10 Febbraio 2022 – Babboleo

Giorno: 10 Febbraio 2022

La Liguria celebra il Giorno del Ricordo. Toti: “No a negazionisimo e silenzio inaccettabile”

La Liguria celebra il Giorno del Ricordo, istituito per tenere viva la memoria delle vittime delle foibe e l’esodo giuliano dalmata. “Una pagina buia della nostra storia da ricordare senza pregiudizi e strumentalizzazioni” scrive il presidente della Regione Giovanni Toti. “Contro l’odio folle e ogni negazionismo, per evitare che sul sacrificio di quelle vite cali un silenzio inaccettabile”.

Furono in molti, dall’Istria e dalla Dalmazia, ad arrivare in Liguria e a Genova. “La nostra città, per molti di loro, ha rappresentato una nuova opportunità e una riscossa al sacrificio e alla sofferenza patiti”. A Rapallo, questa mattina, il sindaco Carlo Bagnasco e Fabio Nardi, presidente dell’associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, hanno deposto una corona d’alloro all’ingresso del Cimitero di San Pietro, presso il monumento a loro dedicato.

Ieri, nel Consiglio Regionale della Liguria, si è svolta in videoconferenza una seduta solenne, seguita dalla ricostruzione dello storico Stefano Monti Bragadin. “Il Ricordo – ha detto il presidente del consiglio Gianmarco Medusei – è anche indagine storica e conoscenza dei fatti, che diventa consapevolezza a condanna di ogni violazione dei diritti dei popoli, monito, e al tempo stesso auspicio, per l’avvenire”.

“Dying to divorce”: Il nuovo film che sensibilizza il tema della violenza sulle donne

Dying to divorce che letteralmente significa Morire per divorziare, è il nuovo film di Chloe Fairweather che denuncia la violenza di genere e il femminicidio. Il film è ambientato in Turchia, paese che sta combattedno duramente per estirpare la piaga della violenza sulle donne, tema di drammatica attualità anche in Italia.

Questo film è il quarto titolo della rassegna “Mondovisioni- I documentari di Internazionale” che seleziona le migliori opere internazionali e le propone in esclusiva in Italia. Martedì 15 febbraio, al cinema Sivori di Genova, sarà proiettato il film in lingua originale turca e in inglese con sottotitoli in italiano da “Circuito” e sarà preceduto da una presentazione introduttiva dell’ avvocata e presidente del Centro per non subire violenza/UDI, Elisa Pescio e dall’avvocata Maria Borra.

Il film, girato durante 5 anni in Turchia, documenta in parallelo il problema della violenza di genere e l’erosione delle libertà democratiche nel paese. Si stima che più di una donna su tre nel paese abbia subito violenza o sia stata vittima di femminicidio in Turchia. Una delle protagoniste del film, Ipek Bozkurt, rappresenta la minoranza di donne che oggi reagiscono alle violenze e si ribellano, lei infatti è una avvocato che si batte contro un sistema legale che condanna i colpevoli di violenze a pene leggere ma che si batte anche contro la repressione del dissenso che mette a rischio di carcerazione migliaia di avvocati.

Altra protagonista del film è Arzu, una donna che è riuscita a reagire dopo che il marito le aveva sparato ripetutamente alle braccia e alle gambe, una storia di incredibile forza ma al tempo stesso di terribile violenza.

“Questo film è una celebrazione del coraggio delle donne turche e una testimonianza della loro lotta”.

L’evento realizzato con il supporto delle associazioni contro la violenza sulle donne vede la partecipazione di Chiara Panero, responsabile di Casa rifugio del centro per non subire violenza di Genova che afferma “E’ molto importante perchè attraverso uno strumento come il cinema è possibile focalizzare l’attenzione su quello che succede in altri stati” e aggiunge “E’ anche possibile fare un confronto tra quello che è stato fatto in altre realtà nazionali e quello che si sta facendo e si è fatto in Italia”.

La violenza di genere in Italia continua ad essere un problema molto consistente e gradualmente si sta portando avanti la battaglia per riuscire a tutelare le vittime che spesso lasciate a se stesse non riescono ad uscire dal giro delle violenze e ne rimangono intrappolate fino all’ultimo respiro.

“Attualmente continuiamo a prendere appuntamenti. Insieme all’operatrice si sceglie la risorsa migliore per intraprendere il percorso di uscita dalla violenza” conclude Chiara Panero.

Serena Bertolucci racconta la mostra su Monet a Palazzo Ducale

Palazzo Ducale e Monet, un incontro che si rinnova e diventa uno degli eventi espositivi più attesi del’anno. Il preludio è datato 2020, quando, superato il primo lockdown, venne proposta con grande successo l’iniziativa ‘A tu per tu con l’opera – 5 minuti con Monet’, che dava l’opportunità agli spettatori di un incontro individuale e intimo con una delle opere più conosciute di Monet e della storia dell’arte, ovvero Le ninfee.

L’11 febbraio prende il via al Ducale una mostra che è invece uno straordinario e articolato percorso nell’opera del maestro dell’impressionismo ‘Monet – Capolavori dal Musèe Marmottan Monet di Parigi’, con oltre cinquanta celeberrime opere del pittore francese.

La direttrice di Palazzo Ducale Serena Bertolucci presenta a Babboleo. it la mostra-evento