20 Gennaio 2022 – Babboleo

Giorno: 20 Gennaio 2022

Circoli, forum di confronto e giovani: Valentina Ghio lancia obiettivi sua candidatura alla guida del Pd ligure

I circoli come luoghi di comunità, giovani protagonisti e sul modello delle Agorà democratiche dare vita a forum tematici aperti in cui confrontarsi. Sono gli obiettivi di Valentina Ghio, sindaca di Sestri Levante, che oggi ha ufficialmente presentato la sua candidatura alla Segreteria del Partito Democratico della Liguria. “Per me si tratta di una scelta tanto ponderata quanto spontanea – dichiara Ghio – per restituire nuova linfa al partito regionale e costruire, tutte e tutti insieme, un’alternativa concreta e radicale alla peggiore destra locale”. Ascolta l’intervista a Babboleo News.

Rapallo, procedono i lavori in porto. Bagnasco: “Pronto nel 2023, sarà moderno e sicuro”

Proseguono i lavori di ricostruzione della diga a difesa dell’abitato del Porto di Rapallo. Dopo l’avvio della parte a mare, a marzo inizieranno anche le opere a terra. L’obiettivo dell’amministrazione è quello di inaugurare il Porto Internazionale nell’estate del 2023.

L’area che riguarda i posti barca, spiegano dal Comune, rimarrà sostanzialmente invariata. Il 90% degli ormeggi manterrà invariata la dimensione, mentre il restante 10%, ossia 21 dei 241 ormeggi a disposizione, verrà ampliato per fare fronte alle richieste della nautica odierna.

I lavori a terra prevedono un sostanziale recupero dell’esistente, valorizzato grazie ad una rivisitazione degli spazi. Esaudendo il desiderio dell’amministrazione comunale, l’infrastruttura sarà sempre più parte integrante della Città, nel futuro prossimo infatti il Porto diventerà il naturale proseguimento del Lungomare di Rapallo.

“Sono molto orgoglioso di come sta procedendo la pratica del Porto, della quale mi sono sempre occupato in prima persona” dichiara il Sindaco Carlo Bagnasco al termine di un incontro tecnico svoltosi questa mattina. “Sarà un porto diverso da quello di adesso, con servizi per cittadini e turisti. Un porto moderno, la cui parola d’ordine sarà sicurezza, grazie alle opere che stiamo facendo a difesa dell’abitato”.

Pandemia: a Genova aumenta l’insicurezza percepita

Il ruolo istituzionale della Polizia di Stato è fondamentale per gli equilibri democratici del nostro Paese e lo ha dimostrato giorno dopo giorno dall’inizio della pandemia, offrendo un contributo eccezionale per far rispettare in modo equilibrato le regole sanitarie e governative che sono state introdotte per arginare gli effetti devastanti del covid19.
Impegno che continua ad essere rispettato anche in questo delicatissimo momento dell’evoluzione della pandemia che purtroppo sta falcidiando gli esigui organici della Polizia di Stato anche in Liguria e quindi a Genova.
Bisogna però tenere ben presente che lo stesso impegno della Polizia di Stato sul territorio nazionale viene profuso per continuare a garantire la sicurezza dei cittadini combattendo la criminalità, perché il Covid19 non è assolutamente letale per i reati, anzi, per molte tipologie di questi,  la pandemia contribuito a fertilizzare silentemente il terreno della criminalità organizzata, alimentando il giro di affari malavitosi e mafiosi.
Purtroppo sul territorio genovese l’arrivo della pandemia ha aggravato il fenomeno sociale già presente ovvero l’assenza di politiche serie sulla sicurezza, sulla prevenzione dei reati e sulla prevenzione del disagio sociale che aumenta l’insicurezza percepita.
Situazione preoccupante che nasce dalle conseguenze di anni e anni di disinteresse istituzionale sull’argomento che invece, in realtà, rappresenta una priorità sociale fondamentale per una città diventata un punto di riferimento della criminalità organizzata di stampo anche mafioso, che ha trovato un habitat talmente agevole che non ha nemmeno bisogno di mettere in atto azioni eclatanti che potrebbero svegliare qualcuno dal proprio torpore quotidiano.
Ormai, purtroppo, in mezzo a mille difficoltà abbiamo imparato a convivere con la pandemia e anche per la sicurezza dovrebbe valere la stessa cosa. 
Però in realtà, stiamo vivendo il paradosso che chi ha la responsabilità politico istituzionale della città continua a restare indifferente di fronte all’insicurezza percepita dai cittadini che vivono in realtà sociali degradate senza preoccuparsi della sempre più preoccupante mancanza di attività delle forze dell’ordine finalizzata a garantire il controllo del territorio per prevenire e reprimere i reati e la mancanza di adeguati servizi sociali a disposizione dei cittadini più deboli (centri di ascolto, ascolto e supporto psicologico a domicilio, trattamenti post traumatici a domicilio, supporto anziani a domicilio ect)
Il SIAP Sindacato maggiormente rappresentativo della Polizia di Stato, continua a sostenere sulla base di elementi oggettivi che a Genova bisogna impegnarsi per raggiungere al più presto un rafforzamento dei presidi di prossimità (Commissariati) del controllo del territorio e dell’attività investigativa. 
È vero che gli organici soffrono carenze importanti a causa della mancanza di turn over ma bisogna riconoscere che, seppur lentamente, qualche risorsa in più sta arrivando, grazie ai concorsi in atto (a febbraio solo la Questura di Genova avrà un incremento di 23 unità purtroppo al lordo dei pensionamenti)
Carenze che a Genova, da troppo tempo, sono utilizzare come un comodo capro espiatorio che ha determinato quell’assenza di mirate politiche sulla sicurezza che il Siap denuncia da molto prima della pandemia.
Oggi, questi carichi di lavoro sono ulteriormente aggravati dall’aumento quotidiano esponenziale degli interventi causati da “futili motivi”.
Le persone litigano, si minacciano, si azzuffano per un nonnulla: ciò comporta un massiccio impiego di pattuglie costrette a convergere per dirimere liti, risse o peggio.
Si tratta di un grave fenomeno sociale dovuto, come dicevo, anche alla carenza di servizi sociali gratuiti mirati all’ascolto ed al supporto delle persone. 
Carenza che affligge moltissimo il capoluogo ligure dove molto spesso le nostre “Volanti” devono intervenire a supporto delle pubbliche assistenze sempre più oberate da chiamate che arrivano da parte di anziani soli ed abbandonati.

