franco Floris – è un’assunzione di responsabilità personale. Noi siamo abituati a chiedere agli altri (al governo, al ministro, al sindaco…etc.) di risolvere i grandi problemi: è arrivato il momento che ognuno di noi cominci a fare direttamente qualcosa. Le ‘piccole azioni’ possono fare la differenza: prese singolarmente appaiono poca cosa, ma insieme, milioni di ‘piccole azioni’, sono in grado di fare la vera differenza”. 

Le parole di Sabina Airoldi e dell’ammiraglio Liardo: