2021 – Pagina 147 – Babboleo

Anno: 2021

Maltempo a La Spezia, squadre comunali al lavoro

A La Spezia si tirano le somme degli interventi delle squadre comunali a causa del maltempo.

Ieri ci sono state infatti tre situazioni di criticità, a Rebocco, precisamente sulla scalinata per Maggiano, in via Filzi e a Pegazzano. A provocarle, lo si è detto, sono state le abbondanti piogge di questi giorni.

A Rebocco c’è stata una frana, in via Filzi è crollato un albero che ha bloccato il traffico per qualche tempo e invece a Pegazzano si è aperta una voragine nel campo da calcio.

“Le squadre del Comune sono intervenute come sempre in modo celere e puntuale per risolvere danni causati dal maltempo – dichiara il Sindaco Peracchini -. Purtroppo siamo un territorio fragile che va tutelato e costantemente monitorato, soprattutto nelle giornate di maltempo protratto. Ringrazio tutti gli operai intervenuti e che ancora stanno intervenendo per risolvere tutte le criticità”.

Nessun danno a persone, per fortuna, e criticità che vanno via via risolvendosi in queste ore.

Dazi Usa 2021, Coldiretti Liguria: “Per ora salvi i vini Doc regionali”

Per il momento i vini Doc liguri, e italiani, sono salvi: non rientrano tra i prodotti che saranno aggiunti all’elenco, stilato dagli Stati Uniti, e tassati, a partire dal prossimo 12 gennaio.

Decisione importante per l’Italia, che è il principale esportatore di vino Oltreoceano, e per la Liguria, dove i vini DOC locali, grazie alla qualità della produzione, continuano a crescere sulla maggior parte dei mercati internazionali, facendo segnare un generale +8,9% nei primi sette mesi del 2020, nonostante la situazione emergenziale.   

È come commenta Coldiretti Liguria l’annuncio degli Stati Uniti dell’applicazione di tariffe aggiuntive all’importazione di “parti di produzione di aeromobili provenienti da Francia e Germania, vini e alcuni brandy francesi e tedeschi”, che saranno aggiunti all’elenco dei prodotti tassati. Si tratta di un nuovo capitolo della guerra commerciale che contrappone l’Unione Europea agli Stati Uniti, nella disputa sugli aiuti al settore aereonautico, che coinvolge l’americana Boeing e l’europea Airbus sulla quale è intervenuto anche in Wto, autorizzando prima gli USAsa e poi l’Ue ad applicare dazi. A far scattare la nuova ritorsione sono state proprio le tariffe aggiuntive europee entrate in vigore il 10 novembre scorso sui prodotti Usa, dal 15% per gli aerei che salgono al 25% su ketchup, formaggio cheddar, noccioline, cotone e patate americane insieme a trattori, consolle e video giochi. Una misura autorizzata dal Wto dopo che gli Usa avevano deciso, dal 18 ottobre 2019 una tariffa aggiuntiva del 25% su una lunga lista di prodotti importati dall’Italia e dall’Unione Europea, per iniziativa di Donald Trump. In particolare i dazi aggiuntivi Usa colpiscono le esportazioni agroalimentari Made in Italy per un valore di circa mezzo miliardo di euro su prodotti come formaggi, salami, mortadelle, crostacei, molluschi agrumi, succhi e liquori come amari e limoncello.

“Con l’elezione del nuovo presidente Usa, Biden – affermano il Presidente di Coldiretti Liguria Gianluca Boeri e il Delegato Confederale Bruno Rivarossa – occorre ora avviare un dialogo costruttivo ed evitare uno scontro dagli scenari inediti e preoccupanti, che rischia di determinare un pericoloso effetto valanga sull’economia e sulle relazioni tra Paesi alleati. È necessario impiegare tutte le energie diplomatiche per superare inutili conflitti che rischiano, oltretutto, di compromettere la ripresa della nostra economia già duramente colpita dall’emergenza Coronavirus

 In Liguria il pericolo di futuri dazi ad altri comparti agroalimentari, tra cui il vitivinicolo, rischia di rappresentare una minaccia per quelle imprese che si sono spinte con le esportazioni Oltreoceano e hanno permesso all’export negli Stati Uniti di continuare a svilupparsi. È importante quindi continuare a difendere le nostre imprese che operano nel settore agroalimentare, un settore strategico per l’Ue che sta pagando un conto elevatissimo per dispute commerciali che nulla hanno a che vedere con il comparto”

Polizia postale: nel 2020 aumentati del 110% gli adescamenti di minori online

Nel 2020 si è registrato un aumento di circa il 110% dei reati relativi allo sfruttamento sessuale e dell’adescamento di minori online, per i quali sono stati eseguiti 69 arresti e denunciate 1.192 persone. E’ uno dei dati emersi dal resoconto annuale della Polizia postale che sottolinea il proprio “ruolo centrale” nella lotta a queste attività criminali attraverso il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online. Dall’inizio della pandemia di coronavirus, la Polizia postale ha intensificato il monitoraggio della rete.

E’ arrivato a quota 98mila casi nel 2020 il fenomeno delle truffe online, come descritto dal bilancio dell’attività della Polizia postale che nei primi mesi dell’anno passato, in piena emergenza coronavirus, ha riscontrato “numerosi” episodi relativi alla vendita di dispositivi di protezione individuale, mascherine, guanti, liquidi igienizzanti, attraverso la proliferazione di numerosi siti di e-commerce truffaldini. Come spiega un comunicato, sono state anche raccolte molte segnalazioni e avviate altrettante attività d’indagine su false raccolte fondi avviate attraverso siti web apparentemente riconducibili ad enti ospedalieri o accreditate da falsi patrocini di istituzioni o enti pubblici.

Per quanto riguarda il falso trading online, la Polizia postale ha trattato 358 casi con oltre 20 milioni di euro di danno, e sono significativi anche i dati di altri fenomeni come il revenge porn (126 casi e 59 denunciati), la diffamazione on line (2.234 casi e 906 denunciati), lo stalking (143 casi, 7 arresti e 73 denunciate) e la cosiddetta ‘sextortion’ (636 casi una persona arrestata e 36 denunciate). Particolarmente complessa, nota la Polizia postale, è stata l’attività di indagine sull’hate speech, con la trattazione di numerose segnalazioni di utenti attraverso il Commissariato di Polizia online, e un monitoraggio delle piattaforme social, con particolare attenzione per gli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti.

Sono circa 36mila gli spazi web monitorati nel 2020 per contrastare il proselitismo e la prevenzione dei fenomeni di radicalizzazione, e sono stati rimossi diversi contenuti inneggianti alla jihad. Nell’ultimo anno, sono proseguite le attività all’interno dei tavoli di lavoro internazionali per il contrasto del Cyberterrorismo, con il coordinamento di Europol e con il coinvolgimento di tutte le Forze dell’ordine degli Stati membri, nonché dei rappresentanti dei maggiori Internet Service Provider. Fra questi, Telegram è il fornitore di servizi online che ha ricevuto la maggior parte delle richieste di rimozione e che ha allontanato dalla propria piattaforma una parte significativa degli attori chiave all’interno della rete di diffusione della propaganda dello Stato islamico.

Impianti sciistici: la riapertura il 18 gennaio tra dubbi e speranze

C’è una data ufficiale per la riapertura degli impianti sciistici in questo inverno 2020/2021 segnato dal Covid. A scriverla nero su bianco il ministro della Salute Roberto Speranza, firmatario di un’ordinanza in cui “si differisce l’apertura degli impianti sciistici al 18 gennaio 2021”.

Il ministro ha così accolto la richiesta inoltrata da Regioni e Province autonome che volevano un rinvio del semaforo verde, precedentemente fissato il 7 gennaio, per allineare le linee guida al parere espresso dal comitato scientifico.

Nell’attesa di capire le nuove regole e l’applicazione dei protocolli per la sicurezza sulle piste, da Santo Stefano d’Aveto, l’impianto sciistico per eccellenza in Liguria è tutto pronto come fa sapere ai microfoni di Babboleo News il capo servizio dello Sky Area Pietro Squeri.

Anche nella Alpi Marittime, luogo dove i liguri da sempre si recano a sciare e dove hanno seconde case – complice anche la grandissima quantità di neve che è venuta – quest’anno sono pronti ad aprire al più presto come ha confermato ai nostri microfoni Alberto Oliva responsabile comunicazione del comprensorio Mondolè Sky

Ape Confedilizia : “Molti i genovesi che puntano al bonus”

Mentre riprende l’attività del nuovo sportello “Superbonus 110%” di Ape Confedilizia, la maggiore associazione di categoria dei proprietari edilizi, l’associazione fa sapere che sono stati attivati i codici tributo istituiti a seguito dell’approvazione del Decreto Rilancio. «Genova è una città più reattive rispetto ai provvedimenti previsti dal Decreto – spiega Vincenzo Nasini, presidente di Ape Confedilizia Genova – adesso si fa un passo avanti fondamentale, con la pubblicazione dei codici tributo, che permettono l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, dei crediti relativi alle detrazioni cedute e agli sconti praticati ai sensi dell’articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34». La norma prevede che i soggetti che sostengono negli anni 2020 e 2021 spese per gli interventi elencati al comma 2 del medesimo articolo possano optare, in luogo dell’utilizzo diretto della detrazione spettante, alternativamente:
a) per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi e da questi ultimi recuperato sotto forma di credito d’imposta di importo pari alla detrazione spettante, con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari;
b) per la cessione di un credito d’imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.
Le suddette opzioni possono essere esercitate in relazione alle spese sostenute per interventi di: recupero del patrimonio edilizio, efficienza energetica (ecobonus e superbonus), adozione di misure antisismiche (sismabonus), recupero o restauro della facciata degli edifici esistenti, ivi inclusi quelli di sola pulitura o tinteggiatura esterna (bonus facciate), installazione di impianti fotovoltaici , installazione di colonnine per la ricarica dei veicoli elettrici.
In sede di compilazione del modello di pagamento F24, i codici tributo sono esposti nella sezione “Erario”, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna “importi a credito compensati”, ovvero, nei casi in cui il contribuente debba procedere al riversamento del credito compensato, nella colonna “importi a debito versati”.
Per accedere al servizio offerto da Ape Confedilizia Genova si dovrà telefonare ai numeri 010/565149 o 010/565768, oppure inviare una mail all’indirizzo apege@apegeconfedilizia.org

Contribuenti solidali: ci sono 4 aziende genovesi

 I “contribuenti solidali” sono le aziende o imprese individuali che durante il periodo pandemico avrebbero potuto rinviare le tasse ma hanno deciso di rispettare i termini di pagamento standard. Sono circa 300 realtà economiche in tutto il Paese come ha reso noto il ministero dell’economia, e tra queste ce ne sono quattro genovesi, un’azienda e tre liberi professionisti.

Tra le aziende nostrane c’è la Hi-Lex Italy di Chiavari, una grossa società specializzata in componenti per auto che dopo un periodo di concordato preventivo aveva finalmente ripreso a lavorare e a trovare commesse nell’anno del covid. La Hi-Lex conta 250 dipendenti e un fatturato di 70 milioni (compresa la controllata al 100% Hi-Lex Serbia e la maggioranza di un’altra azienda in Cina: Shenyang Hi-Lex, dove c’è la sede della Bmw), tra i maggiori clienti Fca, Bmw Audi, Volkswagen.

Ci sono poi tre liberi professionisti: Roberta Sallustio, avvocato con studio a Genova, Federico Pinacci, medico specialista ortopedico sul territorio della Asl 3 e Lorenzo La Face, tecnico della prevenzione ambientale.

Sono dunque queste le realtà che non solo hanno scelto di non avvalersi della facoltà prevista dal Decreto Cura Italia ma – hanno dato la loro disponibilità al ministero a rendere pubblici i loro nomi; è quindi molto probabile che esista un numero maggiore di “contribuenti solidali” genovesi a cui però interessa poco farlo sapere al resto del Paese.

A tutti questi contribuenti va comunque il ringraziamento del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri.

I pupazzi di neve invadono Masone

D’estate si fanno i castelli di sabbia. E in inverno? Spazio ai pupazzi di neve, soprattutto quando, come in questi giorni, il manto bianco in Liguria risulta particolarmente spesso. E così come d’estate si organizzano concorsi di castelli di sabbia, la stessa cosa si può ripetere anche nella stagione fredda con la neve.

E’ proprio grazie a questa iniziativa che il Comune di Masone ha organizzato una gara di pupazzi di neve. C’è tempo fino a domani. 5 gennaio 2021, per realizzare la propria opera e pubblicarla su Facebook. Tra l’altro fare un pupazzo di neve è una operazione in linea con le norme anti Covid: non servono molte persone e, in genere, è un divertimento che si condivide con i propri famigliari. Ognuno può dare sfogo alla propria fantasia. Unica richiesta: la fotografia deve mostrare il pupazzo in un angolo riconoscibile di Masone. Come sui fa a vedere tutte le foto dei pupazzi partecipanti? Semplice: basta cercarle con l’hashtag #pazzomasone.

Epifania 2021: nessun festeggiamento ma rimane la tradizione

Il 6 gennaio si celebra l’“Epifania”, giornata che mette fine alle festività natalizie. Nella tradizione cristiana si ricorda l’adorazione dei Magi che, venuti da lontano, si dirigono verso Betlemme per festeggiare la nascita di Gesù Bambino, portandogli in omaggio dei preziosi doni: oro, incenso e mirra. Un’occasione che non in tutto il mondo si festeggia allo stesso modo, nella chiesa ortodossa ad esempio si celebra il 19 gennaio.

Il simbolo per eccellenza legato a questa festività è la Befana, figura meglio conosciuta in alcune regioni italiane e meno nel resto del mondo. Nell’immaginario collettivo si tratta di una donna anziana che porta dolciumi (e anche carbone) ai bambini la notte tra il 5 e il 6 gennaio. Ma perché durante questo evento ad essere riempite sono delle calze? La risposta è da trovarsi nel confronto tra storia e leggenda. Secondo una delle versioni più accreditate, i Magi, altra caratteristica della festa, diretti a Betlemme non trovando la mangiatoia chiesero informazioni a un’anziana, incontrata lungo la strada. La donna, pur sapendo che i Magi si recavano dal piccolo Gesù, non volle andare con loro in un primo momento. Quando si pentì della decisione presa, preparò un cestino ricco di dolci e si mise in cammino alla ricerca dei Magi, sperando di raggiungerli. Bussò a ogni casa per trovarli e a ogni bambino incontrato regalò dei doni, nella speranza di imbattersi anche nel piccolo Gesù. Da allora la Befana girerebbe il mondo, regalando dolci per farsi perdonare e i piccoli metterebbero fuori dall’uscio di casa calze e scarpe per la vecchia signora: se nel suo vagare ne avesse avuto bisogno poteva usarle, altrimenti riempirle di dolci.

Quest’anno anche in Liguria non ci saranno festeggiamenti legati all’epifania alla luce delle restrizioni dell’ultimo Dpcm ma alla tradizione non si rinuncia e quindi tutti pronti ad appendere la propria calza in attesa di dolciumi vari e …..si spera poco carbone.

Capodanno 2020, Coldiretti Liguria: “Per la prima volta zero sprechi”

Con pranzi e cenoni passati tra le mura domestiche, le feste di fine anno si possono classificare come le prime anti spreco, dove gli avanzi rimasti sulle tavole italiane, in calo del 40% rispetto allo scorso anno, sono stati comunque riciclati in cucina. È quanto stima la Coldiretti nel sottolineare una crescente sensibilità verso il taglio degli sprechi per motivi economici, etici ed ambientali ma anche per la tendenza ad occupare il tempo libero ai fornelli, con le limitazioni dovute alla zona rossa.

Secondo l’indagine quasi otto italiani si dieci (78%) hanno scelto quindi di portare a tavola gli avanzi delle feste, un altro 10% ha messo tutto in freezer per utilizzarlo nelle prossime settimane, solo nell’11% delle famiglie non ha avanzato niente, l’1% ha donato in beneficenza, mentre nessuno dichiara di buttare i resti nel bidone.

Su Babboleo News – Cosa succede in Liguria, Gianluca Boeri Presidente Coldiretti Liguria: