Gennaio 2022 – Pagina 6 – Babboleo

Mese: Gennaio 2022

In continua crescita il mercato dei mutui

Crescono i finanziamenti per l’acquisto delle abitazioni nel secondo trimestre del 2021 in Italia.

Rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente gli italiani hanno ricevuto il 39.9% dei finanziamenti in più, crescita che conferma l’andamento positivo registrato già a fine 2020.

Per quanto riguarda la Liguria la crescita dei finanziamenti rimane in linea con l’andamento nazionale, si registra infatti un aumento del 50.7% rispetto allo stesso trimestre del 2020 nella regione.

L’importo medio di mutuo erogato in Liguria è pari a 94.786 euro, in aumento rispetto all’anno precedente quando la media era di 94.100 euro.

Nonostante la pandemia da Covid19, possiamo quindi notare che il mercato dei mutui alle famiglie in Italia non ha sofferto particolarmente, a favorire questa situazione, l’intervento significativo della Banca Centrale Europea, la BCE che ha contribuito a tenere bassi i tassi di interesse nell’area Euro.

Permangono interessanti opportunità sia per chi vuole comprare casa a titolo abitativo sia per chi intende comprare casa a titolo di investimento.

Imparare a ridere e a far ridere, arriva il workshop comico di Antonio Ornano. Ascolta l’audio

Abbiamo tutti un lato umoristico a volte anche comico della nostra personalità che non conosciamo o non lasciamo emergere, ma che può migliorare notevolmente il nostro modo di vedere la vita e rapportarci agli altri.

Da questo presupposto nasce il laboratorio comico ideato da Antonio Ornano e Simone Repetto, che si svolgerà al Teatro Stradanuova di Genova nelle giornate di sabato 15 e domenica 16 gennaio. Il titolo è esplicativo ‘La mia sfiga può farti ridere’.

I Monty Python cantavano “Always look at the bright side of life”, guarda sempre il lato positivo della vita, addirittura anche quando sei in procinto di morire come accadeva a Brian di Nazareth. Per riuscirci bisogna provare sempre a ridere della malasorte, delle nostre fragilità e di quelle degli altri, occorre allenare un’attitudine alla comicità, o forse solo recuperare quella che avevamo da bambini. Significa guardare la propria vita e quella degli altri da un’altra prospettiva, anche solo per qualche istante, magari quello che basta per far scattare un approccio che sarà sempre salvifico, a prescindere dalle aspirazioni, dalla perseveranza e dal talento necessari per diventare un comico o il suo autore. Per noi è il mestiere più bello del mondo, per questo vogliamo raccontarlo, spiegarlo e farvi venire la voglia di provare questa gioia.

Ecco l’invito di Antonio Ornano agli ascoltatori di Radio Babboleo

INFO E PRENOTAZIONI https://www.teatrostradanuova.it/laboratori/#sfiga-ornano

Tra nuove regole e la quarta ondata

Dopo la fine delle feste la situazione epidemiologica in Italia ha subito un grave peggioramento, tuttavia a differenza di quello che succedeva lo scorso anno, il problema oggi è il numero di contagiati asintomatici.

Si registrano ogni giorno migliaia di nuovi contagiati e farmacie e centri specializzati non riescono a tenere il passo con la prenotazione e l’esecuzione di tamponi.

Il vero problema sottolinea Stimamiglio è che “le ASL si sono fatte trovare impreparate da questa quarta ondata e ora sono i medici di base che devono recuperare il ritardo accumulato”, inoltre gli stessi devono costantemente rispondere a mille chiamate, prescrivere e fare tamponi e anche sottoscrivere i certificati di guarigione ai pazienti risultati negativi.

Denuncia il medico, di non avere neanche il tempo di gestire quei pazienti positivi che hanno sviluppato i sintomi e spesso stanno male.

La richiesta di chiarezza dei medici al governo è insistente: questo perché purtroppo le circolari ministeriali si susseguono incessantemente e tutte comprendono misure attuative diverse che quindi complicano ancor di più il lavoro dei medici i quali difficilmente riescono districarsi nell’infinito groviglio burocratico delle informazioni ricevute.

Un altro problema significativo che Stimamiglio evidenzia è quello dei “positivi fantasma”, soggetti risultati positivi in casa che non hanno ricevuto visita della ASL per sottoporsi al tampone ufficiale e che quindi ormai negativi non risultano mai stati positivi e di conseguenza dovranno, come da legge, ricevere la terza dose quando invece sottolinea Stimamiglio un positivo guarito non deve assolutamente ricevere la terza dose o dose booster”“.

Tpl e covid, assessore Berrino: “Capienza all’80% su bus e treni anche in zona arancione, governo convochi Cts”.

Dalla Liguria l’appello in Conferenza delle Regioni a riunire il Cts sul fronte del trasporto pubblico locale e del contenimento del covid, con nuovi provvedimenti e l’adeguamento delle capienze sui mezzi pubblici, bus o treni, in caso di variazione di colore e zona. “Ci aspettiamo che il governo cambi di qua a domenica questa problematica della capienza al 50%, che risale ancora al marzo 2021 ed è dovuta ad una situazione però molto diversa, dobbiamo arrivare a lunedì come Regioni a una capienza sui mezzi pubblici che permetta di trasportare chi ne ha bisogno”, spiega a Babboleo News Gianni Berrino, assessore ligure ai trasporti.
Ascolta l’intervista.

‘Undici morti non bastano’, il nuovo thriller ligure di Raffaele Malavasi. Ascolta la presentazione

E’ tornato in libreria lo scrittore genovese Raffaele Malavasi, autore di thriller di grande successo come Tre cadaveri e Sei sospetti per un delitto.

Ed è ancora un elemento numerico a portare i lettori dentro alla storia di ‘Undici morti non bastano’ (Newton Compton), giallo ambientato in una località dell’entroterra genovese dove il ritrovamento del cadavere di una donna innesca un’indagine su una catena di delitti iniziata alla fine della seconda mondiale.

Raffaele Malavasi presenta il romanzo a Babboleo.it

L’attore Fabio Fiori legge un estratto del racconto

Confermata gratuità test rapidi per scuole dell’infanzia, elementari, medie e superiori

Regione Liguria conferma la gratuità dei tamponi antigenici rapidi nell’ambito del percorso scuola, con differenti modalità a seconda dei gradi di istruzione. La gratuità dei tamponi è prevista esclusivamente per gli alunni delle classi in cui si sono verificati uno o più casi di positivi accertati. Non è invece previsto il tampone gratuito per un generico monitoraggio degli studenti.

Ecco le diverse modalità

SCUOLE INFANZIA ED ELEMENTARI
Per quanto riguarda le scuole dell’infanzia, fino a 6 anni, e le scuole elementari viene confermata la possibilità di effettuare i tamponi secondo le scadenze previste dalla normativa nazionale presso le strutture delle Asl e del Gaslini dove sono previsti i tamponi, le farmacie e i centri tamponi privati accreditati.
In questi casi sarà la Asl a inviare alle famiglie di un alunno, contatto di caso accertato, la prescrizione indispensabile per poter effettuare il tampone gratuito.

Per le scuole dell’infanzia in base alla circolare del ministero si ricorda che:
• nel caso di un caso positivo accertato, è prevista la sospensione della didattica per 10 giorni con la quarantena e un test a conclusione dei 10 giorni di quarantena.

Per le scuole elementari in base alla circolare del ministero si ricorda che:
• con 1 caso positivo in classe, è prevista la didattica in presenza, insieme alle misure distanziamento e auto-sorveglianza con l’effettuazione di un tampone il prima possibile dal momento in cui si viene informati della positività (T0) e da ripetersi dopo cinque giorni.
• Con due casi positivi è invece prevista la sospensione della didattica per 10 giorni con altrettanti giorni di quarantena, con un tampone finale.

SCUOLE MEDIE E SUPERIORI
Per la scuola secondaria (scuole medie e superiori), invece, la norma nazionale prevede la possibilità del tampone previa prescrizione del medico o del pediatra, ove ritenuto necessario. In questi casi, è il medico di medicina generale o il pediatra ad inviare, su richiesta della famiglia dell’alunno interessato, la ricetta dematerializzata con la prescrizione del tampone, indispensabile per effettuarlo gratuitamente esclusivamente presso le strutture pubbliche di Asl e Gaslini dove sono previsti i tamponi e presso le farmacie.

Si ricorda che:
• Con un caso positivo, è prevista la didattica in presenza con misure di distanziamento e la FFP2 per 10 giorni insieme all’autosorveglianza.
• Con due casi positivi:
Se non concluso il ciclo vaccinale primario o concluso da più di 120 giorni: sospensione didattica per 10 giorni con didattica digitale integrata; quarantena 10 giorni e tampone antigenico al decimo giorno.
Se concluso ciclo vaccinale o guariti da meno 120 gg o terza dose: didattica in presenza, con le misure di distanziamento, la FFP2 per 10 giorni e l’autosorveglianza.
• Da tre casi positivi in poi, è prevista la sospensione della didattica per 10 giorni con dad; il paziente sarà considerato contatto stretto per i provvedimenti conseguenti.

