Gennaio 2022 – Pagina 7 – Babboleo

Mese: Gennaio 2022

Da lunedì in Liguria basterà un test rapido per la diagnosi del Covid-19 (e per uscire da isolamento e quarantena)

Viene firmata oggi ed entrerà in vigore da lunedì 10 gennaio l’ordinanza del presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti per consentire l’utilizzo del solo tampone antigenico per certificare sia la diagnosi di positività al Covid-19 sia la conclusione dell’isolamento (per i positivi accertati) e della quarantena (per i contatti stretti), rispettando sempre la regola dell’assenza totale di sintomi nei 3 giorni precedenti. L’ordinanza prevede infatti esplicitamente l’autorizzazione a uscire di casa adottando tutte le precauzioni necessarie (utilizzo di un mezzo proprio, indosso della mascherina Ffp2, rigoroso rispetto del distanziamento, scelta dell’erogatore più vicino).

“Con questa ordinanza – spiega Toti – il test antigenico rapido assume la valenza di test definitivo, senza necessità di un successivo tampone molecolare. L’obiettivo è continuare a garantire il monitoraggio e il tracciamento ma evitare al contempo disagi per i cittadini e snellire le procedure fino ad oggi in carico alle Asl. Si tratta di una modalità già attuata in altre regioni, per far fronte in modo più efficace all’incremento esponenziale dei contagi che si sta registrando in tutto il Paese da alcune settimane”.

L’ordinanza individua specificamente i soggetti autorizzati ad effettuare i test antigenici: non sono quindi considerati validi tutti i test antigenici rapidi autosomministrati, ovvero effettuati in autonomia dai cittadini.

In particolare, per soggetti negativi che vogliono verificare la propria condizione rispetto al Covid e per uscire dalla quarantena con i contatti stretti, sono autorizzati le Asl, i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta, le farmacie, i laboratori privati e gli erogatori accreditati.

Per certificare l’uscita dall’isolamento dei soggetti positivi, il giorno successivo la scadenza dei termini di legge il test antigenico rapido potrà essere effettuato presso il medico di medicina generale, il pediatra, i laboratori privati e gli erogatori accreditati. In questo caso non sarà possibile invece effettuare il test in farmacia.

L’ordinanza prevede che queste modalità siano applicate fino ai 21 giorni precedenti l’entrata in vigore: saranno quindi considerati validi anche i test antigenici rapidi effettuati nei 21 giorni precedenti l’entrata in vigore dell’ordinanza per certificare la positività di un cittadino o per decretare l’uscita dalla quarantena o dall’isolamento (per il certificato verde sarà comunque necessario il certificato di guarigione del medico curante).

“Per fare un esempio – spiega Toti – se il 31 dicembre un cittadino avesse fatto un test rapido risultato positivo, quel tampone andrebbe considerato valido senza necessità della conferma con un molecolare. Trascorso il tempo previsto per l’isolamento e dopo tre giorni senza sintomi, quel cittadino potrà recarsi in uno dei luoghi indicati per effettuare un altro antigenico che, se negativo, gli consentirà di tornare alla vita quotidiana”.

Per quanto riguarda le persone ricoverate in ospedale, l’ordinanza prevede esplicitamente la necessità un test molecolare per accertarne la positività.

È previsto che siano gli erogatori dei test antigenici ad inserire nel sistema informatico regionale già in uso (Polis) l’esito degli stessi.
Per coloro che avessero fatto un tampone fuori regione, l’ordinanza ne prevede la validità con l’obbligo di inserimento del risultato nel sistema informatico Polis (da parte del medico di medicina generale o pediatra di libera scelta).

Settimana di passione per il trasporto pubblico ligure: i prossimi scioperi

E’ iniziato il 2022 da pochi giorni e già ci troviamo di fronte a una serie di scioperi: il primo tra questi sarà sabato 8 gennaio, uno sciopero nazionale del personale Trenitalia, che si terrà dalle ore 9 alle 17 di sabato 8 gennaio, non coinvolgendo però la regione Liguria.

Per il giorno successivo, da mezzanotte alle ore 21 di domenica 9 gennaio, è stato proclamato un altro sciopero, dai sindacati Filt, Ugl e Orsa. Le cancellazioni e i ritardi riguardano i treni regionali ma non le Frecce e gli Intercity.

“Lo sciopero è di domenica quindi per quello che riguarda i treni regionali non ci sono servizi da garantire all’utenza. Parte a mezzanotte e finisce alle 21 di domenica 9 gennaio – dichiara Laura Andrei, segretaria generale Filt, Cgil Liguria – Speriamo di avere delle risposte, probabilmente chiederemo anche l’intervento della Commissione di Garanzia perché ci aspettiamo che un’azienda, che gode di finanziamenti pubblici per gestire un servizio pubblico, convochi il sindacato al tavolo di fronte a una dichiarazione di sciopero di 24 ore.” Andrei spiega come, dopo lo sciopero di novembre di 8 ore, si aspettassero una convocazione di Trenitalia, ma dato che questa non è mai arrivata, lo sciopero è confermato per la seconda domenica del 2022.

L’ennesimo sciopero arriverà venerdì 14 gennaio, uno sciopero nazionale di 4 ore annunciato dai sindacati Filt CgilFit-CislUil TrasportiUgl FnaFaisa-Cisal. A rischio treni, tram e metro.

Assegno unico per i figli: tutto quello che c’è da sapere

Dal 1° gennaio 2022 è entrato in vigore il nuovo assegno unico per i figli, che va a racchiudere alcune prestazioni prima erogate dall’Inps o dal datore di lavoro. L’assegno unico assorbe infatti l’assegno familiare tradizionale, il bonus mamma e il bonus bebè.

La prestazione del nuovo servizio la possono richiedere i genitori o chi esercita la responsabilità genitoriale, ma anche il figlio maggiorenne.
La domanda può essere presentata anche da cittadini europei o extraeuropei, con i soli requisiti di residenza in Italia per almeno due anni, anche non continuativi, e di titolarità di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato con una durata di almeno 6 mesi.
L’assegno unico verrà erogato a partire dal 7 mese di gravidanza fino al compimento del 21 anno di età, se il soggetto è studente. Il servizio è riconosciuto anche a quei nuclei familiari con figli con disabilità, per i quali non ci sono limiti di età anagrafica.

Questa nuova prestazione verrà erogata in base al valore Isee, che determinerà l’importo dell’assegno. “Con Isee base di valore fino a 15 mila euro abbiamo un importo mensile per figlio pari a 175 euro, per arrivare alla soglia base con un Isee fino a 40 mila euro con 50 euro a figlio” – riporta Cinzia Boscaglia, coordinatrice regionale patronato ITAL UIL – “Dato che si tratta di una nuova prestazione l’Inps da la possibilità di presentare la domanda per l’assegno unico anche senza l’Isee, e una volta elaborata la pratica verrà pagato al richiedente l’importo base, e poi vedersi ricalcolata la prestazione quando verrà presentato anche l’Isee”.

C’è tempo fino al 30 di giugno per presentare la domanda e per aver diritto agli arretrati. Chi presenterà la domanda dal 1 di luglio invece vedrà la decorrenza della prestazione a partire dal mese successivo senza gli arretrati.
La domanda può essere presentata in autonomia per chi è dotato di Spid, oppure tramite un patronato.

Ai microfoni di Radio Babboleo Cinzia Boscaglia, coordinatrice regionale patronato ITAL UIL

Dal 1 gennaio si può richiesta dell’assegno unico? Chi può farne richiesta?”

“L’ammontare del contributo cambia a seconda dell’Isee”

Da che età e fino a che età è possibile ricevere l’assegno unico

“Dopo aver fatto richiesta, serve un rinnovo annuale?

Torna Monet a Palazzo Ducale con 50 opere straordinarie

Genova – Ancora e sempre più Monet. Dopo il grande successo nel 2020 dell’iniziativa   ‘A tu per tu con l’opera – 5 minuti con Monet‘, che metteva singolarmente gli spettatori di fronte alle Ninfee del grande pittore parigino, con una fruizione particolare ed inedita dell’opera, Palazzo Ducale ospiterà tra poche settimane la mostra Monet. Capolavori dal Musée Marmottan Monet, Parigi, con 50 opere del maestro dell’impressionismo.

Le opere saranno esposte dall’11 febbraio al 22 maggio 2022 nella Sala del Munizioniere e racconteranno l’intera parabola artistica di Monet attraverso le opere a cui teneva di più: quelle che Monet ha conservato gelosamente nella sua casa di Giverny fino alla morte e da cui non ha mai voluto separarsi. 

La mostra è promossa da Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Musée Marmottan Monet di Parigi e curata da Marianne Mathieu, studiosa di Monet e direttrice scientifica dello stesso museo parigino. 

INFO https://palazzoducale.genova.it/mostra/monet/

Vita: nuovo Centro Polisportivo ad Albaro, attività per tutte le fasce d’età

Anno nuovo, Vita nuova. Il 2022 ha dato il via all’attività del nuovo Centro Polisportivo Vita nel quartiere genovese di Albaro.

“Quest’idea nasce da un’iniziativa di alcuni amici di creare all’interno della città un punto di riferimento multidisciplinare che possa offrire una serie di servizi, sportivi e non, a massimo raggio e che possa essere punto di riferimento per tutti – spiega Sergio Mori, presidente di Vita – abbiamo scelto questo nome proprio per evidenziare quella che è la caratteristica principale, ovvero quella di essere un’attività che punta sullo sport per giungere a un benessere che non è solo fisico ma più ampio.”

Il pubblico di riferimento è molto esteso, rivolgendosi infatti a quasi tutte le età, riesce a catturare i clienti più vari. Le attività proposte sono eterogenee, si passa da quelle dilettantistiche a quelle agonistiche.

“Vogliamo essere di riferimento a tutte le fasce d’età: dai 3 agli 80 anni. C’è la possibilità di svolgere tutte le attività all’aperto grazie ad un campo da calcetto a sette dove si possono praticare calcio, rugby, atletica. C’è la presenza, sempre all’aperto, di una struttura per attività come cycling e calisthenics. Infine, all’interno, nella struttura di 1500 metri, oltre alla classica sala pesi, abbiamo a disposizione quattro sale corsistiche con la presenza di una piscina da 25 metri”, conclude il presidente Mori.

E’ una struttura che punta alla sicurezza facendo grande attenzione alle norme anticovid. Sono presenti filtri certificati per purificare l’aria, si entra a numero chiuso, si deve mantenere la distanza di sicurezza, le mascherine sono obbligatorie, ed è prevista la sanificazione di luoghi comuni, sale e attrezzi. E’ obbligatorio poi esibire il green pass, come previsto dal recente decreto.

Child Play Specialist, corso di formazione nato dall’Associazione Il Porto dei piccoli

“E’ un’idea che viene dal mondo anglosassone dove è diffusa questa figura che si specializza nel gioco del bambino senza problemi che con problemi organici, come ad esempio bambini disabili. E’ il primo corso che si fa in Italia, ed è un corso di 600 ore dedicato ai ragazzi fra i 18 e i 30 anni, possibilmente laureati nelle discipline affini ma anche diplomati. Dopo questo corso una parte sicuramente troverà possibilità di lavoro, probabilmente già con borsa da parte della struttura che l’ha promosso”, spiega Edvige Veneselli, ex primario del reparto di neuropsichiatria del Gaslini e parte del Comitato scientifico dell’Associazione Il Porto dei piccoli.

E’ iniziata la selezione per il corso di formazione in Child Play Specialist, figura professionale, riconosciuta per la prima volta in Italia dalla nostra regione, che si dedica alla cura dei bambini e degli adolescenti ospedalizzati. C’è tempo fino al 15 gennaio per candidarsi e per regalare momenti felici e spensierati ai bimbi e ragazzi ricoverati. La domanda di iscrizione può essere scaricata al seguente link: https://www.cnosfap.it/index.php/informati/eventi/231-selezione-per-10-allievi-per-un-corso-specialista-in-terapia-ricreativa-durata-600-ore.

E’ una figura, diffusa soprattutto negli Stati Uniti, che utilizza molto la cultura del mare, emblematica delle attività del Porto dei piccoli. Tra queste, il gioco, la musica, il teatro e la pet therapy come strumenti di dialogo e di cura.

