Peste suina, boschi in ‘lockdown’. i sindaci liguri: “Deroghe per far sopravvivere il settore dell’outdoor”

I sindaci liguri sono in apprensione per il provvedimento che vieta l’accesso nei boschi dopo l’accertata presenza della peste suina africana tra i cinghiali della zona. Ieri sera 5 nuovi casi, che portano a 8 il totale delle salme rinvenute e analizzate dall’Istituto Zooprofilattico.

Non solo il divieto di caccia, ma anche quello di trekking, mountain bike e, in generale, una sorta di ‘lockdown’ per le aree boschive interessate (principalmente la provincia di Genova, con particolare attenzione alla Valle Scrivia, e Savona).

Il sindaco di Busalla, Loris Maieron, illustra le richieste che i comuni della Valle Scrivia faranno al Governo durante il tavolo di confronto, organizzato dalla Regione, che sarà attivo già da domani.

“Abbiamo chiesto di valutare se c’è, almeno, la possibilità di far sopravvivere le piccole attività presenti sul territorio, legate all’escursionismo e al trekking, con delle deroghe per percorsi limitati. Ma non sarà facile: la situazione è abbastanza critica”.