Le parole di Roberto Traverso segretario nazionale Siap ai microfoni di Babboleo News

Sustain-Ability: #costaedutainmentchallenge, le sfide per migliorare o ridurre l’impatto ambientale

Costa Edutainment con l’inizio del 2022 ha lanciato Sustain-Ability, una challenge per incoraggiare nei propri collaboratori comportamenti virtuosi e sostenibili.

In coerenza con gli obiettivi dell’Agenda2030, ogni settimana sarà proposta una piccola “sfida sostenibile” per contribuire a migliorare il nostro impatto sull’ambiente, magari cambiando qualche abitudine quotidiana o prestando più attenzione agli altri.

Inizialmente destinata ai propri dipendenti, l’idea è stata estesa anche alle community social, per diffondere sempre più le buone pratiche per la salvaguardia del Pianeta.

Ogni settimana, i follower delle strutture gestite da Costa Edutainment – Acquario di Genova, Acquario di Livorno, Oltremare, Acquario di Cattolica, Italia in miniatura, Aquafan, Biosfera, Bigo – sono invitati a pubblicare la loro attività virtuosa con l’hashtag #costaedutainmentchallenge.

Nel progetto sono coinvolti anche i social ambassador dell’Acquario di Genova che, insieme ad altri influencer, coinvolgeranno i loro follower.

Le prime sfide dell’anno: camminare (quando le distanze lo consentono) o condividere con colleghi mezzi di trasporto non inquinanti per raggiungere i luoghi di lavoro; ridurre i rifiuti che produciamo, oltre che differenziarli, provando a usare una compostiera domestica; diventare vegetariani per una settimana e magari mantenere l’abitudine di un giorno a settimana (fa bene alla salute e al pianeta); ridurre gli sprechi d’acqua.

“L’idea nasce per sensibilizzare  e coinvolgere tutti i nostri stakeholder, interni ed esterni, in  comportamenti più sostenibili” spiega Simona Bondanza, Sustainability Manager di Costa Edutainment “e diffondere i Goal dell’Agenda 2030 in modo semplice ed efficace”.

L’iniziativa, che si avvale della collaborazione creativa di Yoge, agenzia di comunicazione sensibile, con illustrazioni originali di Patrizio Colotto proseguirà per tutte le settimane dell’anno e saranno, quindi, 52 le “sfide sostenibili”.

In oltre vent’anni di attività Costa Edutainment ha consolidato il suo impegno in sostenibilità attraverso una gestione aziendale orientata a creare valore non solo economico ma anche sociale e ambientale in grado di generare impatti positivi nei territori in cui opera. L’attenzione all’ambiente si concretizza in numerosi progetti di ricerca e conservazione, nel costante impegno per il benessere degli animali, nella proposta di esperienze ricche di emozioni e sempre volte al rispetto dell’ambiente e della biodiversità.

Dal 2014 Costa Edutainment ha scelto di rendicontare annualmente anche gli aspetti non finanziari del proprio business attraverso il Report Integrato, che valorizza in modo bilanciato aspetti economici, sociali e ambientali, con la convinzione – oggi fortunatamente sempre più diffusa – che il valore di un’impresa possa crescere maggiormente quando integra i criteri ESG (enviromental, social, governance) all’interno dei processi aziendali.

Ai microfoni di Babboleo News Simona Bondanza Sustainability manager di Costa Edutainment

Carceri: Schizzano i contagi a Marassi

La corsa del Covid-19 non si arresta nelle carceri e, anzi, continua ad aumentare vertiginosamente il numero dei detenuti positivi al virus, tanto da risultare ben 2.625 alle ore 20.00 di ieri, a fronte dei 1.982 della stessa ora del 13 gennaio scorso, per un aumento di oltre il 32 percento in soli quattro giorni.
Peraltro, continuiamo a riscontrare disallineamenti fra i numeri dei detenuti affetti da SARS-CoV-2 comunicati in sede territoriale e quelli indicati centralmente dal DAP; circostanza, questa, che ci fa temere che i positivi possano essere significativamente di più rispetto a quelli censiti a Roma.

Notiamo, inoltre, una possibile controtendenza con quanto avviene nel Paese: mentre fra la restante popolazione la propagazione del virus sembra da qualche giorno decelerare, fra quella carceraria continua ad aumentare in misura esponenziale. Fra i detenuti sono molti i focolai di vastissime proporzioni, come a Torino (173), Napoli Secondigliano (144), Firenze Sollicciano (128), Napoli Poggioreale (126), Busto Arsizio (120), Prato (110) e Pavia(103), a voler citare solo quelli dove si sfonda il tetto dei cento. Nelle Carceri della LIGURIA è GENOVA MARASSI che preoccupa con 63 detenuti e 32 Poliziotti positivi.

A commentare i dati diffusi dal Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria e relativi all’andamento dei contagi da Coronavirus nelle carceri è Fabio Pagani , Segretario Regionale della UILPA Polizia Penitenziaria ai microfoni di Babboleo News