Genova, il traffico marittimo cresce (nonostante il Covid)

Aumenta il traffico di passeggeri nelle stazioni marittime di Genova.

La pandemia di Covid-19 seppur condizionando ancora il traffico passeggeri del Porto di Genova sembra incidere sempre meno permettendo un aumento nei flussi turistici notevole rispetto al 2020 anche se ancora lontano dai dati del 2019.

E’ stato registrato un incoraggiante incremento del 58,04% rispetto al 2020 che riguarda i dati totali del traffico passeggeri di crociere e traghetti mentre ancora più incisivo è l’incremento registrato in ambito solo croceristico con un aumento pari al 217,56%.

Il porto di Genova è stato il primo porto del Mediterraneo a mettere in atto tutte le infrastrutture e le misure necessarie per gestire navi da crociera in tempo di pandemia da Covid-19.

Situazione particolarmente positiva anche per il traffico commerciale che chiude il 2021 con un importante incremento rispetto al 2020.

Risulta attualmente difficile fare previsioni per il futuro ma l’auspicio è che le misure messe in atto per contrastare la pandemia e la campagna vaccinale possano permettere una progressiva ripresa dei flussi turistici. Le stime parlano di un possibile aumento del 15% per il 2022.

Teatro Nazionale di Genova, inaugurato il nuovo anno accademico della Scuola di Recitazione

Una grande tradizione legata al teatro genovese grazie alla quale sono emersi nel corso degli anni numerosissimi protagonisti dello spettacolo italiano: è il Corso di Alta Formazione per Attore della Scuola di Recitazione “Mariangela Melato” del Teatro Nazionale di Genova.

Lunedì 10 gennaio con una cerimonia nel Foyer del Teatro Ivo Chiesa è stato inaugurato il nuovo Anno Accademico alla presenza del presidente del Teatro Alessandro Giglio, del direttore Davide Livermore e della direttrice didattica della Scuola Elisabetta Pozzi e con la partecipazione di Ilaria Cavo, Assessore alla Cultura della Regione Liguria e la Prorettrice vicaria dell’Università di Genova, Nicoletta Dacrema.

Ma i protagonisti principali sono stati i 13 nuovi allievi, Francesco Biagetti, Nicoletta Cifariello, Lorenzo Crovo, Manfredi Gimigliano, Ludovica Iannetti, Camilla Iarlori, Bianca Mei, Davide Niccolini, Adriano Paschitto, Alfonso Pedone, Lorenzo Scarpino, Dalila Toscanelli, Federica Trovato. Di età compresa tra i 19 e i 26 anni, provenienti da tutta Italia, inclusi due liguri (Lorenzo Crovo e Lorenzo Scarpino, rispettivamente di Chiavari e Sestri Levante), hanno superato tre diverse fasi di selezione, che si sono svolte dal 15 novembre al 12 dicembre 2021.

«Siamo felici di dare il benvenuto ai nuovi allievi del Corso di Alta Formazione, che sono stati selezionati con scrupolo tra quasi 400 iscritti alle Audizioni» dichiara Elisabetta Pozzi. «Sono certa che siano consapevoli di intraprendere una strada – non solo professionale ma esistenziale – assai impegnativa, fatta di dedizione, studio, sacrificio e pazienza perché, come ho potuto sperimentare io stessa, il Teatro è un luogo dove la dialettica e il confronto non si arrestano mai ed è anche un esercizio spirituale, che si può svolgere solo in un totale abbandono di sé e ponendosi continuamente nuove sfide».

«È davvero una grande gioia potere inaugurare un nuovo biennio del Corso di Alta Formazione per Attore, che darà poi accesso a un terzo anno di master» le fa eco Davide Livermore. «Tra gli obiettivi principali del Teatro Nazionale di Genova c’è la formazione ma anche l’affermazione del lavoro dell’attore: dobbiamo raccontare che fare l’attore è importante per la società e che è un mestiere che richiede arte, studio, dedizione. Questa Scuola deve potere continuare a produrre talenti, essere attrattiva per i giovani che qui si formano incontrando l’eccellenza del teatro italiano, a partire dalla direttrice Elisabetta Pozzi. Dobbiamo ringraziare la Regione Liguria: il ruolo dell’Assessore Ilaria Cavo, dedita alla creazione e alla valorizzazione di eccellenze in questo territorio, è stato determinante per l’istituzione di questo nuovo biennio. Un sentito ringraziamento va anche all’Università degli Studi di Genova, nella persona della Prorettrice vicaria Nicoletta Dacrema, per la preziosa opportunità offerta ai nostri allievi attori».

«Le quasi 400 candidature arrivate confermano, se ce ne fosse bisogno, la capacità attrattiva della Scuola di Recitazione: alle selezioni si sono presentati aspiranti attori da tutta Italia» dichiara l’assessore allo Spettacolo e alla Formazione di Regione Liguria Ilaria Cavo. «In questa scuola il Teatro Nazionale di Genova ha forgiato sempre grandi attori e deve continuare a farlo, ed è per questo che la selezione è stata particolarmente dura riducendosi a 13 studenti che, ne sono sicura, al termine del loro percorso contribuiranno a fare ancora grande il Teatro e in qualche modo l’intera città. Regione Liguria è da sempre a fianco della Scuola “Mariangela Melato”; questa volta, con fondi propri ha reso possibile l’istituzione del nuovo biennio e ha sostenuto la Masterclass di quello precedente. Abbiamo inoltre promosso l’accordo con l’Università degli Studi di Genova, che offre agli allievi attori alcuni corsi specifici e la possibilità di acquisire crediti formativi».

Attualmente composto da Elena Belfiore, Paola Bigatto, Enrico Bonavera, Francesca Della Monica, Daniele Granone, Alessandra Manari, Mercedes Martini, Claudia Monti, Silvia Piccollo, Andrea Porcheddu, Alessio Maria Romano, Margherita Rubino, Renzo Trotta, il corpo docente della Scuola di Recitazione prende in carico un programma didattico assai ambizioso, che spazia dalla recitazione alla danza, dal canto dall’aikido alla storia del teatro, per formare artisti completi sotto il profilo della tecnica teatrale, vocale e corporea.

Ricordiamo che il Corso di Alta Formazione per Attore si compone di due annualità, ciascuna con 1200 ore di lezione; è gratuito ed è previsto l’obbligo di frequenza per tutte le materie e le attività formative, di ricerca e di spettacolo programmate dalla Scuola. Al termine del biennio viene conferito un Diploma di Qualifica professionale, che permette di avere accesso a una Masterclass della durata di circa 800 ore.

Le lezioni del primo anno di corso avranno inizio il 12 gennaio. Parallelamente continuano le lezioni del secondo anno di corso, a cui sono stati ammessi tutti i 17 allievi della classe precedente.

Emergenza negli ospedali liguri, Rossetti: “Non vengono utilizzati i posti liberi delle Rsa”

La situazione ospedaliera in Liguria, nell’ultimo periodo, è complicata e difficile da gestire. Molti ospedali, tra cui il Villa Scassi e il San Martino, hanno chiuso o sospeso al 50% le attività di alcuni reparti piuttosto importanti, come cardiologia e oncologia, per dedicarsi interamente ai malati Covid. Tantissimi cittadini si sono ritrovati con visite e operazioni chirurgiche rimandate o con data da destinarsi.

Noi siamo a conoscenza che diverse strutture Rsa avevano dato la disponibilità ad ospitare Covid. Sono stato a Villa Scassi e mi hanno detto che ci sono 30 persone nei reparti Covid che sono lì da molto tempo perché non si sa dove metterle. Non si sono programmati letti fuori, né sono arrivate indicazioni da parte di Alisa e dell’assessore Toti di organizzare un certo tipo di accoglienza”, spiega Pippo Rossetti, consigliere regionale del Partito Democratico.

Grazie alla campagna vaccinale, le persone in gravi condizioni sono ormai poche e quindi il consigliere regionale invita a mandare a casa coloro che hanno contratto il virus in forma leggera, per potere far spazio ad altri in condizioni peggiori. Chiede poi di sfruttare i posti letto liberi nelle Rsa che, per i malati Covid di bassa e media intensità, sembrano essere circa 250.

Rossetti esprime disaccordo anche sulla disorganizzazione a fronte degli hub vaccinali per minori di 18 anni. Non è stata fatta una pianificazione di come dovranno essere organizzati i servizi di prevenzione. Nel tempo sono quasi diventati quelli dei vaccini per i bambini, bisogna organizzare quei servizi. Se ci avessimo pensato, oggi avremmo una risposta adeguata che non c’è nei minori di 18 anni – prosegue il consigliere – non condivido che debbano essere i pediatri ad occuparsi delle vaccinazioni.”

Ai microfoni di Radio Babboleo, il consigliere regionale del PD, Pippo Rossetti: