7 Gennaio 2022 – Babboleo

Giorno: 7 Gennaio 2022

Emergenza negli ospedali liguri, Rossetti: “Non vengono utilizzati i posti liberi delle Rsa”

La situazione ospedaliera in Liguria, nell’ultimo periodo, è complicata e difficile da gestire. Molti ospedali, tra cui il Villa Scassi e il San Martino, hanno chiuso o sospeso al 50% le attività di alcuni reparti piuttosto importanti, come cardiologia e oncologia, per dedicarsi interamente ai malati Covid. Tantissimi cittadini si sono ritrovati con visite e operazioni chirurgiche rimandate o con data da destinarsi.

Noi siamo a conoscenza che diverse strutture Rsa avevano dato la disponibilità ad ospitare Covid. Sono stato a Villa Scassi e mi hanno detto che ci sono 30 persone nei reparti Covid che sono lì da molto tempo perché non si sa dove metterle. Non si sono programmati letti fuori, né sono arrivate indicazioni da parte di Alisa e dell’assessore Toti di organizzare un certo tipo di accoglienza”, spiega Pippo Rossetti, consigliere regionale del Partito Democratico.

Grazie alla campagna vaccinale, le persone in gravi condizioni sono ormai poche e quindi il consigliere regionale invita a mandare a casa coloro che hanno contratto il virus in forma leggera, per potere far spazio ad altri in condizioni peggiori. Chiede poi di sfruttare i posti letto liberi nelle Rsa che, per i malati Covid di bassa e media intensità, sembrano essere circa 250.

Rossetti esprime disaccordo anche sulla disorganizzazione a fronte degli hub vaccinali per minori di 18 anni. Non è stata fatta una pianificazione di come dovranno essere organizzati i servizi di prevenzione. Nel tempo sono quasi diventati quelli dei vaccini per i bambini, bisogna organizzare quei servizi. Se ci avessimo pensato, oggi avremmo una risposta adeguata che non c’è nei minori di 18 anni – prosegue il consigliere – non condivido che debbano essere i pediatri ad occuparsi delle vaccinazioni.”

Ai microfoni di Radio Babboleo, il consigliere regionale del PD, Pippo Rossetti:

Da lunedì in Liguria basterà un test rapido per la diagnosi del Covid-19 (e per uscire da isolamento e quarantena)

Viene firmata oggi ed entrerà in vigore da lunedì 10 gennaio l’ordinanza del presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti per consentire l’utilizzo del solo tampone antigenico per certificare sia la diagnosi di positività al Covid-19 sia la conclusione dell’isolamento (per i positivi accertati) e della quarantena (per i contatti stretti), rispettando sempre la regola dell’assenza totale di sintomi nei 3 giorni precedenti. L’ordinanza prevede infatti esplicitamente l’autorizzazione a uscire di casa adottando tutte le precauzioni necessarie (utilizzo di un mezzo proprio, indosso della mascherina Ffp2, rigoroso rispetto del distanziamento, scelta dell’erogatore più vicino).

“Con questa ordinanza – spiega Toti – il test antigenico rapido assume la valenza di test definitivo, senza necessità di un successivo tampone molecolare. L’obiettivo è continuare a garantire il monitoraggio e il tracciamento ma evitare al contempo disagi per i cittadini e snellire le procedure fino ad oggi in carico alle Asl. Si tratta di una modalità già attuata in altre regioni, per far fronte in modo più efficace all’incremento esponenziale dei contagi che si sta registrando in tutto il Paese da alcune settimane”.

L’ordinanza individua specificamente i soggetti autorizzati ad effettuare i test antigenici: non sono quindi considerati validi tutti i test antigenici rapidi autosomministrati, ovvero effettuati in autonomia dai cittadini.

In particolare, per soggetti negativi che vogliono verificare la propria condizione rispetto al Covid e per uscire dalla quarantena con i contatti stretti, sono autorizzati le Asl, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, le farmacie, i laboratori privati e gli erogatori accreditati.

Per certificare l’uscita dall’isolamento dei soggetti positivi, il giorno successivo la scadenza dei termini di legge il test antigenico rapido potrà essere effettuato presso il medico di medicina generale, il pediatra, i laboratori privati e gli erogatori accreditati. In questo caso non sarà possibile invece effettuare il test in farmacia.

L’ordinanza prevede che queste modalità siano applicate fino ai 21 giorni precedenti l’entrata in vigore: saranno quindi considerati validi anche i test antigenici rapidi effettuati nei 21 giorni precedenti l’entrata in vigore dell’ordinanza per certificare la positività di un cittadino o per decretare l’uscita dalla quarantena o dall’isolamento (per il certificato verde sarà comunque necessario il certificato di guarigione del medico curante).

“Per fare un esempio – spiega Toti – se il 31 dicembre un cittadino avesse fatto un test rapido risultato positivo, quel tampone andrebbe considerato valido senza necessità della conferma con un molecolare. Trascorso il tempo previsto per l’isolamento e dopo tre giorni senza sintomi, quel cittadino potrà recarsi in uno dei luoghi indicati per effettuare un altro antigenico che, se negativo, gli consentirà di tornare alla vita quotidiana”.

Per quanto riguarda le persone ricoverate in ospedale, l’ordinanza prevede esplicitamente la necessità un test molecolare per accertarne la positività.

È previsto che siano gli erogatori dei test antigenici ad inserire nel sistema informatico regionale già in uso (Polis) l’esito degli stessi.
Per coloro che avessero fatto un tampone fuori regione, l’ordinanza ne prevede la validità con l’obbligo di inserimento del risultato nel sistema informatico Polis (da parte del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta).

Settimana di passione per il trasporto pubblico ligure: i prossimi scioperi

E’ iniziato il 2022 da pochi giorni e già ci troviamo di fronte a una serie di scioperi: il primo tra questi sarà sabato 8 gennaio, uno sciopero nazionale del personale Trenitalia, che si terrà dalle ore 9 alle 17 di sabato 8 gennaio, non coinvolgendo però la regione Liguria.

Per il giorno successivo, da mezzanotte alle ore 21 di domenica 9 gennaio, è stato proclamato un altro sciopero, dai sindacati Filt, Ugl e Orsa. Le cancellazioni e i ritardi riguardano i treni regionali ma non le Frecce e gli Intercity.

“Lo sciopero è di domenica quindi per quello che riguarda i treni regionali non ci sono servizi da garantire all’utenza. Parte a mezzanotte e finisce alle 21 di domenica 9 gennaio – dichiara Laura Andrei, segretaria generale Filt, Cgil Liguria – Speriamo di avere delle risposte, probabilmente chiederemo anche l’intervento della Commissione di Garanzia perché ci aspettiamo che un’azienda, che gode di finanziamenti pubblici per gestire un servizio pubblico, convochi il sindacato al tavolo di fronte a una dichiarazione di sciopero di 24 ore.” Andrei spiega come, dopo lo sciopero di novembre di 8 ore, si aspettassero una convocazione di Trenitalia, ma dato che questa non è mai arrivata, lo sciopero è confermato per la seconda domenica del 2022.

L’ennesimo sciopero arriverà venerdì 14 gennaio, uno sciopero nazionale di 4 ore annunciato dai sindacati Filt CgilFit-CislUil TrasportiUgl FnaFaisa-Cisal. A rischio treni, tram e metro.