In Italia, in particolare, è stato configurato e fatto riconoscere dalla Regione Liguria. Il corso di formazione è un’esperienza che nasce da un lavoro grosso, di 16 anni di attività fatta al Gaslini con grande riscontro positivo da parte dei bimbi che hanno un percorso difficile e complesso, appunto quello del soggetto ospedalizzato. Si vuole restituire loro dei momenti di positività”, conclude Vesenelli.

Ai microfoni di Radio Babboleo, Edvige Veneselli:

Covid19: troppi buchi nel sistema

Nuove testimonianze raccolte nel gruppo Facebook “Covid-Genova/ Testimonianze – Azioni – Soluzioni”, formato da cittadini genovesi per far fronte alla confusione sulle informazioni relative ai casi di Covid 19, ci raccontano dei numerosi problemi che gli utenti genovesi si trovano ad affrontare.

Un milione di italiani contagiati dalla nuova variante, che corre veloce. Moltissimi cittadini si trovano in balia di se stessi, dato che la Asl è oberata di lavoro e non può occuparsi di tutti. Sono veri e propri buchi neri che riguardano principalmente due categorie: i cosiddetti malati fantasma e i malati in attesa di chiusura della pratica.

I malati fantasma sono quelli che si sono ammalati, hanno fatto in proprio i tamponi di routine, hanno aperto la pratica con Asl, ma nessuno è andato a casa a verificare o la verifica è avvenuta quando questi si erano già negativizzati”, – racconta Alessandra Ghezzi, promotrice del gruppo Facebook – “Queste persone di fatto sono state malate, sono guarite, ma non risultano aver fatto la malattia con tutto quello consegue in termini di green pass in scadenza o eventuale terza dose da fare”.

Un’altra dinamica diffusa vede protagonisti i malati negativizzati in attesa della chiusura della pratica da parte della Asl. “Sono persone a casa da più di 21 giorni, periodo previsto dalla legge, che però non avendo avuto il tampone di chiusura della Asl, vedono i medici di base rifiutarsi di fare il certificato di chiusura, normalmente rilasciato dopo il controllo di Asl. Queste persone sono quindi costrette a restare a casa più del dovuto”.

Tutti questi problemi rimangono irrisolti: i cittadini non trovano risposta ai loro quesiti e vengono di fatto abbandonati a loro stessi, in attesa.
Come sempre la colpa non è degli addetti, che immagino siano oberati di lavoro, ma dal fatto che non sono in numero sufficiente, per cui nessuno risponde. Un nostro suggerimento è provare a contattarli su messanger o tramite le varie e-mail della Asl”.

Ai microfoni di Radio Babboleo Alessandra Ghezzi, promotrice del gruppo Facebook “Covid-Genova / Testimonianze – Azioni – Soluzioni”

I centralini della Asl quasi sempre non sono raggiungibili e le persone si sentono abbandonate

Tagesmutter Domus, corso per diventare “mamma di giorno”: la presentazione il 10 gennaio 2022

“Le tagesmutter sono delle donne formate che lavorano in casa propria. Ognuna può ospitare un numero massimo di cinque bimbi in contemporanea, la nostra peculiarità è la flessibilità, è il riuscire a conciliare le esigenze delle famiglie che usufruiscono del servizio”, spiega Cristina Polastro, presidente della Cooperativa Sociale Tagesmutter Arcobaleno Genova. E’ una figura professionale riconosciuta dal Ministero per lo Sviluppo Economico, l’occupazione non ha orari fissi, ma varia a seconda della necessità dei genitori.

Per diventare tagesmutter bisogna seguire un corso formativo di 200 ore di aula e 50 di tirocinio che bisogna svolgere direttamente nelle case di due tagesmutter solitamente che si trovano nelle vicinanze della propria abitazione. La Cooperativa Sociale Tagesmutter Arcobaleno di Genova ha organizzato un corso che inizierà a febbraio 2022. La presentazione si terrà lunedì 10 febbraio.

Questo progetto nasce in Trentino-Alto-Adige dove si è capito che la situazione migliore per crescere un bimbo è quella che rimanga il più possibile con la famiglia. Ove non c’è la possibilità, per motivi essenzialmente lavorativi, c’è la tagesmutter. Tendenzialmente il progetto si è sviluppato in Nord Europa ma è presente in tanti paesi europei”, continua la presidente della cooperativa.

Per essere selezionati come possibili tagesmutter si deve svolgere un colloquio formativo e un test tenuto dai referenti dell’Associazione Tagesmutter Domus®. Ogni tagesmutter redige settimanalmente un report dove vengono segnati i percorsi dei bambini che segue e riceve frequentemente visite di controllo nella sua abitazione.

“Noi come tagesmutter liguri siamo sul territorio già da 11 anni quest’anno, mentre in Trentino sono già più di trent’anni”, conclude Polastro.

Genova riabbraccia Massimo Ranieri, l’artista totale

Un artista totale, che porta ancora una volta in palcoscenico le sue arti. Il primo ospite musicale del nuovo anno a Genova è Massimo Ranieri che martedì 4 gennaio alle ore 21 approda al Teatro Carlo Felice di Genova con il suo tour ‘Sogno e sono desto 500 volte’, versione rinnovata del suo applauditissimo show.

Un nuovo emozionante viaggio tra interpretazioni cult, canzoni intramontabili, sketch divertenti e racconti inediti racchiusi in uno spettacolo unico, leggero e sofisticato, travolgente e commovente. Nel triplice ruolo di cantante, attore e narratore, Ranieri interpreterà i suoi successi e tutto il meglio del suo repertorio più amato, senza perdere di vista il gusto irrinunciabile della tradizione napoletana, gli omaggi ai grandi sognatori e ai classici del cantautorato italiano, i colpi di teatro umoristico e tante sorprese.

Ad accompagnarlo l’Orchestra formata da Flavio Mazzocchi (pianoforte), Andrea Pistilli (chitarra), Pierpaolo Ranieri (basso), Marco Rovinelli (batteria), Donato Sensini (fiati).

https://www.happyticket.it/genova/acquista-biglietti/146263-massimo-ranieri.htm

https://www.happyticket.it/genova/acquista-biglietti/146263-massimo-ranieri.htm

Liguria, saldi dal 5 gennaio al 28 febbraio: Lega Consumatori Liguria sottolinea alcuni consigli da seguire

Anno nuovo, saldi invernali! Dal 5 gennaio al 28 febbraio, in Liguria, ripartiranno i saldi.

“E’ utile fare, qualche giorno prima dell’inizio dei saldi, un giro per i negozi per capire i prezzi che vengono applicati. Questo perché durante il periodo dei saldi gli articoli, che poi vengono esposti, devono contenere sia il prezzo pieno, quello in saldo e poi la percentuale di sconto che viene applicata. La merce poi venduta in saldo deve essere separata da quella che viene venduta a prezzo pieno”, spiega Alberto Martorelli, presidente Lega Consumatori Liguria.

Dopo aver acquistato un qualsiasi prodotto è vantaggioso mettere da parte lo scontrino e magari farne anche una copia in quanto, nel caso in cui questo risulti difettoso, si può ricorrere ad una sostituzione. Ricordiamo poi che, durante il periodo dei saldi, non è possibile cambiare l’articolo se non siamo soddisfatti del colore o del modello. Si consiglia poi di provare, in ambito di abbigliamento, i capi in modo tale da essere completamente sicuri sulla taglia, perché chi ci rimetterebbe sarebbe poi il consumatore.

Alcuni consigli si hanno anche su come compiere gli acquisti online, un settore decisamente in crescita a seguito della pandemia da Covid-19.

“Occorre prestare attenzione alla società da cui si acquista online e capire la solidità: se ha un sito internet, se hai riferimenti per inviare eventuali comunicazioni quindi una sede legale. E’ utile poi comparare le varie recensioni che gli utenti fanno sugli acquisti dello stesso bene in modo da capire la qualità del prodotto e soprattutto far sì che i pagamenti avvengano attraverso una connessione protetta utilizzando le carte ricaricabili evitando rischi di prelievi indebiti”, continua e conclude il presidente.

Anche in questo caso bisogna tenere ben presente che la merce può essere restituita entro 14 giorni dall’acquisto tenendo in considerazione le spese di spedizione che, se troppo alte, potrebbe alterare di molto il prezzo da pagare.

Ai microfoni di Radio Babboleo, Alberto Martorelli: