Gennaio 2022 – Pagina 3 – Babboleo

Mese: Gennaio 2022

Porto Antico, inaugurato il percorso fitness aperto a cittadini e turisti

E’ stato inaugurato a Genova il nuovo percorso fitness realizzato nelle aree del Porto Antico. Riqualificata nel 1992 in occasione delle celebrazioni colombiane, grazie a un progetto firmato da Renzo Piano destinato a fare scuola a livello internazionale, l’area festeggia quest’anno trent’anni di riapertura alla città.

Negli anni l’area ha registrato una frequentazione sempre più assidua di runners, sportivi professionisti e dilettanti e ha ospitato importanti manifestazioni, dal Giro d’Italia alla Mezza Maratona, dal Marina Militare Nastro Rosa Tour all’Ocean Race Europe. Uno degli appuntamenti più amati dal pubblico, è proprio la Festa dello Sport che ogni anno coinvolge migliaia e migliaia di giovanissimi, incoraggiandoli a provare decine e decine di discipline.  La prossima, la diciottesima, è in programma dal 20 al 22 maggio, e trasformerà, come di consueto, le aree del Porto Antico in un grande villaggio sportivo.

La presentazione a Babboleo.it di Mauro Ferrando, presidente della Porto Antico S.p.A.

“Allenati al Porto Antico”, il nuovo percorso fitness, si sviluppa ad anello, per la parte running, nell’intera area del Porto Antico, passando nei punti più scenografici. Parte dal Mandraccio per toccare gli estremi, i Magazzini del Cotone e l’Acquario, con tre diverse lunghezze, 900 metri per i Magazzini del Cotone, il Miglio (1,61 km) e i 3 km, segnalati con una grafica orizzontale, rispettivamente gialla, rossa e azzurra. Vicino all’area giochi è stata allestita una palestra all’aperto con il posizionamento di sei attrezzi: barre parallele, tripla barra bassa, panca inclinata, postazione trazioni alta, postazione lat pulldown per i dorsali e una postazione per gli addominali. A completare il percorso due aree, contrassegnate da scritte a terra, per la ginnastica a corpo libero, la prima in testa alla banchina dei Magazzini del Cotone, rivolta verso l’ingresso del porto e la lanterna, e la seconda vicino alla piscina. Oltre alla segnaletica a terra, una mappa bifacciale del percorso, posizionata tra l’area fitness e l’area giochi, indica le postazioni per l’allenamento.

Bando immobili Sampierdarena, ancora tre giorni di tempo. Russo: “Serve rilancio più coraggioso, sì a distretto artistico”

Scadrà venerdì 28 gennaio il bando del Comune di Genova per acquistare immobili interi o locali a piano strada per la rigenerazione urbana del quartiere di Sampierdarena. Tema su cui il sindaco Bucci recentemente si è soffermato più volte, sottolinenando la disponibilità di 130 milioni di euro tra Decreto Genova, Patto per Genova e altri fondi.

L’infelice concomitanza dell’iniziativa con il progetto di insediamento del polo petrolchimico ha degradato il progetto a merce di scambio tra un’amministrazione pervicace e un quartiere che tenta di riscattarsi con la battaglia” ha dichiarato Monica Russo, assessore alla Cultura del Municipio Centro Ovest, sottolineando come la visione di rilancio del quartiere, in realtà, possa e debba essere più coraggiosa.

E se invece del Centro Storico fosse Sampierdarena la possibile vera riscossa di Genova? – aggiunge Russo – Perché non comprare immobili affinché ospitino, a canoni calmierati, attività artigianali o, volendo essere ancora più audaci, residenze d’artista? Ritengo non sia una follia pensare che il centro storico di Sampierdarena con le sue ville storiche (compresa quella che ospita attualmente il Municipio Centro Ovest) il Teatro Modena e il Centro Civico Buranello, ormai casa di quartiere e punto di riferimento per teatro, musica, ed esposizioni di arte e fotografia, possano diventare una sorta di distretto artistico”.

Prosegue Russo: “All’interno di una visione di questo tipo non è possibile non considerare anche i meravigliosi spazi dei Magazzini del Sale, ad oggi vuoti e inutilizzati, al pari degli spazi della Villa La Fortezza e del nuovo Mercato Tre Ponti. Non credo siano solo sogni: i pessimisti dicevano che i voltini della ferrovia al Centro Civico che oggi ospitano gratuitamente mostre, musica, cinema e artisti di Genova e non solo sarebbero rimasti vuoti”, precisa l’assessore, che poi conclude con un invito all’amministrazione: “Compri case, signor Sindaco, compri spazi e poi li renda belli con la cultura e con l’arte. Scommetta su un altro centro storico, che si affaccia come l’altro sul mare, sul porto, con le gru che stagliano l’orizzonte e che parlano di lavoro e di fatica ma soprattutto di futuro”.

Da Autostrade cashback retroattivo e più info sui cantieri, Tagnocchetti (Trasportounito): “Non basta”

Durante la riunione periodica del tavolo tecnico istituzionalizzato dell’assessorato allo sviluppo economico di Regione Liguria, Aspi ha assicurato la retroattività degli indenizzi del cashback autostradale e promesso una comunicazione continua sulle tratte oggetto di cantierizzazione, attraverso il proprio canale Telegram dedicato alla Liguria .

L’impegno preso servirà a risolvere le criticità che hanno colpito gli autotrasportatori, i quali inoltre hanno avuto difficoltà nell’ottenimento dei rimborsi dovuti.

Il cashback, fa sapere Regione Liguria, sarà valido per i transiti su “percorsi con ingresso e uscita su rete ASPI, percorsi con ingresso su rete ASPI e uscita su altra concessionaria, percorsi con ingresso su altra concessionaria e uscita su rete ASPI, percorsi con ingresso e uscita su altra concessionaria, con attraversamento su rete ASPI”.

“Una notizia positiva che però rimane parziale” commenta su Babboleo News Giuseppe Tagnocchetti, amministratore unico di Trasportounito.

Continua Tagnocchetti “la necessità di adeguare una rete autostradale assolutamente non in sicurezza rimane una criticità per la competitività della nostra regione e per il trasporto della merce“.

“Cantieri di 4km di coda è diventato l’unita di misura accettabile” critica Tognocchetti, a proposito dei cantieri sulle autostrade liguri e conclude riportando la promessa di Aspi: “durante le festività cercheranno di ridurre la cantierizzazione”.

Roma, concluso l’incontro per risolvere l’emergenza legata alla peste suina in Liguria e Piemonte

Al termine dell’incontro svoltosi oggi a Roma tra il presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, il vicepresidente Alessandro Piana e i ministri della salute e politiche agricole, Roberto Speranza e Stefano Patuanelli è stato nominato Angelo Ferrari come commissario per la gestione dell’emergenza della peste suina che sta colpendo Liguria e Piemonte.

Tra le richieste avanzate da Toti e Piana, l’indennizzo per tutti coloro che sono stati colpiti dall’emergenza e misure chiare che possano impedire che i danni derivanti dall’emergenza possano nuocere a tutta la filiera e a tutto l’entroterra.

“Un incontro costruttivo e un pacchetto di ristori per le categorie colpite per poter riaprire al più presto” queste le parole di Toti alla fine dell’incontro.

“Si tratta di un segnale doveroso per il tessuto imprenditoriale fortemente voluto dal presidente Toti e dal sottoscritto” conclude il vice presidente Piana,  “Quello che abbiamo voluto rappresentare a Roma è tutto il territorio a 360 gradi” 

‘Arianna porta scompiglio’. Al Teatro della Tosse la sfida di una donna ad un paese e la sua ‘normalità’

Un piccolo paese del sud. Una donna, bella e non conforme ai costumi e alle aspettative, che rompe gli schemi. Esce dal solco delle tradizioni, viola le regole, si innamora di un’altra donna, creando tempesta.

Arianna porta scompiglio’ è il nuovo spettacolo di produzione del Teatro della Tosse, scritto e diretto da Oscar De Summa, autore e attore tra i più apprezzati della scena teatrale italiana, proposto in anteprima il 28 e 29 gennaio nella sala Dino Campana. A vestire i panni di Arianna l’attrice Marina Occhionero, premio UBU come miglior attrice e performer nel 2019.

Oscar De Summa presenta lo spettacolo a Babboleo.it

Al termine dei due spettacoli Oscar De Summa e Marina Occhionero dialogheranno con il pubblico

INFO E PRENOTAZIONI https://teatrodellatosse.it/eventi/arianna-e-la-vita/

Felis Silvestris: il ritorno del gatto selvatico

Dopo 40 anni di assenza torna protagonista in Liguria il gatto selvatico, grazie al lavoro del famoso fotografo Paolo Rossi, che dal 2010 immortala lupi e altri animali selvatici nelle zone più remote dell’Appennino e delle Alpi. Dal 2019, assieme al collega Nicola Rebora, si è dedicato alla ricerca del felino, andata a buon fine grazie all’utilizzo delle fototrappole (dispositivi elettronici che si attivano al passaggio dell’animale senza disturbarlo).

Rossi racconta su Babboleo News di essersi focalizzato in zone nascoste e dimenticate dall’uomo per immortalare il gatto. La differenza tra il gatto selvatico e il “classico” gatto da compagnia è sostanziale. Nonostante potrebbero sembrare a prima vista simili, in realtà i due felini hanno tratti diversi e inconfondibili. Su tutte, Rossi cita la capacità di diventare un “fantasma dei boschi”, caratteristica dovuta ai suoi aspetti fisici (“grigio come le rocce, con una pelliccia tendente al grigio chiaro”) e caratteriali.

Da qualche anno, oltre all’attività di fotografo, Paolo Rossi ha cominciato a documentare le sue scoperte attraverso la pubblicazione di libri. Nella sua ultima ‘fatica’ (il documentario “Felis”), Rossi cerca, attraverso le immagini, “di trasmettere al lettore le caratteristiche e le peculiarità del gatto selvatico”. Pochi giorni fa ha anche avviato una raccolta fondi per immergersi in un’avventura cinematografica con lo scopo di ricordare a tutti che ci sono ambienti splendidi anche senza la presenza di umani.


L’intervista integrale di Paolo Rossi su Radio Babboleo:


Quali sono le principali differenze tra il gatto selvatico e il gatto domestico?

Qual è stata la strategia che vi ha permesso di immortalare il gatto e in quali zone vi siete concentrati?
Da cosa è nata l’idea di scrivere un libro e qual è il messaggio che vuole fare arrivare al lettore?

Altro progetto importante è la raccolta fondi che ha avviato per aprire un’avventura cinematografica, quali sono i presupposti e cosa si aspetta da questo progetto?

Peste suina, la storia di Silvio: il maiale domestico che rischia la vita

Regione Liguria, attraverso l’ordinanza n. 4/2022, ha ordinato l’abbattimento di suini e cinghiali allo stato brado, semibrado o addirittura suini detenuti in allevamenti familiari o in rifugi per animali, in quanto questi sarebbero a rischio contagio da peste suina, epidemia che sta dilagando nell’entroterra ligure.

Ci sono alcuni casi limite, tuttavia, in cui queste misure sembrano mettere a repentaglio la vita di animali che non sono rischio contagio. Anzi, vivono lontani da ambienti contaminati e non sono destinati al macello, non rappresentando una minaccia per le attività umane.

Barbara Rossi, proprietaria del maiale “domestico” Silvio diventato ormai un “vero e proprio membro della famiglia”, racconta su Babboleo News la sua storia.

“Abbiamo preso Silvio 10 anni fa, da una cucciolata di maialini. Abitiamo in campagna, e vivendo con i cani è come se fosse il nostro terzo cane. Ha sempre avuto una vita da animale domestico. Non riusciremmo a vederlo in altro modo”.

Questo suino, come altri nella sua situazione, è tenuto lontani da boschi o ambienti contaminati. Per questo motivo, Barbara e gli altri proprietari temono per la possibilità di dover compiere “scelte impegnative sull’abbattimento” dei loro animali.

La ASL ha delineato le direttive e i limiti entro cui possono muoversi i proprietari di suini, stabilendo l‘immediata macellazione di suini nelle zone infette. Questo però mette in pericolo la vita di molti animali che sono regolarmente controllati e spesso isolati.

Il problema si presenta anche per i rifugi che ospitano o che hanno salvato suini e che oggi devono fare i conti con le nuove direttive regionali e nazionali sull’abbattimento.

Una scelta drastica, pesante e illogica” afferma Barbara in riferimento all’ordinanza, soprattutto se si pensa all’incuranza con cui è stato permesso ai cinghiali di arrivare e girare liberamente nelle nostre città.

Pnrr, in Liguria via a pianificazione risorse per edilizia pubblica e rigenerazione urbana

Inizia domani in Liguria il percorso di pianificazione delle risorse stanziate dal Pnrr per i capitoli legati a edilizia scolastica, edilizia residenziale pubblica e rigenerazione urbana. Sarà solo il primo di una lunga serie di confronti che coinvolgerà anche enti locali, sindacati e Anci oltre agli ordini professionali per programmare l’utilizzo delle risorse. “Un percorso – spiega a Babboleo News l’assessore regionale ligure Marco Scajola – iniziato al Ducale con un confronto a 360 gradi su tutti i temi legati al Pnrr. Come Liguria abbiamo ottenuto un centinaio di milioni di euro di risorse che riguardano diversi temi. Per quanto riguarda il mio settore di competenza ci sono i 45milioni per la riqualificazione urbana, tre progetti finanziati per 15 milioni l’uno che riguardano a Genova la riqualificazione di Begato, nello spezzino Sarzana e a Sanremo i lavori per il centro storico della Pigna. Poi ci sono 35milioni per l’edilizia residenziale pubblica, interventi che verranno fatti dalle A.r.t.e. liguri, abbiamo già fatto un progetto in attesa del parere del ministero”. “I tempi sono celeri – conclude Scajola – il Pnrr dà tempistiche molto rapide e quindi c’è da correre e lavorare”. Ascolta l’intervista.

Peste suina, la preoccupazione degli allevatori al confine con la zona rossa:”Blocchi ai macelli e psicosi dilagante”

La peste suina inizia a diventare un problema anche per chi si trova al di fuori della zona rossa prevista dalla Regione. Lo ha raccontato ai microfoni di Babboleo News Manuela Casaleggi, presidente di Donne Impresa Genova di Coldiretti, vicesindaco di Rezzoaglio, ma anche proprietaria di una attività legata ad allevamento e commercio dei maiali.

Ad aumentare i disagi del settore anche la psicolsi collettiva dilagante.